
Puntuale come sempre negli ultimi anni, anche nel 2012 vedremo uscire un nuovo capitolo della serie Assassin’s Creed: si parla ovviamente di Assassin’s Creed III, del quale ha parlato il boss di Ubisoft Yves Guillemot approfittando dell’occasione offerta da un incontro con gli investitori.
Il publisher francese avrebbe piena intenzione di far arrivare il gioco nei negozi per il 30 ottobre 2012, per dare vita a un lancio che Guillemot definisce come “il più grande nella storia di Ubisoft”. Assassin’s Creed III sarebbe attualmente in fase di sviluppo per le piattaforme PC, PlayStation 3, Xbox 360 e Wii U: massimo segreto invece sull’ambientazione, che secondo le voci al momento date come più veritiere potrebbe riguardare la Rivoluzione Americana.
Per il momento, questo è quanto possiamo riportare sull’argomento: di tempo per mettervi in pari coi vecchi capitoli ne avrete sicuramente abbastanza nei prossimi mesi.
Via | Gamesradar.com
Che Ubisoft punti forte su Wii U lo si è capito da subito: ancor prima dell’annuncio ufficiale della console fatto da Nintendo durante l’E3, infatti, il CEO della multinazionale videoludica francese, Yves Guillemot, si è più volte speso per affermare che la nuova creatura della grande N avrebbe dato uno scossone al mercato e sarebbe stata da subito “spremuta” grazie alle conoscenze accumulate in questi anni su X360 e PS3. Lo stesso Guillemot, in queste ore, ha ribadito il concetto ai microfoni di Gamasutra:
“Siamo stati sempre vicini a Sony, Nintendo e Microsoft durante il periodo di lancio delle loro console fisse e portatili, ed è un approccio che vogliamo continuare a mantenere anche in futuro. Nel caso di Wii U, poi, crediamo che spingerà l’industria videoludica a modificarsi in funzione delle innumerevoli innovazioni che porterà con sé questa nuova piattaforma, e noi naturalmente vogliamo far parte di questo cambiamento.
Adoro l’idea di avere uno schermo supplementare così vicino ai propri occhi, si possono inviare e ricevere informazioni tra lo schermo della TV e quello touchscreen con una velocità e una facilità disarmante. Con Wii U, penso che Nintendo ci stia lanciando un messaggio, un messaggio che ci dice che la transizione sta avvenendo e che manca davvero poco alla commercializzazione delle console della prossima generazione.”
Il discorso articolato dal CEO di Ubisoft, quindi, va a sommarsi ai pensieri espressi in queste settimane dai tanti addetti al settore che vedono nel Wii U una sorta di anello di congiunzione tra questa generazione di console e la prossima: e voi, come la pensate al riguardo?
Acclarata finalmente l’esistenza di Wii 2 (o “Project Café”, o “Wii HD”, o “Super Nintendo Wii”), l’amministratore delegato di Ubisoft Yves Guillemot ha approfittato dello spazio concessogli dai giornalisti di Eurogamer per rilasciare tutta una serie di interessanti considerazioni di natura tecnica sulla nuova console casalinga che Nintendo presenterà ufficialmente tra poco meno di un mese dal palco dell’E3:
“La nuova console di Nintendo è davvero una piattaforma fantastica, tutti noi di Ubisoft pensiamo che avrà un successo strepitoso. Da ciò che abbiamo visto, siamo certi del fatto che potremo trarre enormi benefici dal lavoro svolto fino ad ora con PS3 e X360. Non dovremo riformulare daccapo il processo di sviluppo dei nostri videogiochi, saremo in grado di sfruttare appieno le capacità di questa nuova console grazie anche all’apporto delle conoscenze maturate fino ad ora con le piattaforme di questa generazione.”
Nintendo terrà la sua annuale conferenza E3 al Nokia Theatre di Los Angeles il 7 giugno prossimo alle ore 18 italiane: solo allora avremo ben chiaro il quadro della situazione e conosceremo nel dettaglio le specifiche tecniche di Wii 2.

