A nostro modo, noi di Gamesblog continuiamo a scandire questo periodo che precede l’uscita di The Legend of Zelda: Ocarina of Time 3D, omaggiandolo con lo spazio che un titolo del genere merita in un luogo come questo. L’altro giorno toccò alle immagini comparative con la versione uscita a suo tempo su Nintendo 64. Oggi, invece, vi mostriamo il video d’apertura del rifacimento che approderà a breve su 3DS.
Descrivere certe immagini è dura, ammesso che lo si intenda fare. La magia che trasuda da certe sequenze è tangibile, specie per chi ha avuto la fortuna ed il piacere di accostarsi al titolo originale tredici anni or sono. Un Link che passeggia per le lande desolate della sorprendente Hyrule, in sella al suo destriero, fedele compagno di viaggio. Viaggio che per noi potrà avere inizio (di nuovo) a partire dal 17 Giugno, giorno in cui Ocarina of Time in 3D raggiungerà sui nostri scaffali.
In un’atmosfera festosa e da grande appuntamento, questo lunedì abbiamo avuto il piacere di assistere alla presentazione ufficiale dell’atteso Nintendo 3DS, ultima scommessa della grande N in ambito portatile. E non siamo stati di certo pochi i fortunati, visto un Alcatraz gremito tra addetti ai lavori e, soprattutto, appassionati di ogni risma. E’ stata quindi un’occasione non solo per testare la nuova console, ma anche per passare un’allegra serata in buona compagnia.
Ma poiché non è per i nostri nipotini che stiamo stilando questo resoconto, passiamo ai fatti. Sì perché, in fondo, lo sappiamo noi come lo sapete voi che ciò che più c’interessa sapere è l’impressione che il nuovo portatile dà, non la mole di tramezzini che il sottoscritto è riuscito ad ingurgitare. In maniera schematica, però, cominciamo col riportare almeno buona parte dei titoli messi a disposizione da Nintendo.
Parecchie, a dire il vero, sono state le postazioni attraverso cui è stato possibile testare svariati titoli. Nonostante questo, considerata la cospicua mole di gente intervenuta all’evento, la nostra prova su strada non può chiaramente dirsi del tutto esaustiva. Sappiamo di evidenziare verità scontate, ma la prudenza non è mai troppa. Tuttavia siamo riusciti anche a “spiare” altri, intenti a testare a loro volta alcuni giochi, nella speranza di colmare quei lunghi vuoti di tempo dovuti all’attesa dietro a file mai troppo corte.
Nintendo 3DS: presentazione a Milano
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Esistono giochi per cui davvero le parole risultano superflue. Capite bene, quindi, quanta fatica si possa fare noi che, oltre a coltivarlo il dono della parola, tramite essa dobbiamo tentare di fare informazione. Decidiamo allora di gettare la notizia così… senza colpo ferire. Master Quest sarà anch’esso presente nell’edizione di Zelda: Ocarina of Time per 3DS.
Ma cos’è Master Quest? Trattasi di una sorta di versione “alternativa” di quel titolo che da allora spacca in due questo settore (non chiedeteci in cosa consista il prima ed in cosa il dopo). Identico nella trama, Master Quest differiva da Ocarina of Time per ambientazioni e nemici. Le prime apparivano leggermente modificate, mentre i nemici erano sostanzialmente stati “potenziati”.
Tale versione fu inserita nell’edizione speciale di Zelda: The Wind Waker, uscito nel 2003 su GameCube. Proprio in relazione a quello strano fascino suscitato dall’opera a cui si rifà pressoché in toto, anche Master Quest fu acclamato quasi unanimemente da pubblico e critica. Avere la possibilità di rigiocarcelo anche in 3D, per di più senza doverlo acquistare separatamente, non può che costituire una gran bella notizia - oltre che rendere giustizia al buon senso.
Ricordiamo che l’uscita di The Legend of Zelda: Ocarina of Time su 3DS è stata da poco confermata per Giugno.
L’incalzante sinfonia che accompagna l’incontro con l’Albero Deku, i tamburi ritmici della Citta dei Goron, il leggendario jingle della grande fontana delle Fate, le magnifiche melodie suonate da Link con la sua ocarina per riuscire a fare un altro piccolo passo verso la salvezza della sua Principessa… chi ha avuto la fortuna di giocare (e terminare) anche solo una volta Zelda: Ocarina of Time comprende fin troppo bene i motivi che hanno spinto il team ZREO (Zelda Reorchestrated) a reinterpretare in alta qualità i brani a 16 Bit del capolavoro commercializzato nel 1998 su Nintendo 64.
