
La quota di mercato delle console sta calando vistosamente. A dirlo è John Riccitiello, CEO di Electronic Arts. Dalle pagine di IndustryGamers ha dichiarato:
«Nel 2000 le console rappresentavano l’80% dell’industria. Oggi le console sono il 40% dell’industria videoludica, quindi cosa abbiamo in realtà? Abbiamo una nuova piattaforma hardware ogni sulla quale facciamo uscire nuovo software ogni 90 giorni. La nostra piattaforma che sta crescendo più velocemente è iPad, che 18 mesi fa nemmeno esisteva»
Riccitiello sostiene poi che il classico modello “cinque anni di ciclo vitale” per ogni piattaforma è ormai sorpassato, e che nel futuro l’hardware sarà principalmente spinto da esperienze sociali e gioco cross-platform, più che dalla grafica:
«Direi che una delle cose meno interessanti dell’industria videoludica era che ogni cinque anni tutti facevano uscire una nuova console o piattaforma più o meno nello stesso momento, con più o meno le stesse caratteristiche e servizi… Ma non è un modo particolarmente intelligente di mandare avanti l’industria… gonfia l’investimento nella tecnologia di cui poi si pagano le conseguenze»
Dopo un lungo corteggiamento, le alte sfere di PopCap Games hanno finalmente detto sì alla proposta di acquisizione avanzata da tempo da Electronic Arts e trapelata in rete alla fine del mese scorso. Il costo complessivo della maxi operazione si aggira sui 750 milioni di dollari (650 per il passaggio di proprietà e i rimanenti 100 per l’acquisto di pacchetti azionari), una cifra esorbitante che i boss di EA decidono così di investire in una delle gallinelle d’oro della multisfaccettata industria dei giochi arcade.
Stando all’amministratore delegato di Electronic Arts John Riccitiello, il matrimonio con PopCap aiuterà la sua multinazionale a tagliare il traguardo del miliardo di dollari di business complessivi nel mercato videoludico digitale: PopCap sarà quindi la punta di diamante della ludoteca di Origin (la nuova piattaforma simil-Steam inaugurata da EA durante l’ultimo E3) e sarà così in grado di pubblicare i suoi titoli sulle console mobili e casalinghe più disparate, andando oltretutto ad occupare mercati fino ad ora irraggiungibili (come quello dei social network o dei portali sudamericani e cinesi).
Tra le proprietà intellettuali più famose degli studi PopCap Games ricordiamo Bejeweled, Peggle, Plants vs. Zombies e Zuma, tutti titoli che d’ora in avanti andranno a rimpolpare di danari sempre freschi le casse di Electronic Arts.
Dopo essersela presa con Sony per la sua “svolta tridimensionale” e con le alte sfere di Activision per il loro giudizio a suo dire troppo ottimistico sull’operato di Treyarch nel mantenere a galla la saga di Call of Duty nonostante il pessimo periodo vissuto da Infinity Ward, il presidente ed amministratore delegato di Electronic Arts John Riccitiello si è lasciato andare ai microfoni di IndustryGamers ad una serie di considerazioni sulle ultime mosse compiute da Nintendo:
“Penso che Nintendo, con Wii, abbia raggiunto risultati eccezionali tra il 2007 e il 2008, ma nel 2009 ha avuto un leggero calo di vendite, e nel 2010… ecco, penso che se avessero deciso di abbassarne il prezzo a 99 dollari sarebbe stato meglio, le vendite sarebbero letteralmente esplose. Probabilmente tutto ciò è dipeso anche dalla concorrenza fattagli da Microsoft e Sony nel campo delle periferiche sensibili al movimento. Certo è che se avessero pubblicizzato molto di più i titoli delle case di sviluppo terze, abbattendo al tempo stesso il prezzo della console, le cose per loro sarebbero andate decisamente meglio e Wii avrebbe avuto una nuova vita.
Penso sia una frustrazione per tutte le case di sviluppo terze, quella di dover entrare in un mercato in cui sanno già che i loro prodotti non riceveranno adeguate attenzioni da parte della produttrice della console interessata. Chi sta nella mia stessa situazione, converrà con me nell’affermare che spesso sorgono tensioni tra noi e Nintendo proprio per questo motivo. Che, sia ben chiaro, Nintendo era e rimane una grandissima azienda, è unica al mondo per il modo che ha di elevare al cubo l’amore degli appassionati per i suoi titoli e le sue console. Capisco il loro punto di vista, si alzano la mattina pensando a cosa fare per attirare clienti e vendere i loro prodotti, ma è davvero difficile inserirsi in un contesto simile se non si inizia a guardare agli sviluppatori terzi come ad una risorsa e non come ad una minaccia.”
