Per tutti i videogiocatori che d’estate, tra un bagno di mezzanotte e una partita a Chuck Norris su iPhone, adorano perdersi nell’immensità del cosmo unendo idealmente le stelle per formare la costellazione di Pac-Man o le dolci curve di qualche avvenente cosplayer, ecco a voi Moonbase Alpha, uno videogioco scaricabile gratuitamente su Steam e realizzato dalla NASA per avvicinare i giovani all’astronomia e alle innumerevoli tematiche ad essa connesse.
Il titolo, sviluppato in collaborazione con Virtual Heroes, una società leader nella creazione di software videoludico didattico, permette agli utenti di stabilire un avamposto lunare avanzato: lo scopo principale della missione è quello di collaborare con altri 5 “astronauti” in Rete per riparare le strutture della base danneggiate dai micro-meteoriti prima che il sistema collassi e ci sia una perdita eccessiva di energia e/o di ossigeno.
Potete scaricare Moonbase Alpha a questo indirizzo… prima però ci sono diverse immagini che v’attendono dopo la pausa assieme ad un divertente video esplicativo.
Pesce d’aprile anticipato? Campagna pubblicitaria intergalattica di Gamesblog? Prima testimonianza ufficiale della presenza degli alieni nel Sistema Solare? Niente di tutto questo ragazzi: per la serie “quando la realtà supera la fantasia”, la sonda robotica interplanetaria Cassini, lanciata dalla NASA nel 1997, dall’orbita geostazionaria di Saturno ha recentemente inviato a terra la straordinaria immagine termografica del satellite Mimas che potete ammirare ad inizio articolo.
Con lo stupore generale degli scienziati dell’agenzia spaziale statunitense, infatti, la temperatura di questa pittoresca luna non è distribuita uniformemente sulla sua superficie, bensì forma una sorta di “corona laterale” che attraversa simmetricamente i due emisferi “scaldando” l’area periferica attorno al freddo Herschel, il gigantesco e visibilissimo cratere da impatto che fa somigliare il satellite alla leggendaria Morte Nera di Guerre Stellari, e che rappresenta, in questo caso specifico, la “pallina” divorata da un Pac-Man di 400 chilometri di diametro (!!!).
Se avete ancora dei dubbi riguardo alla veridicità del paradossale fenomeno che vi abbiamo raccontato, vi lasciamo al link della pagina con cui gli astronomi della NASA hanno comunicato al mondo (videoludico e non) la loro scoperta.