Bioware ha annunciato che pubblicherà una serie di video-tutorial e “video-diari” settimanali per gli utenti di Star Wars: The Old Republic.
Questi video hanno lo scopo di far acclimatare più velocemente possibile i nuovi giocatori, ma anche introdurre il gioco a chi ancora non l’ha mai provato. Il primo video della serie, che trovate in apertura, spiega come creare un personaggio e come interagire con gli NPC.
via | Massively
Per la gioia dei milioni di utenti di SWTOR, la galassia lontana lontana dell’ultimo capolavoro online di BioWare si espanderà ad un ritmo superiore a quello previsto dalla maggior parte degli addetti al settore: a darcene notizia è lo stesso direttore generale James Ohlen, il quale, dalle pagine di CVG, ci spiega cosa succederà nei prossimi mesi.
A integrazione dei contenuti aggiuntivi previsti per il 17 gennaio con Rise of the Rakghouls, infatti, i ragazzi della sussidiaria canadese di EA promettono di pubblicare a ciclo continuo degli aggiornamenti quantomai corposi, a cominciare dall’Update 2 che sarà disponibile a marzo per introdurre il pianeta Denova, una nuova operazione Flashpoint da 8-16 giocatori, un’inedita Warzone per il PvP, altri combattimenti spaziali e, soprattutto, la possibilità di utilizzare il sistema “Legacy” per creare relazioni familiari con gli amici più fedeli e i membri più stretti del proprio clan.
Mettere su famiglia con l’opzione Legacy non servirà solo ad accentuare gli aspetti ruolistici del titolo ma avrà ricadute concrete nella quantità di esperienza acquisita compiendo missioni in gruppo assieme ai propri “consaguinei”. Prima di lasciarvi, vi ricordiamo che Star Wars: The Old Republic è disponibile solo su PC e, una volta acquistato, permette l’accesso “gratuito” ai server per i primi 30 giorni, terminati i quali, chi vorrà, potrà proseguire l’avventura sottoscrivendo un abbonamento mensile (12,99€), trimestrale (35,97€) o semestrale (65,94€).
Star Wars: The Old Republic - Rise of the Rakghouls - galleria immagini

BioWare e LucasArts hanno annunciato ufficialmente il primo aggiornamento per l’MMORPG Star Wars: The Old Republic. Si chiamerà Rise of the Rakghouls e sarà disponibile dal prossimo martedì 17 gennaio.
L’aggiornamento introdurrà nuovi contenuti per i livelli più alti, nuove caratteristiche e gli immancabili bug-fix e bilanciamenti vari. BioWare ha anche annunciato che continuerà a pubblicare regolarmente aggiornamenti di gioco a cadenza regolare per tutti gli abbonanti. Il prossimo è già programmato per marzo 2012 e includerà nuove FlashPoint, Operation, WarZone e altri sistemi di gioco inediti.
Rise of the Rakghouls presenta una nuova Flashpoint e una nuova Operation, oltre a una serie di modifiche all’intero gioco, compresa la creazione di una fascia di livello 50 per le PvP WarZone, l’aggiunta dell’antialiasing e i cambiamenti all’Open World PvP su Ilum. Vi rimandiamo a dopo la pausa per la descrizione completa delle due missioni aggiuntive.

BioWare ha pubblicato nei server pubblici per il testing l’aggiornamento 1.1 di Star Wars: The Old Republic. La patch verrà quindi provata da alcuni volontari prima di essere integrata nei server normali.
Fra i cambiamenti troviamo naturalmente un gran numero di bug corretti, ma anche ribilanciamento di alcune meccaniche,a ggiunta di quattro nuovi boss e altro ancora. Per l’elenco completo dei cambiamenti consultate il link sottostante.
Changelog ufficiale della versione 1.1 di Star Wars: The Old Republic
Nell’evento di fine anno organizzato a New York dai curatori del Guinness dei Primati, i cofondatori di BioWare Ray Muzyka e Greg Zeschuk hanno conseguito con Star Wars: The Old Republic il premio per l’opera d’intrattenimento con più dialoghi di tutti i tempi.
Le 200.000 linee di dialogo interpretate dai centinaia di attori che hanno prestato la loro voce in The Old Republic, infatti, non hanno pari nell’industria moderna dell’intrattenimento videoludico o cinematografico e danno il senso del lavoro ciclopico svolto dalla sussidiaria canadese di Electronic Arts per dare alla luce questo “mostro”, giunto al suo primo milione di abbonati con una velocità sbalorditiva.
Sempre durante la cerimonia di premiazione di Star Wars: The Old Republic, lo staff del Guinness World Record ha celebrato l’evento stilando, per puro spirito di spettacolo e senza alcuna velleità oggettiva, la lista di quelli che possono essere considerati come i 10 più importanti videogiochi dedicati alla saga di Guerre Stellari. Curiosi di sapere chi ha vinto? Seguiteci dopo la pausa e lo scoprirete.
Star Wars: The Old Republic - i pianeti della galassia - galleria immagini
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Star Wars: The Old Republic ha già oltre un milione di abbonati, e gli analisti sono costretti a ritoccare verso l’alto le stime.
Lo scorso agosto era infatti stato previsto che il gioco avrebbe venduto 3 milioni di copie nel primo anno, cosa che, alla luce dei fatti, sembra ormai una stima veramente pessimistica. La nuova previsione dell’agenzia d’analisi Baird Equity Research parla di 3 milioni di copie entro marzo.
Discorso diverso, però, per gli abbonati mensili, di cui viene detto: «crediamo che l’aspettativa di 1,5-2 milioni di abbonati che pagano mensilmente per tutto l’arco del 2012 possa essere troppo ottimistica». In ogni caso, sarà un successo.
via | Gamasutra

