Chi sta cercando di completare la missione secondaria Super Fonduta di Palude in Mouse: P.I. for Hire la sblocca nella seconda metà del gioco, quando diventa accessibile la missione principale “Damp Evidence”, parlando con John Brown al bar Little & Big: è lì che parte un incarico più lungo del previsto, ambientato nelle Far Wetlands, e che obbliga il giocatore a tornare più volte sui propri passi per recuperare una ricetta richiesta dal barista.
Come si sblocca Super Fonduta di Palude in Mouse P.I. for Hire
La richiesta arriva da John Brown, che nel Little & Big spiega di essere alla ricerca di una nuova preparazione per il locale. Il passaggio chiave, semplice ma da non saltare, è aver già aperto la missione principale Damp Evidence: solo allora il dialogo utile compare e la quest Super Fonduta di Palude entra nel registro. Da quel momento la destinazione è una sola, le Far Wetlands, una delle aree più ampie del gioco.
C’è anche un dettaglio che non cambia la progressione, ma aiuta a capire il senso di queste attività secondarie. Dopo il completamento degli incarichi affidati da John Brown, infatti, nel menu appeso sopra il bancone compaiono nuove voci. Nulla di indispensabile per andare avanti, eppure è uno di quei particolari che danno continuità all’ambientazione di Mouse: P.I. for Hire.
Dove trovare il Vecchio Cheeselegger nelle Far Wetlands
Il primo vero ostacolo non è il combattimento, ma l’orientamento. Per proseguire nella missione Super Fonduta di Palude bisogna trovare il Vecchio Cheeselegger, personaggio eccentrico che chiede in cambio della ricetta tre oggetti sparsi nella mappa. Se non lo si intercetta, la missione resta sospesa e si rischia di girare a vuoto nelle Far Wetlands, che non guidano il giocatore in modo diretto.
Il riferimento più utile è una baracca ben visibile durante la prima parte dell’area. Non è sul tracciato più comodo, ma neppure nascosta del tutto: basta esplorare i dintorni e entrare. Lì dentro si trova il Vecchio Cheeselegger, che tra battute sconnesse e frasi cantilenanti affida la raccolta di tre scatole di cartone per documenti, tutte con coperchio, riconoscibili a colpo d’occhio una volta capito cosa cercare. È il passaggio che trasforma una side quest ordinaria in una piccola caccia al tesoro.
Le tre scatole da recuperare: miniera, sala da pranzo e battello
Il primo oggetto si trova nella miniera, una zona che viene attraversata durante la missione principale. Arrivati in alto, vicino al vano dell’ascensore, si notano sulla sinistra due punti d’aggancio per il rampino; non bisogna salire, però, ma scendere verso il basso e a sinistra fino a una sporgenza estrema della caverna. Più avanti, quasi incassata nella roccia, c’è una cavità con dentro la prima scatola. Va raccolta subito, perché tornando indietro si rischia soltanto di perdere tempo.
La seconda scatola è la meno problematica dell’intera sequenza. Si incontra lungo il percorso principale, dentro l’inquietante sala da pranzo con il camino acceso: guardando sul lato destro della stanza la si vede senza difficoltà. In quel momento la missione cambia ritmo, si rilassa quasi, ma solo per poco.
La terza scatola, invece, richiede un minimo di precisione nei movimenti. Si trova sopra un grande battello a vapore naufragato, altro punto di passaggio quasi obbligato nelle Far Wetlands, ed è nascosta in parte sotto una rampa sul tetto dell’imbarcazione. Per arrivarci conviene sfruttare i trampolini posizionati vicino alla prua: il gioco li mette lì proprio per facilitare la salita. La posizione non è lontana, anzi, ma se si guarda solo davanti la si manca.
La consegna finale e la ricompensa da John Brown
Recuperate tutte e tre le scatole, non bisogna uscire subito dall’area. Il Vecchio Cheeselegger cambia posizione e compare nella parte finale della missione principale, poco prima del rientro: quando il gioco indirizza verso l’aereo che serve a tornare a casa, conviene fermarsi. Basta voltarsi, dare le spalle al velivolo e camminare dritti sul retro dell’edificio vicino. È lì che il personaggio aspetta il giocatore per la consegna conclusiva.
Dopo un ultimo scambio di battute, il Vecchio Cheeselegger consegna la ricetta da riportare al Little & Big. A quel punto si può tornare all’aereo, completare il rientro e poi parlare di nuovo con John Brown, che premia il giocatore con un gettone Spike-D. La ricompensa ha un peso concreto: raccogliendone 20 si sblocca infatti l’arma finale del gioco, la X-1 Demousifier. Non è una quest lunga per caso, insomma. In Mouse: P.I. for Hire è una delle secondarie più articolate fin qui emerse, e proprio per questo una delle più facili da sbagliare se non si conoscono i passaggi giusti.