
I primi dettagli di FIFA 12 arrivati qualche giorno fa devono aver fatto suonare un campanello in casa Konami, dove la serie Pro Evolution Soccer un tempo ritenuta regina delle simulazioni calcistiche, ha dovuto cedere negli ultimi anni il proprio scettro a quella prodotta da Electrconic Arts.
A ogni modo, la software house giapponese sembra sapere cosa deve fare, così come dichiarato ai microfoni di MCV dal general manager UK Pete Stone:
“Non credo ci siano enormi differenze in termini di giocabilità. Ci sono alcune aree che dobbiamo migliorare, ma non è un grandissimo dislivello e lo stiamo gradualmente livellando. Potremmo non vendere più di FIFA, ma vendere abbastanza da essere comunque soddisfatti dal nostro punto di vista. Non guardatela come una battaglia dove noi tentiamo di ‘vincere’, o vendere più di loro, perché non è necessariamente questa la situazione. Abbiamo fatto progressi e la gente ha iniziato ad accorgersene, ma passeremo alcuni anni nel ricostruire PES e le sue vendite. È un lungo processo.”
Alcuni anni per rinnovare la serie quindi, nei confronti della quale però ci sono comunque buone aspettative per la prossima versione, in arrivo come al solito in autunno. Per quanto riguarda le vendità, secondo i dati di Chart-Track e MediaControl riportati da MCV, nelle 12 principali nazioni europee FIFA avrebbe venduto quest’anno 3,3 volte in più rispetto a PES. Nel 2009 il rapporto era di 2,1 a 1, mentre nel 2006 i due giochi erano praticamente alla pari con un rapporto di 1,1:1.

Il futuro di FIFA prevede il solo formato digital-delivery, senza più versioni pacchettizzate e con una formula che prevede un prodotto base in costante evoluzione. A dirlo sulle pagine di MCV è Peter Moore, boss di EA Sports.
«Il calcio per la maggior parte di noi è una vera e propria costante. Quest’anno abbiamo avuto solo 15 giorni senza calcio. E persino allora stavamo pensando al calcio e leggendo di calcio. Questo è lo spazio che il calcio occupa nelle nostre vite, e questo è il modo in cui ci relazioniamo ad esso»
«Personalmente credo che ci saranno ancora dischi fra cinque anni. Ma in generale, certamente, arriverà un tempo in cui FIFA sarà meno un disco che aspetterete a fine settembre, e più qualcosa che forniremo costantemente 365 giorni all’anno. Entro pochi anni mi aspetto di avere meno staff dedicato allo sviluppo e almeno altrettanto staff, se non di più, che segue le operazioni online»
«Dobbiamo fornire quel mondo costante, forse qualche volta aiutandoci con dischi fisici, forse sui social network, nella “cloud” o quel che sia. Questa è la visione del team: indipendentemente a cosa l’utente stia utilizzando ci dev’essere un’esperienza FIFA disponibile, con tutto che si collega insieme, che alza il livello e identifica il vostro status. L’interazione che state cominciando a vedere adesso fra FIFA 11 e FIFA Superstars (il gioco FIFA su Facebook, NdR) sono piccoli passi verso la persistenza e la presenza di un completo “ecosistema FIFA”»
Che ne pensate di questa visione futura?
Stando ai misteriosi informatori di JeuxVideo, le alte sfere di Ubisoft sarebbero seriamente intenzionate a sviluppare un simulatore calcistico che sappia concretamente insidiare lo strapotere nel settore maturato in questi anni dalle saghe pallonare di Konami (PES) ed Electronic Arts (FIFA).
I redattori del portale videoludico transalpino affermano inoltre che gli sviluppatori di questo fantomatico titolo calcistico starebbero lavorando ad una collaborazione con alcuni tra i più grandi club e giocatori della Premier League inglese, ivi compresi il Liverpool e la sua stella Steven Gerrard.
Nonostante la potenziale bomba mediatica sia già stata prontamente disinnescata dalla multinazionale francese, la velocità con la quale è giunta la rettifica e, soprattutto, la voglia di gettarsi a capofitto nel business dei titoli sportivi manifestata in passato dallo stesso amministratore delegato di Ubisoft, Yves Guillemot, ci inducono comunque a credere che qualcosa continui a bollire segretamente in pentola. E voi, cosa ne pensate al riguardo?

Le ultime indiscrezioni finanziarie riportate dall’agenzia di stampa Reuters hanno dell’incredibile: Microsoft sarebbe intenzionata ad acquistare il pacchetto azionario di maggioranza di Electronic Arts!
Il motivo scatenante, stando agli analisti di TheStreet.com e WhatsTrading.com, andrebbe ricercato nelle performance negative in cui si sta producendo EA nel mercato azionario statunitense in questi mesi di profonda crisi: se l’offerta d’acquisto della multinazionale che ha reso oscenamente ricco Bill Gates dovesse concretizzarsi ed essere poi accettata, dal punto di vista prettamente videoludico assisteremmo alla nascita di un vero e proprio “mostro”capace di cannibalizzare, in un colpo solo, l’esclusiva di tutti i brand della compagnia californiana (FIFA, Dead Space, Battlefield, Rock Band, Burnout e chi più ne ha più ne metta).
Nonostante la prima smentita semi-ufficiale di Microsoft, che considera infondate tali voci di corridoio, dalle parti di Redwood City si preferisce mantenere una linea di prudenza al riguardo, anche e soprattutto in considerazione del balzo che le azioni in borsa sia di EA e Microsoft hanno fatto in queste ore convulse (+5% per entrambe), segno evidente che più d’una persona vedrebbe di buon occhio un tale matrimonio che fino a ieri sarebbe stato pura fantascienza. Naturalmente vi terremo informati delle future novità.
via | Reuters, TheStreet.com