Incuriositi dall’annuncio dato da George Hotz sul suo blog, i giornalisti della BBC sono andati a trovare il ragazzo prodigio che per primo riuscì a modificare l’iPhone e che oggi afferma di aver scardinato il sistema di protezione di PlayStation 3.
Davanti alle telecamere della televisione pubblica britannica, Mr. Hotz ha raccontato di avervi lavorato dall’estate scorsa: a parte le prime tre settimane passate a studiarne l’hardware, GeoHot ha impiegato le successive due settimane a trovare una falla di sistema da cui accedere alla memoria virtuale della console Sony. Il risultato finale è una modifica al 95% software e al 5% hardware, con la quale viene aperta la strada verso l’installazione di programmi terzi (come gli emulatori) e di hard disk esterni da cui far partire giochi PS3 “alla Zpack“.
Naturalmente, la chiacchierata con la BBC non era l’occasione propriamente adatta per rivelare tutti i dettagli dell’hack, e come se non bastasse tutto ciò i sospetti che la sua impresa sia solo una farsa crescono di ora in ora: nel corso dell’intervista, ad esempio, GeoHot afferma di non aver giocato nemmeno per mezzo minuto con la sua PS3, sia prima che dopo aver compiuto la modifica.
E allora GeoHot, una domanda te la faccio io: sei un genio, passi gli ultimi sei mesi della tua vita a sviscerare una console, e poi non provi nemmeno a fare una partitina a Motorstorm in backup per capire se sei entrato nella storia o se hai trasformato la tua PS3 in un’arricciacapelli???
via | BBC
Dalle pagine del suo blog, l’hacker GeoHot, il ragazzo prodigio che per primo riuscì a “sbloccare” l’iPhone, afferma di aver trovato una falla nel sistema di protezione di PlayStation 3.
Pur limitandosi a dare semplicemente la notizia per paura che Sony rilasci una patch correttiva, GeoHot racconta di essere riuscito ad intrufolarsi nelle librerie grafiche di PS3 “bucando” la memoria di sistema sia in lettura che in scrittura.
Il passo successivo, che però il baldo giovanotto ancora non ha compiuto, sarà quello di trovare la chiave per decrittarne il firmware: a quel punto, tutti i pirati del mondo potranno darsi alla pazza gioia e far così girare sulla propria console emulatori vari e spudorate copie di backup, sia in Blu-Ray che tramite hard disk esterno (la stessa, ipotetica soluzione adottata dagli ideatori dello Zpack)
via | GeoHot blog
Immaginate di fare un viaggio in Estremo Oriente, di sentire la mancanza di Nathan Drake e di puntare diritti verso il PlayStation Cafe più vicino per giocare ad Uncharted 2: ebbene, cosa fareste se scopriste che il negoziante locale utilizza un particolare meccanismo per bypassare i controlli di PS3 facendo girare i propri videogiochi direttamente da un hard disk collegato in remoto?
Di ritorno da un viaggio di piacere in Corea del Sud, un utente conosciuto su Youtube con il nickname di TheIndianKhan afferma di aver vissuto una simile esperienza e di essere entrato in possesso del primo, famigerato sistema di backup per PS3, lo Zpack.
Stando ai video dimostrativi che potrete trovare dopo la pausa, lo Zpack consisterebbe in un disco da inserire nella propria console e in una chiavetta USB alla quale collegare un disco rigido esterno, da cui poi sarebbe possibile far partire copie di backup di giochi PS3 senza l’ausilio del relativo Blu-ray. Solo il tempo (e Sony) ci diranno se tutto questo è solo l’opera ben orchestrata di un buontempone, o la prova tangibile della caduta dei meccanismi di protezione di PS3.
via | PS3 News
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