Dopo aver visionato innumerevoli immagini, artwork e il primo trailer, Soul Sacrifice torna sulle nostre pagine con un corposo contenuto video relativo alla presentazione ufficiale del gioco.
I tre filmati mostrano in particolare i momenti salienti della presentazione tenuta in Giappone da parte di alcuni personaggi di spicco che si nascondono dietro a questa collaborazione tra Studio Japan e Marvelous, tra i quali il noto Keiji Inafune. Quest’ultimo infatti propone al pubblico in sala, e non solo, alcune sequenze di gioco riprese direttamente dallo schermo di PS Vita, oltre ad offrire un primo assaggio della modalità multigiocatore.
Lasciandovi ai filmati, ricordiamo che Soul Sacrifice è atteso per questo inverno in Giappone, mentre non è ancora stato specificato se il titolo approderà in occidente. Nell’attesa, iniziate a incrociare le dita.
Come vi avevamo anticipato, oggi è il gran giorno di Soul Sacrifice. Sia chiaro, non che il primo trailer finalmente pubblicato ci illustri granché, se non una cosa: il protagonista brandirà la propria spina dorsale a mo’ di spadone… o qualcosa del genere. Il resto rimane avvolto nel mistero, fatte salve alcune informazioni che comunque appaiono piuttosto rilevanti.
Anzitutto è noto da ieri che titolo in questione sarà infatti frutto della collaborazione tra Studio Japan, Marvelous e Keiji Inafune (ex-capoccia di Capcom). Niente a che vedere con From Software ed i suoi vari -Souls, dunque, come avevamo precedentemente ipotizzato. Secondo, nonché ultimo, ma non meno importante dettaglio riguarda la data d’uscita, che avverrà entro il prossimo inverno in esclusiva su PlayStation Vita.

E’ vero, ancora non si sa praticamente nulla su questo progetto nuovo di pacca partorito da Keiji Inafune, un tempo figura preminente, insieme a pochissimi altri, in Capcom. Ora, attraverso le pagine del sito ufficiale, veniamo a conoscenza di un particolare piuttosto interessante. Il suo RPG sarà infatti giocabile al Jump Festa, blasonato evento annuale che aprirà i battenti il 17 Dicembre.
Kaio: King of Pirates, questo il titolo, è stato annunciato ad Ottobre su Nintendo 3DS. Le poche informazioni di cui disponiamo, recitano che il gioco in questione integrerà il multiplayer, anche se ancora non è dato sapere in che termini. Tuttavia, non è assurdo pensare che lo sviluppo sia già a buon punto, visto che fra pochi giorni avremo sicuramente modo di capire di che si tratta. Ad occuparsene sono lo studio di Inafune, ossia Intercept, e Marvelous AQL.

Come i ben informati sapranno, le ultime notizie riportate su Keiji Inafune hanno riguardato quasi esclusivamente la poco gratificante separazione con Capcom. In occasione di quell’improvvisa interruzione, ci siamo immediatamente domandati che fine avrebbe fatto il padre di Mega Man, che già da tempo si era detto insofferente verso questo settore, e per svariati motivi.
Recentemente un analista ha incontrato Inafune a Tokyo dopo due anni dall’ultima volta. Ebbene, quest’ultimo, stando a quanto riportato sul solito Twitter, ha lasciato ben due biglietti da visita. In uno di questi compare uno strano nome, ossia Comcept. Trattasi della nuova compagnia di Inafune? Beh, di primo acchito è sicuramente lecito supporlo.
D’altra parte un Keiji Inafune rintanato in un angolo con le braccia conserte non convince davvero nessuno: qualcosa in mente deve sicuramente averla. Ricordate, per esempio, quando elogiò Akihiro Hino per la sua laboriosità? E dovremmo credere che Inafune sia uno che “predica bene e razzola male”? Insomma, diciamo che l’ipotesi di un nuovo studio ci pare la più ragionevole.
