Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag yoshiki okamoto

Gli sviluppatori di Folklore siglano un accordo con Namco Bandai

pubblicato da Antonio


E’ di questi giorni l’annuncio della collaborazione tra i Ninja Theory e Namco Bandai per lo sviluppo di un nuovo titolo. Nonostante ciò, la compagnia giapponese non intende porsi dei limiti e dichiara di aver siglato un nuovo accordo, stavolta per due nuovi titoli. Dall’altra parte troviamo i Game Republic, meglio noti per Folklore, titolo uscito su PS3 nel 2007.

Il primo dei due titoli prenderà il nome di Majin: The Fallen Realm, titolo a tinte fantasy tra l’azione e l’avventura. Secondo Daisuke Uchiyama di Namco Bandai, questo gioco farà da pioniere per un nuovo genere di titoli tesi ad esaltare l’intelligenza artificiale cooperativa - sbandierata come componente primaria del titolo in questione. Inoltre si servirà della oramai consolidata struttura a “mondo aperto“.

L’altro titolo sarà Clash of the Titans, del quale si sa solo che verrà rilasciato in concomitanza con il film prodotto da Warner Bros. Pictures e Legendary Pictures. Questo fu in un primo momento affidato anche a Brash Entertainment, che dovette passare definitivamente il testimone in seguito al suo scioglimento registrato lo scorso anno.

Entrambi i titoli sono previsti per il 2010 su PS3 e Xbox 360. Se volete la nostra, Majin in particolar modo sembra piuttosto interessante. E’ ancora presto per sbilanciarsi chiaramente, ma Folklore non mancò di esaltare chi vi scrive, nonostante un giudizio sostanzialmente negativo emesso da addetti ai lavori e non. Ah, per chi se lo stesse domandando: quello in foto altri non è che Yoshiki Okamoto, fondatore di Game Republic.

via | Gamasutra

Nessun seguito per Folklore

pubblicato da Antonio


Questo particolare action-RPG ha diviso la critica in più parti sin dal suo annuncio, registrando a onor del vero un calo di consensi successivamente al suo rilascio. Accolto alla grande da IGN, Folklore fece comunque storcere il naso a molti.

Ora è proprio Yoshiki Okamoto di Game Republic a fugare ogni dubbio circa la possibilità di vedere un seguito: pur dicendosi davvero rammaricato a riguardo, la decisione è oramai definitiva purtroppo.

Okamoto paventò pure una remota possibilità di vedere Folklore su PSP, ma tale discussione fu anch’essa chiusa anzitempo. A prescindere da voti, vendite e altre componenti varie, questo titolo - a mio modesto avviso - avrebbe meritato qualcosina in più… quantomeno in termini d’attenzione.

D’altra parte, chi lo ha giocato a fondo difficilmente potrà dirsi totalmente insoddisfatto: tolto un gameplay alla lunga un po’ ripetitivo, Folklore si porta avanti con una trama davvero intrigante e qualche tocco di classe niente male. Chissà che un giorno i misteri di Doolin non torneranno ad incuriosire qualcuno, chi lo sa…

via | PS3Center

....
condividi 6 Commenti

Yoshiki Okamoto: inspiegabile l'insuccesso di GTA in Giappone

pubblicato da Antonio



Yoshiki Okamoto ha laconicamente così commentato lo scarso consenso di cui la serie Grand Theft Auto gode nel suo Paese:

Quello di Rockstar non è sicuramente un fallimento, ma il suo successo qui da noi è decisamente meno marcato che in qualsiasi altro mercato del globo. Le scarse vendite di un gioco sandbox come la serie GTA non hanno semplicemente senso per me.

Okamoto, per chi non lo conoscesse, non è certo un novellino nel settore: celebre per i suoi anni trascorsi in Capcom, vanta lo sviluppo di titoli come Gyruss e Forgotten Worlds, senza contare il suo coinvolgimento in progetti a dir poco epocali come Final Fight e Street Fighter II.

Continua a leggere: Yoshiki Okamoto: inspiegabile l'insuccesso di GTA in Giappone

Yoshiki Okamoto: gli sviluppatori occidentali sono molto più avanti dei giapponesi

pubblicato da David



«I giochi occidentali sono molto più avanzati di quelli giapponesi». A parlare è Yoshiki Okamoto, sviluppatore per la software house Game Republic (Folklore, Genji), piuttosto pessimista riguardo la situazione dei giochi creati nella terra del sol levante.

«Abbiamo ancora poco tempo se vogliamo recuperare. Durante l’era del NES, i videogiochi giapponesi rappresentavano il 70% del mercato. Adesso siamo a 15 o 20%. I giochi occidentali sono più avanzati. Per giochi come GTA IV, quella gente investe qualcosa come 5 o 10 anni di tempo. Anche se pensassimo di cominciare a lavorare sin da adesso per raggiungerli, loro continuerebbero comunque a fare progressi. Anche non gettando la spugna, è semplicemente impossibile raggiungere i loro standard nel tempo di una sola vita»

Mesi fa erano state fatte dichiarazioni molto simili anche da Akira Yamaoka, guru delle musiche videoludiche.

via | Kotaku