BioShock Infinite: straordinari concept art delle ambientazioni

Dall'artista Ben Lo ecco alcune bellissime tavole che illustrano la Columbia di BioShock.

BioShock Infinite: straordinari concept art delle ambientazioniBen Lo è un talentuosissimo artista canadese che collabora con diverse software house, fra cui BioWare e Irrational Games. Oggi vi mostriamo i bellissimi artwork che ha realizzato per BioShock Infinite.

Si tratta di concept art che riguardano le ambientazioni di gioco della città di Columbia. Si spazia dai primissimi livelli con la spiaggia fono al "lato oscuro", Finkton. Potete ammirarli in questa apposita galleria immagini: BioShock Infinite: straordinari concept art delle ambientazioni.

BioShock Infinite: straordinari concept art delle ambientazioni
BioShock Infinite: straordinari concept art delle ambientazioni
BioShock Infinite: straordinari concept art delle ambientazioni
BioShock Infinite: straordinari concept art delle ambientazioni

Uscito il 26 marzo su PC, PlayStation 3 e Xbox 360, il gioco è stato accolto da una pioggia di "perfect score" elargiti dalle testate videoludiche di tutto il mondo.

Nella nostra recensione di BioShock Infinite, il nostro Michele Galluzzi ha criticato la mancanza di originalità delle meccaniche di gioco, pur riconoscendo al titolo numerosissimi lati positivi, dicendo: «Giocando, si ha inoltre l’impressione di assistere a un film interattivo in cui le scene di combattimento servono solo a fare da contorno alle sessioni esplorative e alle fasi di dialogo con Elizabeth: a dispetto della straordinaria profondità di campo offerta dagli spazi all’aperto della città utopistica di Comstock, l’universo digitale di Levine ci restituisce così l’immagine di una dimensione chiusa, di una bolla dorata con regole proprie che gli appassionati non possono modificare in alcun modo. A prescindere dal mancato slancio di innovazione nelle meccaniche di gioco e dall’assenza di elementi sandbox con cui rendere più ricca e dinamica l’esperienza nei panni di Booker, BioShock Infinite riesce comunque a garantirsi un posto nell’Olimpo degli sparatutto in prima persona grazie a una regia da Oscar e da un tratto stilistico unico nel panorama dei videogiochi moderni.»

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