Come quasi sempre accade, il mondo difficilmente è o tutto nero o tutto bianco. E a dimostrazione di quanto poco ne sappiamo (e ne sapremo) riguardo i “retroscena” che hanno portato Keiji Inafune a rassegnare le proprie dimissioni da Capcom, giunge puntualmente una sorta botta e risposta indiretto condotto dalle due parti interessate.
Inafune ha definito la sua ex-compagnia come uno “stato comunista”, dove non importa lavorare sodo, bensì ottemperare alle loro indiscutibili linee guida. Così facendo, afferma Inafune, la paga a fine mese era garantita. Nel momento in cui avesse anche solo tentato di proporre qualcosa di più “particolare”, e qualora ciò avesse comportato un fallimento in termini commerciali, poteva addirittura rischiare di essere degradato.
Ma, è giusto dirlo, il buon Keiji non si tira fuori da tutto ciò, anzi. Il fatto stesso di avere assecondato questo modus operandi, aggiunge, lo rende colpevole quanto chiunque altro là dentro. Insomma, trattasi di piccanti ‘dietro le quinte’ che, tra l’altro, spiegherebbero molte cose. Una su tutte? Beh, la direzione intrapresa dalla serie Resident Evil a cosa sarebbe dovuta?
(Continua dopo la pausa)
Ebbene sì, dopo circa 23 anni di onorata carriera, Keiji Inafune lascia Capcom. La notizia è stata diramata attraverso il suo blog personale, mediante intervento nel quale si è chiaramente speso in ottime parole nei confronti della compagnia nipponica. Alcune frasi, addirittura, appaiono come delle velate frecciatine rivolte a non si sa bene chi.
Quando, per esempio, scrive di essere “innamorato” di Capcom, “forse molto più di chiunque altro“. Ma non ci sembra il caso di alimentare polemiche che a noi non competono. Ci compete, invece, segnalare con un pizzico d’amarezza questa uscita di scena, nonostante fosse tutt’altro che inaspettata.
D’altra parte, proprio Inafune si era detto stufo di questo settore, senza però successivamente esimersi dal complimentarsi con Akihiro Hino, boss di Level-5. Potremmo anche citare l’occasione in cui rimproverò implicitamente l’industria giapponese di essere 5 anni indietro rispetto a quella occidentale. In ogni caso, quale motivazione addotta a tale scelta (definita irrevocabile dallo stesso interessato), Inafune ha affermato di non avere più stimoli perché ha già raggiunto il più alto livello possibile in questo settore.
Comunque sia, caro Keiji, i nostri migliori auguri!
Forse perché in vena di collaborazioni di un certo livello, Capcom tira dritto su questa strada annunciandone un’altra, di livello davvero alto. Parliamo della notizia che vuole la compagnia nipponica fianco a fianco con Level-5, dai cui sforzi è venuta fuori, per esempio, una serie del calibro del Professor Layton - oltre all’ultimo Ni No Kuni, sviluppato insieme allo Studio Ghibli.
La voce è vera. In questo momento noi due, insieme al nostro staff, stiamo lavorando a qualcosa di veramente interessante insieme. Anche se il signor Hino è più giovane, è una persona che rispetto. Volevo provare a lavorare con lui, così l’ho contattato.
Questo è quanto dichiarato da Keiji Inafune, il quale ha aggiunto riguardo Akihiro Hino, boss di Level-5:
La cosa che più ammiro di Hino è la sua etica sul lavoro. Prima d’incontrarlo, ero piuttosto convinto della quantità di lavoro che stavo svolgendo, e pensavo addirittura di essere la persona che sgobbasse di più in questo settore. Ma dopo averlo incontrato, pensai “Non sono io il numero uno”.
