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Tutti gli articoli con tag modifica ps3

PS3 Jailbreak: il firmware 3.60 è già caduto?

pubblicato da Rosario

Mentre Sony e GeoHot si accapigliano in tribunale (anche con serie implicazioni legate alla privacy), l’azienda nipponica ha motivi per gioire anche grazie alla pubblicazione recente del firmware 3.60 di PlayStation 3, col quale oltre all’archiviazione online dei salvataggi sono state introdotte anche alcune funzionalità di sicurezza per porre un freno a PS3 Jailbreak, o modifica PS3 che dir si voglia. Il firmware 3.60 è infatti stato definito sicuro dallo stesso hacker che creò il primo custom firmware.

Ma di sicuro con la S maiuscola, si sa, non c’è praticamente nulla: la testimonianza è questo video realizzato da ThatBoringHacker, poi rimosso da lui stesso per paura di eventuali azioni di Sony ma ripostato da hackinblack. Al suo interno l’inconfutabile prova che il jailbreak è stato già correttamente eseguito (anche se attualmente ancora in fase di testing) su una PS3 con il firmware 3.60 installato: la sicurezza proviene proprio dalla presenza dell’opzione per archiviare i salvataggi online, presente come dicevamo solo nell’ultimissima versione del software di sistema pubblicato da Sony.

Come Apple e il suo iOS, potremmo dire “fatto il software, trovato l’inganno”. Proverà Sony a fermare anche ThatBoringHacker con la stessa aggressività mostrata nei confronti di GeoHot? Chissà. Qualcosa mi dice che non dovremo aspettare poi molto per saperlo.

Via | Geek.com

Modifica PS3: il Cell messo a nudo dai pirati - in arrivo i primi modchip?

pubblicato da Michele

Modifica PS3: il Cell messo a nudo dai pirati - in arrivo i primi modchip?

Messi all’angolo da Sony attraverso una pioggia scrosciante di denunce e di richieste di risarcimento con cifre a sei zeri, gli hacker e i pirati della scena underground tornano alla carica ed annunciano di aver scoperto un altro modo per impossessarsi delle risorse hardware di PS3 dopo che la multinazionale nipponica, come saprete, qualche settimana fa ha tappato con il firmware 3.56 una grossa falla di sicurezza.

La notizia è stata data in queste ore dal famoso hacker Mathieulh attraverso le pagine del proprio profilo Twitter ufficiale e, contemporaneamente, da un altro pirata conosciuto nell’ambiente con l’eloquente pseudonimo di Darkhacker: se il primo afferma di aver scoperto un bug nel codice del nuovo firmware della console e di poterlo sfruttare per installare programmi homebrew, il secondo va ben oltre e si dice certo di aver trovato un modo per creare un modchip in grado di accedere alla memoria di sistema tramite una falla di sicurezza della CPU che, in quanto tale, non può essere in alcun modo patchata dalla casa madre tramite aggiornamenti software.

La guerra tra gli hacker e Sony, quindi, sta per vivere una nuova e ancor più spietata stagione di battaglie: rimaniamo in attesa di avere ulteriori aggiornamenti da fornirvi al riguardo, sperando magari che i colpi d’artiglieria provenienti dall’una o dall’altra fazione non colpiscano ingiustamente i videogiocatori onesti (ogni riferimento a firmware assassini, odiosi programmi sblocca-Trofei e lobby multiplayer “drogate” è puramente casuale).

GeoHot aiutato da Microsoft nella causa legale contro Sony?

pubblicato da Rosario

GeoHot aiutato da Microsoft nella causa legale contro Sony?Nonostante nell’ultimo periodo avessimo perso un po’ di vista la vicenda legata alla modifica PS3 e al lavoro dell’hacker GeoHot sulla console Sony, il clamore su quanto accaduto non ha accennato a diminuire, spostando inevitabilmente la questione nelle aule di un tribunale, dove George Hotz è stato portato dall’azienda nipponica intenzionata a difendere con le unghie la propria console dall’attacco della pirateria.

