Attingendo a piene mani dall’esperienza videoludica più alta degli action adventure del passato, la straordinaria matita di Joe Madureira, con l’aiuto dell’estro degli artisti di Vigil Games affidatigli da THQ, torna finalmente a plasmare la variopinta dimensione videoludica di Darksiders a due anni e mezzo di distanza dagli ultimi tratti impressi a fuoco sulle pagine del capitolo iniziale dedicato a Guerra.
Nei 30 e passa mesi intercorsi dall’approdo della saga su console HD ad oggi, nessuno è stato in grado di competere con il lavoro svolto da Joe Mad e questo, più di ogni altro aspetto, rende l’idea di quanto inutile possa essere stata la feroce diatriba sorta in passato sulla necessità o meno di “scimmiottare Zelda” per proporre avventure simili a quella di Link su piattaforme diverse da quelle Nintendo: pur senza aggiungere nulla di nuovo all’universo videoludico, il “fenomeno” di Darksiders ha infatti unito, diviso e condiviso i giudizi e i pensieri di milioni di appassionati come poche altre serie sono state in grado di fare in questa generazione.
L’attesa spasmodica che sta accompagnando in questi giorni l’uscita del secondo capitolo riflette di conseguenza le speranze e le paure nutrite da chi, tra i fan e gli addetti al settore, capisce che l’esito di questo progetto non si limiterà a delineare il futuro della saga ma, a prescindere dall’originalità o meno dell’esperienza di gioco offerta, determinerà in maniera ben più marcata le scelte che gli sviluppatori concorrenti dovranno prendere per confrontarsi con quanto fatto dai Vigil. Se siete ansiosi di sapere fin dove sono riusciti a spingersi i ragazzi di Madureira, perciò, non dovete fare altro che seguirci dopo la pausa per leggere assieme a noi la recensione di Darksiders II.