Partito all’inizio del mese con l’apertura dei primi server europei e con il lancio dell’applicazione gratuita di OnLive per una vasta selezione di tablet e smartphone Android, il progetto legato al più famoso servizio di streaming videoludico compie un altro importante passo con l’uscita, proprio in queste ore, della versione per Xperia Play.
Il sorriso sul volto degli utenti della console ibrida di Sony (che diventa una vera e propria risata se si pensa al supporto pieno e nativo del client ai tasti fisici della piattaforma) fa però il paio con la smorfia di apprensione di coloro che, su iPad, attendono la certificazione dell’applicazione da parte di Apple.
Le politiche stringenti adottate dalla casa di Cupertino sui titoli da pubblicare su App Store, infatti, nel caso di OnLive sembrano essersi fatte ancora più severe per la “minaccia” costituita dal nutrito negozio parallelo di titoli “su nuvola” proposto dal servizio ideato e prodotto da Steve Perlman, il quale è il primo ad ammettere sulle pagine del Guardian che la sua soluzione si pone in diretta concorrenza con quella di Apple (e non potrebbe essere altrimenti).
Per questo, secondo la stragrande maggioranza degli analisti del settore, l’app per sistemi iOS di OnLive non verrà mai approvata: e il robottino di Android gongola…

Microsoft ha annunciato che nel 2012 scenderà ufficialmente in campo a contrastare OnLive nella distribuzione di giochi tramite una piattaforma di solo digital delivery con giochi in streaming.
Secondo il progetto si avrà la possibilità di utilizzare giochi Xbox 360 in tutte le piattaforme Microsoft, compresi quelli Windows Phone 7 e Windows 8. Ad esempio, sarà possibile cominciare un gioco sulla console e poi continuarlo su smartphone o su PC.
Microsoft aveva già lasciato trapelare alcune notizie sulla volontà di creare un servizio del genere, ma nessuno si immaginava che l’iniziativa potesse essere così ambiziosa. Aspettiamo notizie più concrete per vedere se il colosso di Redmond andrà veramente fino in fondo o, a lavori in corso, ridimensionerà questo progetto titanico.
via | Electronic Theatre
Partito lo scorso anno negli States nonostante i problemi di lag e di stabilità riscontrati nei primi mesi di sviluppo e test della piattaforma, il progetto di OnLive varca i confini dell’Atlantico e giunge finalmente nel Vecchio Continente dove i primi a godere del servizio sono, proprio a partire da oggi, gli amici nel Regno Unito.
La notizia più importante, almeno per noi che ci troviamo sull’altra sponda della Manica, è però quella dell’avvenuta estensione della rete di server su cui si appoggia il servizio di OnLive e che, stando alla scaletta programmata dalle alte sfere della giovane società videoludica a stelle e strisce produttrice di questa innovativa piattaforma per il cloud gaming, dovrebbe interessare nel 2012 anche gli altri Paesi dell’Unione Europea.
Proposto sia sottoforma di console fisica da collegare alla TV che come servizio digitale “puro” su PC con abbonamento mensile e noleggio virtuale di singoli videogiochi, OnLive prevederà in un prossimo futuro anche l’integrazione piena con iPad 2 e con gli altri tablet in commercio attraverso un’apposita applicazione che consentirà l’utilizzo del joypad mostrato nell’immagine d’inizio articolo. Sulla precaria condizione delle reti DSL e ADSL italiane e sulla mancanza assoluta di progetti a medio-lungo termine di riammodernamento delle infrastrutture digitali nostrane che garantiscano a soluzioni come quella di OnLive di proliferare anche qui da noi, invece, preferiamo stendere un velo pietoso…
via | NowGamer

Nel più recente episodio della sua rubrica Pach Attack, l’analista Michael Pachter ha parlato delle sue previsioni sul futuro dei videogiochi, sostenendo che i servizi di cloud gaming come OnLive si espanderanno gradualmente fino a diventare lo standard fra circa vent’anni e che ci sarà sicuramente una nuova generazione di console, ma non prima del 2015.
«Credo che in futuro i consumatori preferiranno piattaforme di cloud gaming come OnLive. I publisher le preferiranno sicuramente: non ci può essere pirateria e vengono eliminati i giochi usati. Solo i rivenditori e chi giustamente non si può permettere giochi nuovi non preferiranno il cloud gaming. Non credo che il cloud gaming spazzerà via tutti i prodotti pacchettizzati da un giorno all’altro, ma credo che ci vorranno probabilmente vent’anni e sarà molto molto graduale»
E si sposta poi sulle nuove console:
«Ci sarà sicuramente un’altra generazione di console oltre a un “Wii HD”. Microsoft e Sony ci proveranno ancora. Non credo che le nuove console arriveranno prima del 2015, ma credo che arriveranno»
Pachter aggiunge inoltre che le prossime console potrebbero costare dagli 800 ai 1000 dollari. Personalmente spero che almeno buona parte non si avverino. E voi?

