Dopo essersi schierato in difesa degli MMO ad abbonamento “classico”, il co-fondatore di BioWare Greg Zeschuk convince il suo socio Ray Muzyka a spendersi assieme a lui davanti ai giornalisti di Massively per ribadire l’intenzione di portare su Mac SWTOR:
“Sappiamo che c’è un grande numero di utenti Mac appassionati di titoli BioWare, per noi è un pubblico molto importante e vogliamo servirlo in ogni modo possibile. Stiamo pensando seriamente ad un porting su Mac di Star Wars: The Old Republic ma direi che non è ancora arrivato il momento degli annunci.
Possiamo però dire che è una delle cose a cui stiamo guardando per il prossimo futuro, abbiamo già realizzato diversi porting su Mac dei nostri titoli e per noi non ci sarebbe alcun problema. In generale, facciamo di tutto per supervisionare e controllare ogni singolo passaggio di sviluppo affinchè si mantengano degli elevati standard qualitativi, pensiamo ai porting solo in secondo momento anche se, in questo caso specifico, guardiamo al Mac come ad una delle prime piattaforme su cui lavorare.”
Nel lasciarvi, vi ricordiamo perciò che Star Wars: The Old Republic, attualmente, è disponibile solo su PC e, una volta acquistato, permette l’accesso “gratuito” ai server per i primi 30 giorni, terminati i quali, chi vorrà, potrà proseguire l’avventura sottoscrivendo un abbonamento mensile (12,99€), trimestrale (35,97€) o semestrale (65,94€).
La settimana precedente al Natale sancisce l’ennesimo successo di FIFA 12, che nel Regno Unito sbaraglia tutta la concorrenza posizionandosi al primo posto della classifica vendite settimanale. Nonostante sia ormai uscito da mesi, il titolo calcistico di Electronic Arts ha così centrato l’importante obiettivo, nella stessa settimana in cui il neoarrivato Star Wars: The Old Republic entra in top 10 nella decima posizione.
Tornando alla vetta della speciale classifica, l’immancabile Modern Warfare 3 completa il podio insieme a Just Dance 3, mentre Battlefield 3 deve accontentarsi solo del quarto posto. Come al solito, dopo il break potete trovare tutte e 10 le posizioni, per quella che è stata la settimana terminata lo scorso 24 dicembre.
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Forte degli stratosferici dati di vendita di Star Wars: The Old Republic, il co-fondatore di BioWare Greg Zeschuk si è concesso ai microfoni di Joystiq per rispondere alle critiche di chi, osservando le altre case di sviluppo produttrici di giochi di ruolo online passare dal modello degli abbonamenti a quello del free-to-play, non capisce perchè la famosa sussidiaria canadese di Electronic Arts non abbia fatto altrettanto con il suo nuovo MMO dedicato all’universo di Guerre Stellari.
“Posso capire chi pensa che il mercato, che diventa ogni giorno sempre più frammentato, debba dare più spazio ai free-to-play, ma il modello di sviluppo ‘classico’ continua a sopravvivere ed è ancora la componente principale di tutto il sistema. Non sto dicendo che una cosa è buona e l’altra è cattiva, dico solo che un modello non può soppiantare l’altro. Con un free-to-play non si possono investire le stesse risorse che abbiamo investito noi su SWTOR, né si può creare qualcosa che, in varietà di contenuti e in estensione dell’area di gioco esplorabile, possa essere minimamente paragonabile.
L’idea che la formula freemium possa farsi carico di tutti gli altri modelli di business, nella prospettiva degli MMO, è commercialmente ridicola. Per realizzare SWTOR abbiamo impegnato ingenti risorse finanziarie e diversi team di sviluppo, il mercato dei giochi di ruolo però è molto scalabile e quindi credo che in determinate condizioni il free-to-play sia l’opzione più vantaggiosa. Noi stessi stiamo realizzando qualcosa di interessante in tal senso per riportare alla ribalta un’IP importante.”
Prima di lasciarvi, vi ricordiamo che Star Wars: The Old Republic è disponibile in esclusiva su PC e, una volta acquistato, permette l’accesso “gratuito” ai server per i primi 30 giorni, terminati i quali, chi vorrà, potrà proseguire l’avventura sottoscrivendo un abbonamento mensile (12,99€), trimestrale (35,97€) o semestrale (65,94€).
Dopo aver raggiunto e superato la soglia psicologica del milione di account registrati, i ragazzi di BioWare festeggiano la prima, strepitosa settimana dall’apertura dei server di Star Wars: The Old Republic snocciolando tutta una serie di dati che testimoniano il calore con cui gli appassionati hanno accolto il lancio del progetto dopo anni d’attesa.
Nel complimentarci con i ragazzi di BioWare per il risultato raggiunto, chiudiamo il pezzo ricordandovi che Star Wars: The Old Republic è disponibile in esclusiva su PC e, una volta acquistato, permette l’accesso “gratuito” ai server per i primi 30 giorni. Superato il periodo iniziale, chi vorrà potrà proseguire l’avventura sottoscrivendo un abbonamento mensile (12,99€), trimestrale (35,97€) o semestrale (65,94€)
Star Wars: The Old Republic - i pianeti della galassia - galleria immagini
Si chiama Richie Branson l’autore della canzone rap dedicata a Star Wars: The Old Republic, nuovo gioco di ruolo online arrivato sul mercato proprio in questi giorni che precedono il Natale, vedendo come tradizione vuole i propri server intasati dai giocatori vogliosi di lanciarsi nel mondo di Guerre Stellari.