GeoHot ha poi chiesto donazioni per affrontare le spese della causa legale, a quanto pare riscuotendo successo al punto da dichiararsi soddisfatto chiudendo il primo round di donazioni dopo appena due giorni. Ma il quadro emerso nelle ore successive all’annuncio assume delle vere e proprie tinte da spy story, coinvolgendo Microsoft nell’operazione: sarebbe stata infatti anche la società di Redmond ad aiutare GeoHot, forte del buon rapporto che ci sarebbe proprio tra l’hacker e l’azienda americana.

La notizia arriva dalle pagine di Everything HQ, al quale la solita fonte anonima ben informata avrebbe rivelato il retroscena della grossa donazione fatta da Microsoft a GeoHot per difendersi contro Sony, in un evidente intreccio a tre che se confermato potrebbe portare su tutte le furie l’azienda nipponica. Facile quindi immaginare sviluppi immediati in questo inizio di settimana sulla vicenda: non mancheremo di riportarvi eventuali aggiornamenti su questa storia in grado di portare la rivalità tra Sony e Microsoft a livelli mai visti finora.

Via | Neowin

Modifica PS3: in arrivo nuove Slim non piratabili? (video)

pubblicato da Michele

Regalandoci colpi di scena degni di Lost, la telenovela cominciata a metà dicembre con la scoperta delle private keys di PlayStation 3 prosegue quest’oggi con una notizia che, se venisse confermata, aprirebbe un nuovo fronte di battaglia tra Sony e gli hacker disposti a tutto pur di ridare agli utenti la possibilità di installare sistemi operativi open source e programmi homebrew (per non parlare della pirateria): i gestori del sito di modding francese PS3Gen hanno infatti aperto uno degli ultimi modelli di Slim e, con loro somma sorpresa, si sono accorti che monta una scheda madre completamente diversa da quella dei modelli precedenti.

Nonostante queste PS3 Slim continuino ad essere perfettamente piratabili, i vari chip sono stati riallocati per lasciare un misterioso spazio vuoto sul wafer della scheda madre: tutto ciò, quindi, lascia presagire degli interventi futuri atti a bloccare via hardware la possibilità di accesso alle risorse di sistema della console, o comunque ad obbligare gli hacker a smontare il guscio di plastica esterno per lavorare chirurgicamente sui componenti interni (un po’ come accade ai pirati su X360 e, limitatamente, su Wii).

Il filmato che campeggia ad inizio articolo, realizzato dagli stessi curatori del sito underground transalpino che ha fatto questa scoperta, evidenzia i netti cambiamenti apportati alla scheda madre dei nuovi modelli di PlayStation 3 da 250 e 320 GB rispetto a quella equipaggiata dalle Slim precedenti: solo il tempo, e una buona dose di bucanieri bannati dal PSN, ci dirà se tutto ciò sarà utilizzato da Sony per difendere la sua creatura dall’assalto dei pirati.

Modifica PlayStation 3: già disponibile l'hack per auto-sbannarsi dal PSN

pubblicato da David

Modifica PS3: Sony pensa a codici seriali obbligatori su ogni gioco per bloccare la pirateria?
Secondo quanto riportato da Destructoid, un hack nuovo di zecca permetterebbe ai pirati su PlayStation 3 di auto-sbannarsi dal PSN.

Come saprete, da due giorni Sony ha infatti cominciato a bannare dal PlayStation Network gli utenti sorpresi ad utilizzare copie pirata dei giochi. Considerata la gravità della falla di sicurezza nella console, noi ci eravamo subito dichiarati scettici sulla potenziale efficacia di questo sistema. E come volevasi dimostrare, questo ha retto solo per poche ore: sembra che si possa togliere il ban sia alla propria console che a quelle di terzi, a patto di avere il numero di ID unico della PS3 da sbannare.