Molte cose sono cambiate. Il punto è che, in questo settore, le cose cambiano leggermente più in fretta. E’ così che Ubisoft, fino a non molto tempo fa estromessa dai “piani alti” delle software house che contano, si ritrova immediatamente a ridosso di due giganti come EA e Activision. Ed il bello è che, secondo il CEO Yves Guillemot, ora che Electronic Arts non detiene più alcuna quota della compagnia francese, quest’ultima potrebbe crescere ancora di più.
Quando se ne sono andati sono cambiate tante cose per noi. Avevamo un concorrente che possedeva una porzione della compagnia ed eravamo sempre diffidenti riguardo le loro decisioni su cosa andasse per noi. […] Il problema è che quando hai la compagnia numero uno che milita nella tua, tu non hai la possibilità di inglobarne un’altra che potrebbe essere in conflitto con loro o con la loro strategia.
Così ora che siamo di nuovo totalmente indipendenti ci sentiamo molto meglio, siamo al terzo posto ed il nostro obiettivo è quello di battere quei ragazzi a un certo punto, ossia EA ed Activision. Siamo saliti dalla venticinquesima posizione alla terza, ecco perché penso che possiamo continuare e che potremmo diventare i numeri uno. Non è certo, ma stiamo facendo dei passi che ritengo ci porteranno in vetta.

Ebbene sì, a quanto pare anche la serie Assassin’s Creed sembra volersi uniformare alla “logica del titolo annuale”, tanto cara ad Activision in relazione al ben noto Call of Duty. Ciò emerge dall’ultimo incontro avuto con gli investitori, in cui il CEO di Ubisoft, Yves Guillemot, ha confermato la notizia, specificando a quali tappe assisteremo riguardo questa nuova iterazione.
L’uscita è infatti prevista per l’anno in corso, mentre i primi dettagli verranno resi pubblici a partire da Maggio. Altra conferma, già avuta qualche mese addietro, vuole che questo nuovo capitolo sarà numerato - a differenza di Brotherhood, che, per l’appunto, ha sospeso tale numerazione. Questo significa che il titolo che presumibilmente approderà nei negozi durante il prossimo autunno sarà Assassin’s Creed 3.
“E dopo?“, verrebbe ingenuamente da chiedersi. Non siamo certo noi a voler accelerare i tempi, ma è lecito domandarsi se anche questa serie cadrà nella morsa delle iterazioni a cadenza annuale. E le sei milioni e mezzo di copie vendute dall’episodio uscito a Novembre sembrano deporre decisamente a favore di questa tesi.

Il presidente di Ubisoft, Yves Guillemot, ha dichiarato che lo sviluppo di Beyond Good & Evil 2 non è in realtà mai cessato. Tuttavia la sua prudenza appare piuttosto comprensibile, nonostante si aspettino grandi cose da questo seguito.
Ci stavamo lavorando, e ci stiamo lavorando ancora. Ciò che davvero importa con questo prossimo prodotto è che sia perfetto.
Parlavamo di prudenza. Infatti è stato Michel Ancel, ideatore della serie, a spiegarci perché in Ubisoft ci si vada con i piedi di piombo in merito a questo progetto. Il motivo essenzialmente è dovuto ad un primo capitolo accolto non nel migliore dei modi, nonostante il brand adesso goda di una certa fama. I presupposti, in ogni caso, sembrano essere tutt’altro che scoraggianti.
L’intenzione è quella di dare vita a qualcosa di davvero entusiasmante. Ma c’è bisogno che tutti abbiano un po’ più di pazienza.
via | Scrawlfx

