
L’offerta natalizia di oggi su Steam potrebbe far gola a molti: The Elder Scrolls IV: Oblivion Game of The Year Edition a 5€, ovverosia col 75% di sconto. Questa versione comprende il gioco base e le espansioni “Knights of the Nine” e “Shivering Isles”. La stessa identica offerta era già stata proposta un mese fa per alcuni giorni.
Ricordiamo che le offerte del giorno sono legate al concorso “Lista dei desideri”, dove ogni utente può stilare una lista dei dieci titoli che vorrebbe ricevere in regalo, e ogni giorno verranno estratti a sorte dieci utenti che andranno a ricevere i giochi desiderati.
Per partecipare all’estrazione dei 10 giochi gratuiti, ogni utente sarà tenuto semplicemente a compilare la sua lista dei desideri e, di giorno in giorno, visitare la pagina dell’offerta quotidiana.
The Elder Scrolls IV: Oblivion Game of The Year Edition a 5€ su Steam
La creatività dei modder di Oblivion, ancora fedelissimi dopo sei anni dall’uscita del gioco, non conosce limiti. Il machinima The Silly Adventures of Mr. Mochi è un esempio emblematico.
Nel video, che ha richiesto mesi di lavoro, potrete vedere una versione piuttosto bizzarra del Re di Burger King (vestito con un kilt scozzese e altri capi piuttosto improbabili) che se ne va in giro a mazzuolare persone, animali e mostri utilizzando come arma una grossa trota. Che altro aggiungere? Niente.

Sulla rivista britannica PC Gamer è stato indetto un sondaggio in cui i lettori hanno dovuto scegliere quali fossero i migliori titoli di sempre usciti su PC. Ebbene, ciò che è emerso al termine del sondaggio, come sempre in questi casi, ha lasciato in parecchi piuttosto perplessi. Sì perché la quasi totalità dei classificati alle prime venti posizioni sono titoli essenzialmente usciti nell’ultimo decennio grossomodo.
Ma poiché non vogliamo svelarvi nulla di particolare, preferiamo che siate voi stessi a dare uno sguardo a questa classifica, che, lungi dall’essere chiaramente definitiva, di sicuro è indice delle preferenze di una parte di videogiocatori - per lo meno in relazione ai lettori della rivista sopra citato.
Dal canto nostro, quindi, ci limitiamo a prendere atto di alcune assenze, nonostante ci rendiamo conto di quanto sia difficile stilare una classifica inerente una piattaforma che ha sfornato così tanti capolavori. Ma come esimerci dal menzionare le assenze di un qualsiasi Civilization, di Doom, Myst, i primi The Elder Scrolls, i primi Fallout e chi più ne ha più ne metta?
E delle innumerevoli avventure grafiche uscite a cavallo tra fine anni ‘80 e primi anni ‘90, ne vogliamo parlare? Personalmente, per esempio, non mi sarebbe dispiaciuto un Carmageddon, un GTA 2 o un Age of Empires II… Eh sì, è proprio un compito ingrato!
Ma bando alle ciance, a voi la classifica con i primi 20 dopo la pausa!

Anche oggi diamo uno sguardo alla classifica relativa ai giochi più venduti in quel del Giappone. Spesso foriera di interessanti sorprese, quella relativa alla settimana scorsa ne propone una non da poco. NieR Replicant (avete capito bene, quello che da noi non uscirà) è in vetta a tale classifica, spodestando addirittura l’inossidabile Super Mario Bros. Wii.
Il dato indicativo, interno a NieR stesso, è che mentre il Replicant - uscito solo su PlayStation 3 - si è piazzato in testa, il Gestalt per Xbox 360 non figura nemmeno tra i primi dieci. Oltre al fatto già ampiamente assodato che il Gestalt sarà l’unico ad uscire dal Giappone, è giusto sottolineare come i due titoli differiscano sostanzialmente per le storia inerente i due protagonisti - nel Replicant un Nier più giovane rispetto a quello del Gestalt.
Gli altri due titoli freschi freschi di uscita sono Tokyo Mono Hara Shi (titolo vagamente simile a Persona, sviluppato peraltro dalla stessa Atlus) ed il mai troppo lodato The Elder Scrolls IV Oblivion in edizione Game of the Year, che occupano rispettivamente il terzo e l’ottavo posto. Per le rimanenti posizioni basta andare dopo la pausa.
Continua a leggere: Classifica software giapponese 19/04 - 25/04: NieR Replicant in testa