A questo punto ci chiediamo se, come hanno già sostenuto illustri esponenti dell’industria, Sony sia veramente impotente davanti al problema, e debba rassegnarsi a un continuo “botta e risposta” che di volta in volta può al massimo rallentare le azioni dei pirati, senza mai vanificarle.

Modifica PS3: partita la prima ondata di ban dal PSN

pubblicato da Michele

Modifica PS3: partita la prima ondata di ban dal PSN

Le nuvole temporalesche addensatesi in questi giorni sulla spiaggia virtuale degli hacker e dei “giocatori di frodo” di PlayStation 3 cominciano a scaricare a terra il primo diluvio di ban dal servizio online di PSN: la notizia, che non giunge di certo inattesa, testimonia però il mutato umore delle alte sfere di Sony che, “digerito” a suon di firmware il fenomeno dei dispositivi USB per il jailbreak, tentano ora di fermare in ogni modo l’assalto all’arma bianca dei tanti “bucanieri” che per giocare copie illegali di backup stanno sfruttando con disarmante facilità l’enorme voragine aperta a metà dicembre dal team fail0verflow! nel muro di sicurezza eretto dalla multinazionale nipponica a difesa della sua console ammiraglia.

I primi pirati coinvolti nel ban di massa si sono visti recapitare nella casella email legata al proprio profilo PSN lo stesso avviso pubblicato mercoledì da Sony sulle pagine del PlayStation Blog ufficiale: la tagliola, con la conseguente revoca permanente dei diritti per l’accesso ai server di PlayStation Network, è scattata così solo per chi, letto il messaggio, ha continuato imperterrito a utilizzare dispositivi esterni e software non autorizzato.

La situazione è però ancora in divenire e i più autorevoli esponenti della scena underground si dicono certi di poter ribaltare le sorti di una guerra che, a loro dire, è stata iniziata da Sony nel momento esatto in cui ha tagliato di netto il supporto su PS3 a sistemi operativi open source.

Annuncio di Sony contro la pirateria su PS3: "banneremo chi non usa software originale"

pubblicato da David

Modifica PS3: Sony pensa a codici seriali obbligatori su ogni gioco per bloccare la pirateria?
Sony ha pubblicato da pochi minuti un annuncio contro la pirateria su PlayStation 3 nel blog ufficiale PlayStation italiano:

Avviso importante sull’accesso ai servizi PlayStation Network e Qriocity
Alcuni hacker hanno messo in circolazione dispositivi per eludere la protezione anticopia da usare sul sistema PlayStation 3.
Tali dispositivi consentono l’uso di software pirata o non autorizzato. L’uso di tali dispositivi o software viola i termini del “Contratto di licenza del software di sistema per il sistema PlayStation 3″ e i “Termini di Servizio e le Condizioni d’Uso” di PlayStation Network/Qriocity, nonché le clausole del codice di condotta della comunità di questi servizi.
La violazione del contratto di licenza del software di sistema per il sistema PlayStation 3 annulla la garanzia del consumatore per il sistema. Inoltre, la copia o l’utilizzo di software pirata rappresenta una violazione delle leggi internazionali sul copyright.
Gli utenti che usano software pirata o non autorizzato o i dispositivi per eludere la protezione anticopia non potranno più accedere ai servizi PlayStation Network e Qriocity tramite il sistema PlayStation 3.
Per evitare che ciò accada, gli utenti devono rimuovere immediatamente i dispositivi per eludere la protezione anticopia e interromperne l’uso, nonché eliminare il software pirata o non autorizzato dai propri sistemi PlayStation 3.

E continua poi:

Numerosi utenti del PlayStation.Blog ci hanno chiesto come abbiamo intenzione di reagire di fronte a questi incidenti, di cui ormai si parla nei siti online dedicati ai giochi. Questa è la nostra risposta. Per salvaguardare la nostra attività e garantirti le esperienze di gioco oneste che ti aspetti e ti meriti, intendiamo identificare i sistemi PlayStation 3 che violano le nostre linee guida e impedirne la connessione a PlayStation Network.