Star Wars: The Old Republic è già diventato l’MMO ad abbonamento con la crescita più veloce nella storia. Secondo Electronic Arts sono già più di un milione i giocatori registrati per il gioco online, disponibile ufficialmente dallo scorso 20 dicembre. Di seguito alcuni dati diffusi dal publisher:
Electronic Arts e BioWare si dichiarano “onorate dal responso stellare dei fan”. Ricordiamo che secondo gli analisti il gioco arriverà a vendere almeno 3 milioni di copie nel primo anno di commercializzazione.
via | CVG
Dopo essersi schierato in difesa degli MMO ad abbonamento “classico”, il co-fondatore di BioWare Greg Zeschuk convince il suo socio Ray Muzyka a spendersi assieme a lui davanti ai giornalisti di Massively per ribadire l’intenzione di portare su Mac SWTOR:
“Sappiamo che c’è un grande numero di utenti Mac appassionati di titoli BioWare, per noi è un pubblico molto importante e vogliamo servirlo in ogni modo possibile. Stiamo pensando seriamente ad un porting su Mac di Star Wars: The Old Republic ma direi che non è ancora arrivato il momento degli annunci.
Possiamo però dire che è una delle cose a cui stiamo guardando per il prossimo futuro, abbiamo già realizzato diversi porting su Mac dei nostri titoli e per noi non ci sarebbe alcun problema. In generale, facciamo di tutto per supervisionare e controllare ogni singolo passaggio di sviluppo affinchè si mantengano degli elevati standard qualitativi, pensiamo ai porting solo in secondo momento anche se, in questo caso specifico, guardiamo al Mac come ad una delle prime piattaforme su cui lavorare.”
Nel lasciarvi, vi ricordiamo perciò che Star Wars: The Old Republic, attualmente, è disponibile solo su PC e, una volta acquistato, permette l’accesso “gratuito” ai server per i primi 30 giorni, terminati i quali, chi vorrà, potrà proseguire l’avventura sottoscrivendo un abbonamento mensile (12,99€), trimestrale (35,97€) o semestrale (65,94€).
La settimana precedente al Natale sancisce l’ennesimo successo di FIFA 12, che nel Regno Unito sbaraglia tutta la concorrenza posizionandosi al primo posto della classifica vendite settimanale. Nonostante sia ormai uscito da mesi, il titolo calcistico di Electronic Arts ha così centrato l’importante obiettivo, nella stessa settimana in cui il neoarrivato Star Wars: The Old Republic entra in top 10 nella decima posizione.
Tornando alla vetta della speciale classifica, l’immancabile Modern Warfare 3 completa il podio insieme a Just Dance 3, mentre Battlefield 3 deve accontentarsi solo del quarto posto. Come al solito, dopo il break potete trovare tutte e 10 le posizioni, per quella che è stata la settimana terminata lo scorso 24 dicembre.
Continua a leggere: Classifica settimanale Regno Unito: vince FIFA 12, Old Republic decimo
Forte degli stratosferici dati di vendita di Star Wars: The Old Republic, il co-fondatore di BioWare Greg Zeschuk si è concesso ai microfoni di Joystiq per rispondere alle critiche di chi, osservando le altre case di sviluppo produttrici di giochi di ruolo online passare dal modello degli abbonamenti a quello del free-to-play, non capisce perchè la famosa sussidiaria canadese di Electronic Arts non abbia fatto altrettanto con il suo nuovo MMO dedicato all’universo di Guerre Stellari.
“Posso capire chi pensa che il mercato, che diventa ogni giorno sempre più frammentato, debba dare più spazio ai free-to-play, ma il modello di sviluppo ‘classico’ continua a sopravvivere ed è ancora la componente principale di tutto il sistema. Non sto dicendo che una cosa è buona e l’altra è cattiva, dico solo che un modello non può soppiantare l’altro. Con un free-to-play non si possono investire le stesse risorse che abbiamo investito noi su SWTOR, né si può creare qualcosa che, in varietà di contenuti e in estensione dell’area di gioco esplorabile, possa essere minimamente paragonabile.
L’idea che la formula freemium possa farsi carico di tutti gli altri modelli di business, nella prospettiva degli MMO, è commercialmente ridicola. Per realizzare SWTOR abbiamo impegnato ingenti risorse finanziarie e diversi team di sviluppo, il mercato dei giochi di ruolo però è molto scalabile e quindi credo che in determinate condizioni il free-to-play sia l’opzione più vantaggiosa. Noi stessi stiamo realizzando qualcosa di interessante in tal senso per riportare alla ribalta un’IP importante.”
Prima di lasciarvi, vi ricordiamo che Star Wars: The Old Republic è disponibile in esclusiva su PC e, una volta acquistato, permette l’accesso “gratuito” ai server per i primi 30 giorni, terminati i quali, chi vorrà, potrà proseguire l’avventura sottoscrivendo un abbonamento mensile (12,99€), trimestrale (35,97€) o semestrale (65,94€).