Ubisoft ha annunciato oggi, in vista dell’uscita del 9 luglio, le specifiche tecniche di Assassin’s Creed: Black Flag Resynced su PS5, PS5 Pro e Xbox Series X|S, chiarendo come girerà il remake sulle console attuali in termini di risoluzione, frame rate e ray tracing: un passaggio atteso dalla community, perché riguarda uno dei capitoli più amati della serie e, insieme, misura le differenze reali fra le macchine in commercio. La casa francese ha diffuso il quadro completo delle modalità grafiche, confermando un’impostazione abbastanza lineare su quasi tutta la gamma e un vantaggio netto, sul piano visivo, per PlayStation 5 Pro.
PS5 Pro, ray tracing esteso e immagine più pulita
Il dato che emerge subito riguarda PS5 Pro, che secondo quanto comunicato da Ubisoft offrirà la versione più avanzata di Assassin’s Creed: Black Flag Resynced. Su questa console il ray tracing sarà infatti esteso in tutte le modalità grafiche, andando a incidere non solo sulla resa dell’illuminazione ma anche sui riflessi, due aspetti che in un gioco come Black Flag — mare, legno bagnato, interni rischiarati da torce, cieli aperti — contano parecchio. C’è poi il tema della ricostruzione dell’immagine: PlayStation Spectral Super Resolution, la tecnologia di upscaling di Sony, dovrebbe permettere una definizione più stabile e una migliore tenuta dei dettagli fini, soprattutto quando si sale con il frame rate e la risoluzione interna si abbassa. In altre parole, il compromesso fra fluidità e pulizia visiva, almeno sulla carta, dovrebbe sentirsi meno.
Risoluzione 2160p upscalata su quasi tutte le console
Sul fronte della risoluzione, Ubisoft ha indicato che tutte le console, con l’eccezione di Xbox Series S, produrranno un output a 2160p upscalati. Il valore di partenza, però, cambierà in base alla modalità selezionata e ad altri fattori legati al carico grafico, quindi non si tratta di una resa identica su ogni preset; è il solito equilibrio fra qualità dell’immagine, effetti attivi e numero di fotogrammi. In questo contesto, ancora una volta, PS5 Pro prova a staccarsi grazie al suo sistema di upscaling dedicato, che promette una ricostruzione più efficace e un minore distacco visivo fra le modalità orientate alle prestazioni e quelle costruite per spingere la fedeltà grafica. È un dettaglio tecnico, sì, ma per chi gioca su schermi grandi o molto vicini al pannello fa differenza.
PS5 e Xbox Series X, tre modalità e specifiche quasi sovrapponibili
Per quanto riguarda PS5 base e Xbox Series X, il quadro è invece quasi speculare. Le due console avranno tre modalità grafiche: Prestazioni, Fedeltà e Bilanciato, pensate rispettivamente per arrivare a 60 fps, 30 fps e 40 fps sugli schermi compatibili. Ubisoft, di fatto, mette sullo stesso piano i due hardware principali non-Pro, senza indicare scarti di rilievo fra una piattaforma e l’altra. È una scelta che potrebbe rassicurare una parte del pubblico, specie chi aspetta il gioco al day one e non intende cambiare macchina. Il nodo, semmai, sarà capire controller alla mano quanto peseranno le differenze nei dettagli minuti — ombre, densità della vegetazione, riflessi più complessi — ma questo, per ora, resta fuori dalle informazioni ufficiali diffuse dalla società.
Xbox Series S rinuncia ai 60 fps, ma mantiene il ray tracing sull’illuminazione
Più netto il ridimensionamento su Xbox Series S, che resta la versione con i sacrifici più evidenti. In questo caso Ubisoft parla di 1620p upscalati e di un frame rate che non andrà oltre i 30 fotogrammi al secondo, senza quindi la possibilità di accedere a preset a 60 fps o alla modalità bilanciata pensata per i 40 fps. Eppure la console Microsoft non perderà del tutto gli effetti più moderni: resterà infatti il supporto al ray tracing per l’illuminazione, un elemento che consente di preservare almeno in parte l’atmosfera del remake. La distanza rispetto alle altre versioni c’è, ed è chiara, ma Ubisoft sembra aver scelto di non svuotare l’esperienza sul piano tecnico. Adesso resta l’ultimo passaggio, quello che conta più di tutti: verificare, dal 9 luglio, se le promesse sulla carta reggeranno alla prova del gioco vero, tra combattimenti navali, porti affollati e tramonti caraibici che, dieci anni dopo, continuano a essere il primo biglietto da visita di Assassin’s Creed: Black Flag Resynced.