Halo 3 e Skate - strumenti creativi a confronto

Halo 3 e Skate - strumenti creativi a confronto


Siamo d’accordo: la possibilità di creare mappe personalizzate, pubblicare screenshot e video online è una cosa che i giocatori pc fanno da secoli. Ma permettere ai giocatori console di fare lo stesso, rendendo il tutto più facile, potrebbe davvero rivoluzionare la maniera di fruire dei videogame da parte di una parte consistente dei giocatori.
La domanda per questo genere di funzionalità c’è: basta dare un’occhiata su YouTube o Flickr e farsi sommergere da video e screenshot di qualsiasi gioco vi venga in mente.

Bungie e EA non arrivano al traguardo per prime. C’è già stato qualche timido tentativo fatto in precedenza e da tempo si parla della possibilità di utilizzare mappe create dagli utenti in UT 3 in versione Playstation 3.

Halo 3 e Skate. hanno sistemi di condivisione di immagini e video abbastanza simili. Dall’interfaccia di gioco è infatti possibile registrare video delle partite e anche screenshot.
Halo 3 include anche Forge, un editor abbastanza semplice che permette di modificare le mappe del gioco, aggiungendo veicoli, armi e oggetti (anche in tempo reale!) e che si presta a interessanti sperimentazioni in stile Garry’s Mod.
Tutti i contenuti sono salvabili sul proprio hard disk o uploadabili online, dove sono visibili si all’interno dell’interfaccia di gioco che tramite sito online.

La differenza tra i due sistemi adottati sta però nel sito internet che permette di condividere filmati e immagini. Ed è qui che iniziano i guai per Skate. Perchè il sistema di condivisione è ancora decisamente in beta e mette in luce molte delle limitazioni della piattaforma web di EA. Per fare un esempio, all’entrata sul sito ufficiale del gioco (skate.ea.com), agli utenti viene chiesto di selezionare la propria nazionalità. Il problema, è che almeno per il momento il sito italiano di Skate è completamente diverso, e non include link alle funzionalità di condivisione (che, per la cronaca, trovate qui – ho dovuto usare un proxy per beccare questo link). Cercando di accedere al sito americano, un odiosissimo redirect reindirizza su electronicarts.it.

Entrambi i siti di condivisione richiedono all’utente di collegare il proprio nome utente della console al proprio account Bungie o EA. Il problema è di nuovo con il sistema di EA. Dopo aver creato il proprio skater nel gioco riceviamo una mail sulla casella collegata all’account Xbox Live. Il problema, è che il link che contiene non funziona. I menu che permettono di collegare gamertag o ID Ps3 all’account EA per il momento mancano completamente (al loro posto ci sono dei ‘null’ – probabilmente posizionati in attesa di una traduzione italiana non ancora presente).

In linea generale poi, tutte queste operazioni con Firefox sono praticamente impossibili: il sito di EA infatti si perde in redirect continui, probabilmente a causa di un sistema di gestione della sessione davvero pessimo. Inutile dire che non c’è alcun avviso che consigli di utilizzare Internet Explorer.

Per la cronaca, alla fine dopo circa un’ora di spippolamento sono riuscito a visualizzare la mia galleria di immagini e video di Skate, peccato che la qualità delle copie online non sia minimamente paragonabile con quanto offerto da Bungie. Mentre infatti gli sviluppatori di Halo 3 hanno ben pensato di concedere il download in alta risoluzione delle immagini, EA pubblica le immagini con la misera risoluzione di 640×360. Su immagini e video c’è inoltre un bel watermark, il cui senso mi sfugge.

Sistemi del genere diventeranno la norma nel futuro? Difficile a dirsi. Ho come la sensazione che dipenderà molto dalla volontà dei produttori di console. Da questo punto di vista, la scelta di Microsoft di non accentrare un sistema del genere e di lasciare alle singole software house la scelta di creare i propri siti di contenuti sembra rilevare uno scarso interesse per il fenomeno.
Funzionalità del genere ci piacerebbe vederle più spesso nei giochi console, ma un sistema decentralizzato potrebbe mettere in seria difficoltà le software house troppo indaffarate a implementare altro.

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