E voi, cosa ne pensate al riguardo?

In un’intervista concessa a Industry Gamers, il CEO di Electronic Arts John Riccitiello ha offerto il proprio punto di vista sullo stato attuale della fetta di mercato riguardante gli shooter in prima persona, principalmente divisa proprio tra EA (grazie alla serie Battlefield e al recente Medal of Honor) e Activision, in grado con la serie Call of Duty di strappare nel corso degli anni quello che una volta era lo scettro della compagnia di Riccitiello.
Mentre Patrick Soderlund di EA diceva tempo fa che Medal of Honor aveva deluso le aspettative, Riccitiello afferma il contrario sostenendo per l’appunto che il nuovo MoH avrebbe superato ciò che la società si aspettava da questo nuovo reboot della serie. Lo stesso Riccitiello è andato poi a rivolgersi alla concorrenza con le seguenti parole:
“Non so come due persone che probabilmente non giocano ai videogiochi, nella forma del CEO di Vivendi e del CEO di Activision, possano venir fuori e dire “Treyarch è il nostro sviluppatore principale”, consacrando il team. Non hanno fatto un gioco da 90 di media voto; credo sia 86 ora come ora. Non credo che i punteggi delle recensioni siano tutto ciò a cui puntare, ma tutti sappiamo riconoscere un titolo da 95 quando lo vediamo, ma questo era da 85.
Non credo si possa consacrarli dicendo “è così”. La domanda reale credo sia “quale sviluppatore è in grado di fornire il prossimo grande FPS che segua quanto fatto finora?” Credo sia ben lontano da essere provato che i videogiocatori vedano un prodotto di Treyarch allo stesso modo in cui vedono un prodotto da Infinity Ward”
Insomma, una critica nei confronti di Activision e Vivendi, le quali non avrebbero secondo Riccitiello il diritto di consacrare Treyarch come migliori sviluppatori della propria squadra: anche un modo probabilmente per tirare acqua al proprio mulino seminando un po’ di zizzania, preparando così il campo all’uscita di Battlefield 3.
Interpellato dai colleghi di GamesIndustry.biz per avere il suo autorevole punto di vista sulle strade che l’industria videoludica dovrebbe percorrere nei prossimi mesi, il presidente ed amministratore delegato di Electronic Arts John Riccitiello si è detto pronto ad abbracciare la “rivoluzione stereoscopica” portata avanti da Nintendo e Sony ma, andando controcorrente rispetto all’accezione comune, ha affermato di avere più a cuore le sorti dell’IPTV, la speciale tecnologia che permette ai pannelli televisivi di usufruire direttamente di una connessione ad internet (senza l’intermediazione di un media center o di un computer in remoto) e di elaborare autonomamente grosse quantità di dati (tramite una CPU integrata):
“Se dovessi scegliere tra l’IPTV e il 3D quale delle due soluzioni dovrebbe essere più importante per noi in termini di sviluppo videoludico, non c’è dubbio che sceglierei la prima per il semplice fatto che in futuro tutte le televisioni avranno un accesso diretto ad internet ed una potenza di calcolo accettabile per farvi girare applicazioni e giochi indipendentemente dalle console.
Naturalmente, allo stato attuale le persone acquistano una TV predisposta al 3D per godersi capolavori come Avatar o Shrek in stereoscopia, ma molto presto la richiesta di pannelli televisivi in grado di collegarsi autonomamente alla Rete sarà incredibilmente superiore a prescindere dalla possibilità o meno di usufruire di contenuti 3D. In prospettiva futura, la tecnologia dietro l’IPTV ci garantisce la possibilità di raggiungere direttamente i clienti con offerte mirate tagliando tutti gli intermediari, offre un altissimo livello di interattività e, rispetto alla diversificazione delle console odierne, rappresenta un vero e proprio standard universale.”
Sempre secondo il buon Riccitiello, il momento esatto in cui le “internet TV” riusciranno a prendere definitivamente il posto delle console non è molto lontano e può essere persino predetto con relativa precisione: se i costi futuri di produzione di CPU, hard disk e pannelli televisivi diminuiranno al ritmo odierno, entro 10 anni (ma potrebbero bastarne anche 5) le TV in commercio renderanno praticamente inutile l’acquisto supplementare di una console fissa. E voi, cosa ne pensate al riguardo?