Al di là delle ulteriori lodi tessute a favore di Hino, né quest’ultimo né Inafune ci hanno ancora reso partecipi dei loro piani. Speriamo di avere notizie in merito a questo loro nuovissimo progetto quanto prima.
via | Scrawlfx
L’esperienza con Dead Rising 2 sembra essere stata così positiva per Capcom, da spingere Keiji Inafune ad ipotizzare una futura collaborazione con Blue Castle. Certo, resta ancora da vedere quanto sarà proficuo, sia in termini critici che economici, questo sorta di rapporto idilliaco, ma i presupposti sembrano essere davvero incoraggianti - specie in relazione alla volontà di Capcom riguardo il piazzare Dead Rising sul trono delle loro proprietà intellettuali.
Beh, non cominceremo nemmeno a parlare di Dead Rising 3 fino a quando non vedremo come si comporterà Dead Rising 2 in termini di vendite - sfortunatamente questa è la natura del gioco. In ogni caso, l’esperienza con Blue Castle è stata decisamente positiva e, se avessimo l’opportunità, mi piacerebbe lavorare di nuovo con loro.
Trattasi quindi di un’evidente dimostrazione di stima, che lascia comunque la porta aperta per un terzo capitolo della serie. Che la sorte di Dead Rising 3 fosse però appesa al riscontro sul mercato del secondo capitolo era facile ipotizzarlo, ed è stato quantomeno sincero Inafune a sottolinearlo. Tuttavia resta la volontà nel soppiantare Resident Evil, cosa che potrà essere possibile solo se Dead Rising proseguirà la sua strada senza fermarsi a due sole iterazioni. Intanto Case Zero è già stato acquistato da circa 300 mila utenti - cifra più, cifra meno.
via | VG247
Stando a quanto espresso da Keiji Inafune, figura di rilievo all’interno di Capcom, le ambizioni in merito alla serie Dead Rising vanno davvero ben oltre le mere vendite - o meglio, non si “limitano” a queste. L’aspirazione sarebbe quella di soppiantare definitivamente Resident Evil, facendola divenire la proprietà intellettuale maggiore della compagnia.
L’obiettivo con Dead Rising 2 è quello di rimpiazzare il marchio Resident Evil e diventare la proprietà intellettuale numero uno all’interno di Capcom.
E riguardo lo sviluppo di un prossimo titolo rientrante in questa serie?
Finché Dead Rising 2 venderà probabilmente non potremo parlare di altri titoli. […] Se sarà accolto abbastanza bene, sì, allora potremmo prendere in considerazione un seguito. Ma al momento, semplicemente, non lo sappiamo.
Non ci resta che ricordarvi la data d’uscita di Dead Rising 2, fissata per il 24 Settembre su PC, Xbox 360 e PlayStation 3. Il prologo Case Zero, invece, è già disponibile in esclusiva su Xbox Live.
via | Eurogamer
Appena due giorni dopo aver compreso meglio in cosa consisterà la trama di Case Zero, questa espansione di Dead Rising 2 fa registrare una data d’uscita. Ebbene, si tratta della stessa che ebbe modo di circolare tempo addietro e che poi venne temporaneamente cristallizzata. Ci riferiamo al 31 Agosto, giorno in cui sarà finalmente possibile scaricarla - ad un prezzo non ancora specificato.
Tra l’altro, come abbiamo rilevato proprio in chiusura del nostro ultimo intervento a riguardo, Keiji Inafune si era fatto garante di questa uscita con un mese d’anticipo rispetto al gioco originale. E così è stato, visto che Dead Rising 2 approderà sugli scaffali giorno 1 Ottobre.
Giusto per rinfrescare la memoria di coloro i quali se lo fossero dimenticati, e per informare quelli invece all’oscuro, le vicende di Case Zero si collocano due anni dopo rispetto a quelle del primo Dead Rising, e tre anni prima del seguito. Nei panni di Chuck Greene, nostro precipuo compito sarà quello di fuggire dalla cittadina di Still Creek, oramai rosa dal virus. Insieme a Chuck ci sarà sua figlia, anch’essa infetta.
via | Scrawlfx