La musica messa a punto dal buon Richie è basata sulla colonna sonora del gioco: nel caso in cui vi piaccia sappiate che potete anche scaricare la canzone dal suo sito ufficiale.
Buone notizie per BioWare ed Electronic Arts: secondo i dati pubblicati dallo stesso publisher, sui server di Star Wars: The Old Republic sarebbe stata superata la quota di 1 milione di account registrati, a distanza di neanche una settimana dall’arrivo del gioco di ruolo online sul mercato.
Electronic Arts definisce proprio in base a questi numeri The Old Republic come “MMO dalla maggior crescita in tutta la storia”: proclami a parte, un milione di giocatori è sicuramente un importante traguardo per questo titolo che ha come obiettivo quello di scalzare World of Warcraft dal proprio trono. I numeri includono anche le ore giocate, per un totale di 28 milioni di gioco totalizzate dai giocatori di The Old Republic, con 3,8 milioni di personaggi creati divisi a quanto pare più o meno al 50% tra Jedi e Sith.
Via | Joystiq
I flash mob ormai non sono più una novità anche nell’ambito dell’industria videoludica, ma quello messo in atto da Electronic Arts nel bel mezzo di Times Square a New York merita sicuramente di essere visto e rivisto, soprattutto se si ama Guerre Stellari.
Per promuovere Star Wars: The Old Republic infatti, Sith e Jedi si sono incontrati in mezzo alla piazza più affollata del globo per dare vita a una battaglia con tanto di spade laser: fossi stato lì presente, credo che avrei iniziato a salivare in modo incontrollato.
Via | Kotaku

Se vi dicessimo che invece di Star Wars: The Old Republic in questa fine di 2011 avreste potuto ritrovarvi davanti un gioco di ruolo online dedicato a Game of Thrones, magari sviluppato da BioWare? Qualcuno forse si starà strappando i capelli per la mancata occasione, mentre altri saranno lieti che le cose siano andate come sono andate, fatto sta che il retroscena svelato in queste ore su The Old Republic non può non alimentare una punta di curiosità in tutti noi, soprattutto quelli legati a Stark, Lannister e compagnia guerreggiante.
Il tutto risale a mesi e mesi fa, quando il team al lavoro su quello che sarebbe poi diventato The Old Republic era in fase di pianificazione di un progetto, sapendo solo di dover creare un MMO. Un gioco online basato se possibile su Star Wars, ma con alcune alternative nel caso in cui ciò non fosse diventato possibile: tra i vari backup, un’ambientazione nella Terra di Mezzo, forse scartata per la presenza di The Lord of the Rings Online, e per l’appunto un MMO dedicato a Game of Thrones.
Il resto della storia è invece andato avanti come sappiamo, permettendo così al team di scegliere la prima alternativa legata a Star Wars. Ma un gioco online dedicato all’opera di Martin e sviluppato da BioWare non può non aumentare la nostra salivazione, non ce ne voglia Cyanide.
Via | Kotaku
Quest’oggi, dopo un’attesa durata anni, la galassia lontana lontana di Star Wars: The Old Republic apre ufficialmente i battenti. Per celebrare l’evento, lo staff al gran completo di BioWare si è prodotto in un ricco video documentario dedicato alle peculiarità narrative, grafiche e “ludiche” del loro imponente MMORPG legato all’universo fantascientifico di Guerre Stellari.
Oltre che per descrivere le forti emozioni scaturite dal mastodontico lavoro che li ha impegnati nel progetto dai primi mesi del 2008 ad oggi, Ray Muzika e compagni approfittano dell’occasione per ringraziare i ragazzi di LucasArts: il loro aiuto è stato determinante per mantenere quegli altissimi standard qualitativi necessari per ricreare centinaia di mondi virtuali fedeli alla cronologia scandita dalla doppia trilogia cinematografica di George Lucas e da tutte le opere “satellite”.
Prima di chiudere, vi ricordiamo perciò che Star Wars: The Old Republic è disponibile da oggi su PC e, una volta acquistato, può essere giocato “gratuitamente” per 30 giorni. Concluso questo periodo, bisognerà sottoscrivere un abbonamento mensile (12,99€), trimestrale (35,97€) o semestrale (65,94€).
Star Wars: The Old Republic - i pianeti della galassia - galleria immagini
Ormai imminente vista la sua uscita prevista per il prossimo 20 dicembre, Star Wars: The Old Republic torna a farsi vedere grazie a un nuovo video della serie “Choose your side”, pubblicato da BioWare per farci iniziare a considerare le varie alternative a nostra disposizione nella scelta del nostro personaggio e del suo allineamento: a essere messi “contro” sono stavolta l’Agente Imperiale e il Console Jedi.
Ricordiamo per l’ennesima volta che Star Wars: The Old Republic sarà il secondo MMORPG ambientato all’interno dell’universo di Guerre Stellari (dopo Star Wars Galaxies, in chiusura proprio in questo periodo) e avrà un sistema ad abbonamento, con un periodo gratuito di 30 giorni incluso nella scatola del gioco. Chi vorrà poi continuare a vivere la propria avventura e diventare uno Jedi in piena regola, dovrà sborsare 12,99€ per la sottoscrizione a un singolo mese, 35,97€ per tre mesi e 65,94€ per sei mesi.