A quanto pare Ubisoft non riesce a contenere la propria amarezza sul fronte Red Steel 2. Certo, non lo fa esplicitamente, ma la conferma delle risicate 50 mila copie vendute lungo l’arco dei primi 12 giorni di commercializzazione negli Stati Uniti, evidenzia questa nostra sensazione. Tuttavia, stiamo parlando dei primi 12 giorni, ossia tenendo in considerazione solo Marzo - anche se questo risultato va ad aggiungersi al magrissimo trentaquattresimo posto occupato in Gran Bretagna in occasione del suo debutto.
Ecco allora che la compagnia canadese attenua questa (si spera) provvisoria delusione, dichiarando di voler temporeggiare fino a quando non potranno attingere ai dati relativi al primo mese di vendita. Solo allora avranno modo di sbilanciarsi, in un senso o nell’altro. D’altro canto le aspettative di Yves Guillemot, CEO di Ubisoft, si attestavano tra il milione ed il mezzo milione di copie.
Inoltre, giusto per capire quanto gli sviluppatori fossero preventivamente cauti, fu lo stesso direttore creativo di Red Steel 2 a mettere le mani avanti affermando l’estate scorsa: “E’ un rischio enorme. Non abbiamo idea di quale sarà il livello di proliferazione del WiiMotion Plus. Presumiamo sarà alto. Vorremmo che lo fosse“. Insomma, non è una novità che questo seguito fosse un rischio, seppur calcolato.
via | Videogamer
A margine della presentazione agli azionisti dell’ultimo rendiconto trimestrale di Ubisoft, le alte sfere della multinazionale videoludica francese hanno diramato la lista ufficiale delle piattaforme su cui verrà commercializzato Driver: The Recruit.
Pur senza rilasciare ulteriori informazioni sulla giocabilità o sulla data d’uscita del quinto capitolo “maggiore” della saga nata nel 1999 sotto l’egida di Reflections Interactive (ora Ubisoft Reflections), Yves Guillemot e compagni ne hanno però sancito l’uscita solo su PC e X360.
Ovviamente rimaniamo in attesa di avere tra le mani del materiale multimediale di Driver: The Recruit da proporvi, così come di conoscere la natura stessa dell’esclusività (che probabilmente sarà limitata a qualche mese).
Stando ai misteriosi informatori di JeuxVideo, le alte sfere di Ubisoft sarebbero seriamente intenzionate a sviluppare un simulatore calcistico che sappia concretamente insidiare lo strapotere nel settore maturato in questi anni dalle saghe pallonare di Konami (PES) ed Electronic Arts (FIFA).
I redattori del portale videoludico transalpino affermano inoltre che gli sviluppatori di questo fantomatico titolo calcistico starebbero lavorando ad una collaborazione con alcuni tra i più grandi club e giocatori della Premier League inglese, ivi compresi il Liverpool e la sua stella Steven Gerrard.
Nonostante la potenziale bomba mediatica sia già stata prontamente disinnescata dalla multinazionale francese, la velocità con la quale è giunta la rettifica e, soprattutto, la voglia di gettarsi a capofitto nel business dei titoli sportivi manifestata in passato dallo stesso amministratore delegato di Ubisoft, Yves Guillemot, ci inducono comunque a credere che qualcosa continui a bollire segretamente in pentola. E voi, cosa ne pensate al riguardo?

Ubisoft ha annunciato pubblicamente di essere al lavoro su ben 10 titoli che supportano Project Natal e 4 o 5 titoli che supportano il nuovo controller a sensore di movimento Sony (lo ripeteremo fino all’ultimo: date un nome definitivo a sto affare!).
A rivelarlo è stato il presidente Yves Guillemot in persona, specificando che almeno il 70% fra questi giochi in fase di sviluppo sono nuove proprietà intellettuali, e quindi non appartenenti ad alcuna saga già conosciuta.
I dieci giochi per Project Natal saranno commercializzati entro sei mesi dall’uscita della periferica: secondo le ultime indescrizioni questo periodo di tempo dovrebbe quindi essere fra novembre 2010 e aprile 2011.
via | That Videogame Blog