Al progetto, su cui l’ideatore ha cominciato a fantasticare ben sei anni fa, ha collaborato una vera e propria orchestra casereccia formata da amici e da musicisti professionisti incontrati sul forum ufficiale degli ZREO: nonostante la scarsa (o nulla) esperienza di gran parte degli interessati, il risultato finale è a dir poco strabiliante.
Lasciandovi perciò al link da cui potrete scaricare singolarmente le 82 tracce (o tutto l’album) della colonna sonora riorchestrata di Zelda: Ocarina of Time, ringraziamo di cuore i ragazzi di ZREO per l’incredibile lavoro svolto, per la passione profusa in questo progetto e per aver contribuito a rendere ancor più immortale, se possibile, uno dei videogiochi più belli che siano mai stati creati.
via | Zelda Reorchestrated
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Quasi a volersi scusare a nome dell’intero settore per la scandalosa classifica stilata dai curatori del Guinnes dei Primati e riguardante i migliori 50 videogiochi per console di sempre, la prestigiosa (ed altrettanto criticata) rivista Edge ha proposto una classifica risolutiva per fare luce sui 100 videogiochi più belli della storia.
Motivando esaurientemente ogni scelta fatta per stilare questa sorta di “Bibbia del Videogiocatore”, Edge posiziona Half Life 2 al terzo posto per la spinta propulsiva data alla qualità degli sparatutto in prima persona, Super Mario 64 al secondo posto per aver rivoluzionato l’intero settore dei giochi in 3D, e The Legend of Zelda: Ocarina of Time al primo posto per essere semplicemente “la sintesi perfetta” di ciò che gli utenti cercano in un’esperienza videoludica.
Sperando che Edge con questa classifica riesca a farvi passare il mal di pancia dovuto ai tristi figuri che hanno curato l’edizione 2009 del Guinnes dei Primati, vi lasciamo al link di Edge Online su cui potrete trovare la lista completa dei 100 videogiochi, a loro dire, più importanti della storia videoludica. Dopo la pausa, invece, le prime venti posizioni per chi non ha voglia di spulciare tra le pagine di Edge Online e, naturalmente, i vostri commenti.
via | Edge Online
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Ci siamo appena lasciati il 2008 alle spalle, e già cominciano i fioccare i primi “memoriali” di ciò che l’anno appena trascorso ci ha portato, e ciò che invece non ha saputo donarci: la famosa rivista Kotaku, concentrandosi su questo secondo aspetto, ci ricorda che nell’ultima decade la cadenza annuale di uscita di almeno un titolo dedicato a Zelda è sempre stata rispettata… tranne che nell’anno appena concluso.
L’ultimo anno in cui Miyamoto e soci si sono presi una vacanza e non hanno pubblicato nessuna nuova avventura collegata a Link e alla sua amata principessa è stato infatti il 1999, a cavallo tra Ocarina of Time e Majora’s Mask: da quel momento in poi, invece, ogni anno ha avuto almeno un capitolo di Zelda, tra versioni per console portatili, versioni “atipiche” come Link’s Crossbow e i classici seguiti per console casalinghe di The Legend of Zelda.
A questo punto non rimane che accodarci alla folla oceanica di appassionati della famosa serie Nintendo in attesa di un nuovo capitolo in uscita, si spera, in quest’anno appena iniziato: anche perchè, se l’assenza di uno Zelda nel 2008 è stata atipica, quella di un 2009 senza Link sarebbe statisticamente quasi impossibile. Dopo la pausa, la lista dei titoli usciti in questi dieci anni.
via | Kotaku
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Stamattina, come ogni settimana, ho acceso la mia console Wii per vedere quali fossero le uscite su Virtual Console e (sorpresa!) ho scoperto che Nintendo ha reso disponibile 2 classici davvero imperdibili. Il primo disponibile per NES, al valore di 500 punti, è Kid Ikarus, il secondo invece è il leggendario Zelda: Ocarina of Time per Nintendo 64, valore 1000 punti. Ovviamente non potevo fare a meno che scaricare questo capolavoro e fare un salto nostalgico nel primo mondo in 3D di Zelda e Link, che ricordiamo è il titolo di svolta da dove si è preso spunto per i successivi seguiti su Game Cube e Wii.
Consigliato a tutti i fan e non della serie di Zelda.