Darkstalkers Resurrection: Capcom delusa dalle scarse vendite

Il picchiaduro a incontri conquista pochio giocatori e il vice presidente Christian Svensson si dichiara amareggiato.

Darkstalkers Resurrection
Le vendite di Darkstalkers Resurrection sono deludenti. A dirlo è Christian Svensson, vice-presidente di Capcom. Dai forum ufficiali di Capcom Unity, Svensson ha rivelato che le aspettative dell'azienda erano ben altre:

«È triste dirlo ma [Darkstalkers Resurrection] non sta vendendo quanto ha bisogno di vendere per poter essere definito un successo. Stiamo lavorando sull'aspetto promozionale e gli aspetti annessi per migliorare la situazione. Non ci arrendiamo»

E, senza fornire dati di vendita ufficiali, continua:

«Considerate le continue richieste che ci arrivavano durante gli scorsi anni, e la qualità dell'esecuzione, sono deluso dalle vendite iniziali paragonate a ogni altro picchiaduro che abbiamo fatto uscire sulle stesse piattaforme. [...] Forse mi sono sbagliato io, sono più deluso dalla mia sbagliata intepretazione delle informazioni [sull'interesse dei giocatori]»

Non per polemizzare, ma ci viene proprio da pensare che forse, se Svensson avesse chiarito fin da subito che questo titolo contenente due porting di giochi PlayStation One (di cui uno quasi superfluo) usciti a metà anni '90 sarebbe costato 15€, l'interesse mostrato dagli utenti sarebbe stato molto meno caloroso.

Ricordiamo infatti ai lettori che Darkstalkers Resurrection è una "compilation" formata da Night Warriors: Darkstalkers Revenge (Darkstalkers 2) e Darkstalkers 3, prevista per il solo digital delivery (non esistono copie pacchettizzate nei negozi fisici), dotata di multiplayer online ma per il resto praticamente identici ai due titoli originali. Il gioco è disponibile dallo scorso 13 marzo su Xbox Live Arcade e PlayStation Network.

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