Greg Keyes, autore del romanzo The Elder Scrolls: Infernal City, ha rivelato che il prossimo gioco della saga The Elder Scrolls sarà ambientato 200 anni dopo le vicende narrate in Oblivion.
In una presentazione del libro viene infatti riportato: «Un romanzo ambientato 45 anni dopo la Crisi di Oblivion, che è la storia di The Elder Scrolls IV: Oblivion e della sua espansione Shivering Isles. In parte ricollega il gap con il prossimo gioco, che è ambientato 200 anni dopo la Crisi di Oblivion»
Bethesda Softworks aveva già chiarito che un Elder Scrolls V sarebbe stato sicuramente sviluppato. A questo punto ci chiediamo se, considerati i 200 anni di salto, il nuovo gioco offrirà ancora un mondo fantasy-medievale o qualcosa di più moderno.
via | Kotaku

Dal QuakeCon 2009, Bethesda tuona in maniera categorica: “attualmente non abbiamo alcun piano per un nuovo Elder Scrolls”. I meno smaliziati, nella loro innocente buona fede di accaniti estimatori della serie, potrebbero cominciare a strapparsi le vesti dinanzi ad una simile dichiarazione. Se non fosse che, per l’appunto, si tratta di una dichiarazione.
In tanti ci hanno oramai abituati a simili uscite; chi a mo’ di depistaggio in relazione ai propri reali progetti, chi invece perché, semplicemente, non ha altro da dire al momento. Qualunque sia la categoria entro la quale rientri Bethesda, non è una notizia che la compagnia sia per il momento assorbita da Fallout 3.
Il punto è, come evidenziato in apertura, che attualmente non esiste alcun piano. Questa laconica specificazione, lungi dall’ essere un diniego in senso lato, lascia ancora ampiamente spalancato un portone in vista di un successore dell’immenso Oblivion. Si tratterà di capire quando, e sperare che quel momento non tardi ad arrivare.
via | Kotaku

L’aggiornamento della dashboard dell’Xbox 360 previsto per il prossimo 11 Agosto permetterà finalmente di acquistare e scaricare su HDD i giochi per Xbox 360, proprio come già accade con gli Xbox Originals.
Oggi è stata rilasciata la lista dei primi titoli che si appoggeranno al nuovo servizio. Oltre a nomi del calibro di Mass Effect, Assassin’s Creed e Oblivion, giusto per citare tre campioni di incassi, spiccano titoli come Viva Pinata, Sega Rally e Table Tennis, che oltre a non essere troppo datati sono freschi e leggeri al punto giusto per questa calda estate.
I prezzi dei vari giochi non sono ancora stati rivelati, ma vi ricordiamo che sarà possibile effettuare gli acquisti direttamente usando la carta di credito, senza dover quindi impazzire dietro alla conversione del denaro in Microsoft Points. Dopo il salto troverete la lista completa dei 21 titoli annunciati.
Continua a leggere: Games on demand: annunciata la line up di lancio dei titoli Xbox 360
Bethesda Softworks ha reso completamente gratuito The Elder Scrolls: Daggerfall, secondo capitolo dell’ormai leggendaria saga The Elder Scrolls nata con Arena e proseguita poi con Morrowind e Oblivion.
The Elder Scrolls: Daggerfall uscì per PC nel lontano 1996 sorprendendo per la vastità degli ambienti e la libertà d’esplorazione pressoché totale, non molto comune nei giochi di ruolo dell’epoca. Un titolo incredibilmente affascinante che inchiodò il sottoscritto per ore e ore davanti al monitor. Unico neo i moltissimi bug che affliggevano il gioco, talvolta rovinando l’esperienza.
Vista la sua venerabile età Daggerfall gira solo su piattaforma DOS, ma niente paura: Bethesda ha incorporato nel download l’emulatore DOSBox.

Bethesda, una delle migliori software house al mondo, ha collaborato con 2K Games per poter offrire un bundle di giochi molto interessante.
Come giustamente ricorda la redazione di Joystiq, che ha pubblicato la notizia, un bundle come questo non si vedeva dai tempi della prima Xbox, quando uscirono in un disco solo i giochi Jet Set Radio Future e Sega GT 2002 (di cui è un felice possessore che vi sta scrivendo).
Questa volta saranno BioShock e Oblivion a far parte della stessa confezione, che vedrà la luce il 7 Luglio, al costo di circa 40 € su Xbox 360 e 30 € su PC.
via | Joystiq

Pete Hines, di Bethesda, ha fatto sapere in un’intervista rilasciata a Gamasutra, di condividere la filosofia aziendale in materia di contenuti scaricabili: ovvero tanti pacchetti, leggeri e curati.
Hines dichiara che l’azienda continuerà a fare come sta facendo attualmente con Fallout 3, ovvero con diversi DLC sviluppati in breve tempo, piuttosto che con grandi espansioni come fu Shivering Isles per Oblivion.
Il motivo, molto semplicemente, deriva dal tempo di sviluppo, che è ovviamente più corto e dà la possibilità di concentrarsi su diverse idee. Qual’è la vostra opinione a riguardo? Rispondete nel sondaggio dopo la pausa.
Continua a leggere: Bethesda: punteremo sui DLC brevi piuttosto che sulle grandi espansioni