Ecco a voi due video dimostrativi di OnLive, nuova piattaforma che permette agli utenti PC di utilizzare videogiochi direttamente dalla “cloud” di internet. Entrambi i filmati sono in lingua inglese, ma mostrano sequenze giocate e molti concetti comprensibili anche a chi non è in confidenza con la lingua di Albione.
Mesi fa gli stessi creatori di OnLive avevano dichiarato che il servizio non è adatto per i giochi più “high end”, ed è quindi da intendere per prodotti meno impegnativi dal punto di vista hardware (hardcore gamer, questo non è pane per i vostri denti).
In ogni caso, gustatevi dopo la pausa i filmati di questa nuova tecnologia.

Il progetto di OnLive venne mostrato per la prima volta durante l’E3 del 2009 e, dopo un lungo periodo di incubazione, si appresta a fare il proprio debutto nell’affollato mercato dei videogiochi.
La prima partita di “console” da attaccare direttamente alla tv per scaricare giochi dalla rete, infatti, verrà spedita a partire dal 2 Dicembre a tutti coloro che effettueranno la prenotazione dal sito ufficiale, per 99 dollari.
Il pacchetto che si acquista con la cifra in questione contiene la MicroConsole, un controller wireless e un buono da 50 dollari da investire nel primo gioco desiderato. Non ci resta che stare a guardare per capire se questo interessante progetto prenderà piede o meno.

Steve Perlman, CEO di OnLive, ha confessato che il nuovo servizio di gaming online on-demand non è adatto ai giocatori più hardcore che prediligono i titoli “high-end”, cioè quelli che richiedono più potenza di calcolo.
Nonostante ciò Perlman sostiene che dal punto di vista deglihardcore gamer OnLive potrebbe essere un ottimo sistema per provare le demo dei giochi prima di acquistare le versioni complete da Steam o altri negozi virtuali di digital delivery.
«Se sei un hardcore gamer e vuoi la massima qualità grafica possibile, allora OnLive non è il posto dove potrai giocare il tuo titolo hig-end. Ma, per evitare un download enorme delle demo che , perché no? Clicca su OnLive e mettilo alla prova. Poi scaricati il tuo gioco da Steam o ordina la copia su DVD»
OnLive ha già aperto i battenti il mese scorso negli Stati Uniti. Chissà se avrà mai un futuro dalle nostre parti?
via | CVG

I responsabili di OnLive stanno cercando in tutti i modi di far avvicinare gli utenti a questo interessante servizio di streaming dedicato ai videogiochi.
Per promuovere il lancio della piattaforma, infatti, ai primi 25.000 che avrebbero effettuato una pre-registrazione a OnLive, erano stati offerti tre mesi omaggio per godere di tutti i vantaggi del servizio.
I fortunati che erano riusciti a rientrare nel gruppo in questione, saranno lieti di sapere che l’offerta di cui sopra è stata resa ancor più ghiotta, visto che i tre mesi gratuiti si sono trasformati in 1 anno di servizio, a cui si andrà ad aggiungere un download omaggio. Riuscirà OnLive, a imporsi in un mercato così saldamente in mano a negozianti e distributori?
Un altro passo verso la piena maturità del progetto di OnLive è stato compiuto quest’oggi dagli sviluppatori: approfittando anche loro della Game Developers Conference che in questi giorni sta arricchendo l’industria videoludica di informazioni sempre fresche, hanno infatti svelato l’OnLive Game Portal.
Parallelamente al servizio in abbonamento che partirà il prossimo 17 giugno negli Stati Uniti al prezzo di 14,95$ al mese, l’OnLive Game Portal garantirà ai propri clienti il “download” gratuito delle demo e il noleggio di qualsiasi titolo in catalogo per un periodo di tempo prefissato, ponendo quindi in essere una soluzione che, oggettivamente, permetterebbe alla piattaforma di penetrare con maggiore efficacia il mercato statunitense.
Nella speranza di poter avere anche noi, prima o poi, un servizio come quello che sarà disponibile tra pochi mesi ai nostri fratelli d’oltreoceano, vi lasciamo al trailer con cui gli sviluppatori di OnLive hanno presentato per la prima volta al mondo la loro creatura tra lo scetticismo generale di chi reputava infattibile un servizio di streaming di videogiochi attraverso le attuali connessioni internet.
Continua a leggere: [GDC 10] OnLive: presentato il canale gratuito Game Portal

Il servizio di gaming on-demand online OnLive aprirà i battenti negli Stati Uniti il prossimo 17 giugno, con supporto immediato a PC e Mac. L’abbonamento costerà 14,95 dollari al mese e già al lancio permetterà di giocare titoli targati THQ, Ubisoft ed EA. Fra i giochi subito disponibili spiccano Assassin’s Creed II, Metro 2033 and Prince of Persia: The Forgotten Sands. Il CEO Steve Perlman spiega a MCV:
«Siamo molto contenti del supporto che finora abbiamo avuto da parte dei publisher. Abbiamo visto un interesse sempre crescente verso OnLive man mano che le aziende hanno cominciato a spostarsi decisamente verso la distribuzione digitale»
Per il momento OnLive non è previsto su console, ma gli sviluppatori hanno sempre tenuto aperta una finestra di speranza. Ancora sconosciuta la data di lancio europea.
Dopo la pausa vi riproponiamo il video dimostrativo da ben 48 minuti.