Ubisoft ha spiegato che Assassin’s Creed Black Flag Resynced, in arrivo il 9 luglio su PC, PS5 e Xbox Series X|S, punterà a cambiare in modo sensibile il vecchio Assassin’s Creed IV: Black Flag, soprattutto sul fronte del combattimento, con un sistema più moderno, più reattivo e — nelle intenzioni dello studio — più legato alla capacità del giocatore che non alla semplice progressione del personaggio.
Combattimento rinnovato per Assassin’s Creed Black Flag Resynced
Il cuore dell’aggiornamento, almeno stando alle dichiarazioni raccolte da GamesRadar, riguarda proprio il modo in cui Edward Kenway affronterà i nemici. Jussi Markkanen, tech director del progetto, ha spiegato che il team ha lavorato per rendere il sistema “più basato sulle hitbox”, cioè su collisioni e contatti più precisi, in linea con quanto si vede nei giochi d’azione moderni. Non un dettaglio tecnico per addetti ai lavori, ma un cambio che tocca il ritmo di ogni scontro. “Abbiamo modernizzato il combattimento per renderlo più basato sulle hitbox, come tendono a essere i giochi di combattimento moderni, e un po’ più reattivo”, ha detto Markkanen. E qui c’è anche un ritorno in forma diversa: le lame celate restano, ma diventano un’azione di abbattimento integrata nel flusso del combattimento, così da rendere tutto più continuo, meno rigido.
Il sistema riprende Shadows, ma cambia direzione
Il riferimento dichiarato è il modello già visto in Assassin’s Creed Shadows, anche se Ubisoft precisa di avere preso un’altra strada. Markkanen ha parlato di un sistema di parata vero e proprio, fondato sul tempismo, con movimento libero e una struttura che resta ancorata alla fisica. “Ora abbiamo un sistema di parata, quindi devi calcolare il tempo delle tue parate”, ha spiegato, aggiungendo che la base tecnica nasce proprio dall’esperienza maturata su Shadows. Eppure, ha chiarito il director, il nuovo Black Flag Resynced non seguirà l’impostazione più marcatamente da GDR del titolo precedente, fatta di alberi delle abilità e progressione costruita attorno alle statistiche. Solo allora si capisce il senso della correzione: meno numeri, più azione diretta. Più lettura della distanza, del colpo, della finestra giusta. In quel momento, per Ubisoft, il combattimento dovrebbe tornare a essere qualcosa di più immediato.
Ubisoft punta su abilità, posizione e uso degli strumenti
La formula scelta dallo studio ruota attorno a un’espressione precisa: “skill-based”, cioè basata sull’abilità. Non soltanto riflessi, però. Nelle parole di Markkanen conta come il giocatore si muove, come si piazza nello spazio, come sfrutta ciò che ha a disposizione. “Come ti muovi? Come ti posizioni? Come usi gli strumenti che hai a disposizione?”, ha detto il tech director, mettendo l’accento su decisioni e lettura della scena più che sulla costruzione di una build. È una differenza che, per chi conosce il Black Flag originale, può incidere parecchio: il titolo del 2013 aveva un combattimento più leggibile, più coreografico, spesso risolto con catene offensive e contrattacchi. Qui l’idea sembra diversa. Più asciutta. Più esigente, almeno sulla carta, anche se per capire se la revisione funzionerà davvero servirà il banco di prova più semplice e più severo: il pad in mano ai giocatori.
Uscita il 9 luglio e trofei tutti offline
Per una verifica concreta bisognerà aspettare il 9 luglio, data fissata per l’uscita di Assassin’s Creed Black Flag Resynced su PC, PlayStation 5 e Xbox Series X|S. Fino a quel momento, le indicazioni diffuse da Ubisoft restano un programma di intenti, piuttosto chiaro ma ancora da misurare sul campo. Nel frattempo, sono emersi anche i dettagli sui trofei: secondo quanto comunicato, saranno tutti offline e il loro ottenimento non dipenderà dal livello di difficoltà scelto. Un’informazione che interessa soprattutto i giocatori più completisti, quelli che già nelle ore successive all’annuncio hanno iniziato a discutere online di progressione, sfide e tempi necessari per il platino. Il resto, come spesso accade con i ritorni di serie molto conosciute, si giocherà sulla risposta del pubblico: fedeltà all’originale da una parte, bisogno di aggiornare certe meccaniche dall’altra. Ubisoft, stavolta, prova a stare nel mezzo.