Il messaggio è dunque chiaro: chiunque sarà scoperto ad utilizzare materiale non originale perderà il diritto di accedere al PlayStation Network, e quindi giocare online o fare acquisti sul PlayStation Store. Vista l’entità della falla di sicurezza su PlayStation 3, però, molti dubitano che Sony possa efficacemente identificare e bannare gli utenti pirata. Attendiamo nuovi sviluppi per saperne di più.

Modifica PS3: Sony pensa a codici seriali obbligatori su ogni gioco per bloccare la pirateria?

pubblicato da Michele

Modifica PS3: Sony pensa a codici seriali obbligatori su ogni gioco per bloccare la pirateria?

La scoperta delle private key di PlayStation 3 e il conseguente putiferio scatenatosi nelle settimane successive con la diffusione di custom firmware e programmi homebrew da parte dei vari gruppi di hacker ha spinto le alte sfere di Sony a gettare acqua sul fuoco dichiarandosi al lavoro per chiudere al più presto questa falla di sicurezza: la successiva mancanza di informazioni specifiche sui tempi e, soprattutto, sul metodo con cui dovrebbe avvenire questo intervento ha però contribuito a rendere la situazione ancora più fumosa ed incerta, specie considerando il tenore di voci di corridoio come quelle raccolte in queste ore dai colleghi danesi di PS3Sense.

Secondo questa gola profonda sulla cui attendibilità sarebbero pronti a giurare i curatori del sito videoludico nordeuropeo, infatti, Sony sarebbe seriamente intenzionata ad introdurre un codice seriale obbligatorio per ogni titolo futuro in maniera non troppo dissimile da quanto avviene da anni in ambito PC: idea geniale, se non fosse per le discriminazioni cui andrebbero incontro in questo modo i videogiocatori onesti che si rivolgono al mercato dell’usato, per non citare naturalmente chi non ha a disposizione un collegamento veloce ad Internet per inserire il codice in questione e convalidare così la propria copia (o chi ha in casa due o più console Fat e Slim per giocare in LAN).

Tali indiscrezioni vanno perciò ad aggiungersi a quelle trapelate in Rete poco più di una settimana fa, secondo le quali Sony potrebbe disabilitare a distanza le PS3 modificate grazie alle comunicazioni automatiche tra i server della multinazionale nipponica e le console collegate al PSN. Seppur potenzialmente in grado di abbattere il fenomeno della pirateria, entrambe le soluzioni non possono che essere considerate “di frontiera” (e quindi, assolutamente sconsigliabili) per le enormi conseguenze commerciali, legali, morali e persino d’immagine che potrebbero determinare una volta adottate su vasta scala.

Infinity Ward: la pirateria su PS3 sta rovinando il multiplayer di Call of Duty 4 e Modern Warfare 2

pubblicato da Michele

Infinity Ward: la pirateria su PS3 sta rovinando il multiplayer di Call of Duty 4 e Modern Warfare 2

Come abbiamo avuto modo di raccontarvi ieri, gli hacker riversatasi a ondate in queste settimane sulle private key e i sistemi di protezione di PlayStation 3 non si stanno limitando a diffondere programmi homebrew, browser ed emulatori di varia natura, ma persino programmi e informazioni dettagliate su come “bucare” i server, il sistema di Trofei e le classifiche online dei giochi multiplayer più blasonati: consci di ciò, gli sviluppatori di Infinity Ward hanno deciso di uscire allo scoperto e spiegare ai lettori del proprio sito ufficiale cosa sta succedendo, offrendo oltretutto una serie di consigli su come limitare il fastidio degli utenti scorretti.

