Epic Games ha annunciato qualcosa che sicuramente non passerà inosservato agli occhi di milioni di videogiocatori.
Epic Games avvia la dismissione della versione web di MetaHuman Creator, segnando il passaggio definitivo delle funzionalità all’interno di Unreal Engine e ridefinendo il flusso di lavoro per la creazione di personaggi digitali.
La decisione non comporta l’abbandono della tecnologia, ma la sua integrazione completa nel motore grafico, già utilizzato per lo sviluppo di videogiochi, contenuti audiovisivi e applicazioni interattive. Il processo sarà graduale e si estenderà per tutto il 2026, con una roadmap già definita dall’azienda.
Le tappe della dismissione nel 2026
Il calendario annunciato prevede una rimozione progressiva dell’accesso alla piattaforma web, articolata in più fasi. La prima è già entrata in vigore il 5 aprile 2026, con la disattivazione delle versioni compatibili con Unreal Engine 4.27, 5.0 e 5.1. Il passaggio successivo è fissato al 5 giugno 2026, quando verrà eliminato l’accesso alle versioni 5.2, 5.3 e 5.4. La fase finale arriverà il 5 novembre 2026, momento in cui anche la versione 5.5 sarà rimossa e l’applicazione web diventerà completamente non disponibile.

Epic Games, cosa è stato deciso di fare (www.gamesblog.it – X Pirat_Nation)
Al termine di questo processo, gli utenti avranno a disposizione un periodo limitato per recuperare i contenuti salvati. Epic Games ha stabilito una finestra di 90 giorni per scaricare i personaggi presenti nelle librerie personali. Superata questa scadenza, i dati archiviati sulla piattaforma verranno eliminati in modo definitivo.
Cos’era MetaHuman Creator e perché è diventato centrale
Lanciato nel 2021, MetaHuman Creator è stato progettato per semplificare la creazione di personaggi umani digitali ad alto livello di realismo. La piattaforma, accessibile via browser, permetteva di generare modelli 3D complessi attraverso un sistema di editing visivo basato su cloud, riducendo drasticamente i tempi di produzione.
Il suo successo è legato alla possibilità di intervenire in modo diretto su elementi come tratti del volto, texture della pelle, espressioni e dettagli anatomici, senza richiedere competenze avanzate di modellazione. Questa accessibilità ha reso lo strumento particolarmente diffuso non solo nello sviluppo videoludico, ma anche nelle produzioni audiovisive e nei progetti di realtà virtuale.
Integrazione in Unreal Engine: cosa cambia per gli sviluppatori
La scelta di trasferire definitivamente le funzionalità dentro Unreal Engine risponde a una strategia più ampia di centralizzazione degli strumenti di sviluppo. L’obiettivo è ridurre la frammentazione tra piattaforme e consentire agli utenti di lavorare in un unico ambiente, senza passaggi intermedi.
Per gli sviluppatori, questo significa poter gestire creazione dei personaggi, animazione e integrazione nei progetti direttamente all’interno del motore grafico. La tecnologia MetaHuman resta quindi disponibile, ma non più come servizio separato, bensì come componente nativa del software.
Questo approccio favorisce anche una maggiore coerenza nei flussi di lavoro, soprattutto nei progetti complessi che richiedono l’integrazione con sistemi di motion capture e animazione facciale.
Continuità tecnologica, ma cambio di accesso
La chiusura della versione web non segna la fine di MetaHuman Creator, ma un cambiamento nella modalità di utilizzo. La tecnologia continua a esistere e a evolversi, ma viene inglobata in un ecosistema più ampio, quello di Unreal Engine, che diventa il punto centrale per tutte le attività di sviluppo.
Per gli utenti abituali della piattaforma, la transizione richiederà un adattamento operativo, soprattutto per chi utilizzava il browser come accesso principale. Tuttavia, per chi già lavora all’interno del motore grafico, l’impatto sarà limitato e legato principalmente alla migrazione dei progetti esistenti.
Un passaggio che ridefinisce l’ecosistema
La dismissione della versione web rappresenta un passaggio tecnico rilevante per l’ecosistema di Epic Games. La scelta di concentrare strumenti e funzionalità in un’unica piattaforma indica una direzione precisa: ridurre la dipendenza da applicazioni esterne e rafforzare il ruolo di Unreal Engine come ambiente completo di produzione.
In questo contesto, MetaHuman Creator non scompare, ma cambia posizione all’interno del sistema, diventando parte integrante di un’infrastruttura più ampia che punta a semplificare e unificare i processi di sviluppo digitale.