Durante un’intervista del sito IndustryGamers a John Riccitiello, il CEO di Electronic Arts ha espresso un primo giudizio sulla nuova console Nintendo 3DS dopo averla personalmente vista dal vivo:
“Vi dirò, l’ho vista: è cool.”
Riccitiello purtroppo non si sbottona oltre il semplice, ma esplicativo, “cool”, dichiarando che per ovvi motivi non può diffondere ulteriori notizie prima della presentazione ufficiale che farà Nintendo durante l’E3 2010.
Ora non resta che attendere il fatidico giorno della conferenza (martedì 15 giugno) e prepararci all’arrivo della nuova piattaforma portatile targata Nintendo.

Lo scorso Ottobre avemmo modo di segnalarvi che Electronic Arts fosse in procinto di pubblicare un titolo incentrato sulla figura di Jack lo Squartatore. L’altra indiscrezione riguardava lo studio che si sarebbe dovuto occupare dello sviluppo, ossia i Visceral Games. Non solo entrambe le notizie ci vengono confermate, ma Michael Pachter aggiunge che si tratterà di un titolo scaricabile.
Nello studio dei Visceral Games, situato nel proprio quartier generale, la compagnia sta attualmente sviluppando Dante’s Inferno (già uscito), Dead Space 2 e Squartatore (un nuovo titolo per PlayStation Network e Xbox LIVE).
Questo è quanto riportato dal noto analista in seguito ad un incontro avuto col CEO di Electronic Arts, John Riccitiello, presso il quartier generale della compagnia. Che sia proprio questo l’altro progetto al quale i Visceral stanno lavorando? A questo punto restiamo in attesa di ricevere ulteriori informazioni sia su questo progetto che su Dead Space 2, la cui uscita dovrebbe avvenire entro il primo trimestre del 2011.
via | Videogaming247
Con ogni probabilità, Dead Space 2, Crysis 2 ed il prossimo Medal of Honor vedranno la luce entro la fine dell’anno fiscale 2010, che terminerà a marzo 2011: ad affermarlo è l’amministratore delegato (CEO) di Electronic Arts, John Riccitiello, a margine di un importante incontro con i maggiori azionisti della multinazionale videoludica statunitense.
Riccitiello ha inoltre aggiunto che quest’anno EA punterà maggiormente sulla qualità piuttosto che sulla quantità: difficile esprimere giudizi al riguardo, specie considerando la mole spropositata di titoli con cui ogni anno l’azienda di Redwood City inonda il mercato videoludico.
A questo punto non possiamo fare altro che unirci assieme agli utenti PC, PlayStation 3 e Xbox 360 nella speranza che gli sviluppatori dei tre capolavori citati pocanzi da Riccitiello non deludano il loro datore di lavoro nè tantomeno le altissime attese dei milioni di appassionati.
via | Joystiq
Dead Space 2: scans da PCgames.de
Continua a leggere: Electronic Arts: Dead Space 2, Medal of Honor e Crysis 2 entro marzo 2011
Gli amanti di Guerre Stellari saranno letteralmente affranti dal sapere che LucasArts ha ufficialmente confermato quelli che fino a ieri erano solo dei timori dopo le parole del presidente EA John Riccitiello, secondo il quale il principale MMORPG del publisher sarebbe stato rilasciato l’anno prossimo.
E infatti come temevamo, il “principale MMORPG” altro non è che Star Wars: The Old Republic, confermato dalle pagine di IncGamers per la primavera 2011.
L’unica consolazione è che LucasArts ha affermato nella stessa occasione che durante il 2010 arriveranno moltissimi aggiornamenti sul gioco. Avremmo preferito vederlo direttamente coi nostri occhi a settembre :)
Chi si aspetta di vedere Star Wars: The Old Republic sul proprio PC per il prossimo mese di settembre rimarrà sicuramente deluso sapendo che l’attesissimo MMORPG dedicato all’universo di Guerre Stellari potrebbe arrivare durante la primavera del 2011.
Il punto interrogativo del titolo arriva da una conferenza in cui il presidente di EA John Riccitiello ha dichiarato in modo molto generico che il principale MMO del publisher è attualmente fissato per il periodo dell’anno prossimo sopra citato.
Del resto comunque la data di settembre 2010 non era stata in alcun modo comunicata ufficialmente da EA, ma solo frutto di supposizioni come questa. Staremo a vedere come evolverà la faccenda, certo che aspettare più di un altro anno sarebbe duro!
via | vg247