“Sony ha candidamente ammesso che per colpa della falla apertasi di recente nella sicurezza di PS3 tutti i giochi sono vulnerabili agli attacchi degli hacker. I nostri Modern Warfare 2 e Call of Duty 4 non fanno eccezione, tant’è che sappiamo che alcuni di voi hanno già avuto problemi con le statistiche o altro. La sicurezza dei giochi dipende però dalla piattaforma sulla quale vengono eseguiti, le patch degli sviluppatori dei titoli non possono intervenire in tal senso, non hanno la possibilità di occuparsi direttamente della sicurezza della console.

L’enorme popolarità di Modern Warfare 2 e Call of Duty 4 ha esposto questi due titoli agli attacchi dei pirati, anche se ci teniamo a precisare che il numero di giocatori onesti supera di gran lunga quello delle mele marce. Se doveste incontrarne alcune, almeno finchè Sony non interviene vi consigliamo di aprire stanze private e di invitare solo giocatori di cui vi fidate. In futuro cercheremo di adottare delle contromisure per non permettere ai disonesti di partecipare alle sessioni multilayer dei nostri titoli.”

I guru di Infinity Ward si accodano perciò alle alte sfere di Ubisoft che, di recente, hanno manifestato tutta la propria preoccupazione e perplessità per ciò che sta accadendo alla console ammiraglia di casa Sony: se quella che viene impropriamente definita “falla di sicurezza” non verrà richiusa entro breve, la situazione potrebbe diventare davvero esplosiva.

Modern Warfare 2: galleria immagini

Le immagini di Modern Warfare 2Le immagini di Modern Warfare 2Le immagini di Modern Warfare 2Le immagini di Modern Warfare 2

Modifica PS3: fioccano custom firmware "assassini" e odiosi programmi sblocca-Trofei

pubblicato da Michele

Modifica PS3: il primo custom firmware "in queste settimane" - nuove info da Geohot, dal team fail0verflow! e dall'hacker Mathieuhl

Il mese di passione vissuto da Sony per colpa del team fail0verflow! e della loro ostinata volontà di ridare agli utenti PS3 la possibilità di reinstallare sistemi operativi open source e programmi homebrew sta raggiungendo il suo apice proprio in questi giorni con la diffusione, da parte degli hacker, di diversi custom firmware atti a disabilitare completamente i sistemi anticopia della console (l’ultimo dei quali, firmato da un certo Waninkoko, per dei gravi problemi di compatibilità sta causando una vera e propria moria di PS3 Slim).

A rendere ancora più critica la situazione ci si è messo anche un pirata che, incurante della fatica richiesta ai giocatori per conseguire ogni singolo obiettivo sbloccabile, sfruttando questa nuova falla (o meglio, voragine) di sistema ha dato alla luce un odioso programma in grado di sincronizzarsi con i server di PSN per sbloccare Trofei senza alcuno sforzo. Meno antipatiche, ma comunque potenzialmente in grado di danneggiare la console di chi si addentra nel melmoso regno dei cracker e, soprattutto, l’esperienza multigiocatore della stragrande maggioranza degli utenti che mantengono intonsa la propria piattaforma, ci sono poi le diverse procedure utilizzate dai modder per maneggiare i dati contenuti nei backup per inserire modifiche amatoriali (soprattutto nei giochi di ruolo sandbox e negli action “alla GTA”) e variazioni nel netcode e nelle statistiche dei titoli multigiocatore più importanti (da Gran Turismo 5 ai vari capitoli di Call of Duty).

Rimaniamo in attesa di avere ulteriori informazioni da fornirvi al riguardo, senza dimenticare ovviamente le contromosse che Sony starebbe escogitando per arginare questo fenomeno con patch correttive obbligatorie (simili a quelle introdotte ciclicamente da Microsoft sui nuovi titoli X360), firmware ufficiali, aggiornamenti sulla sicurezza, ban permanenti da PlayStation Network e, in extrema ratio, con la disabilitazione in remoto delle console di chi ha deciso o deciderà nei prossimi giorni di passare al Lato Oscuro della Forza Sonara.