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Un po’ di impressioni su Tabula Rasa

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In attesa della recensione, pubblico un po’ di impressioni ricavate da circa 15 ore di gioco con Tabula Rasa.

  • Il combattimento è completamente diverso da quanto si veda altrove. Soprattutto nelle istanze, capita spesso di incontrare pattuglie di nemici anche abbastanza numerose. Alcuni mob poi, sono in grado di rianimare i propri compagni caduti ed è quindi importante eliminarli per primi. E’ in questi casi che il gioco diventa particolarmente caotico e divertente. In particolare mi sono di recente trovato in una situazione che non aveva niente da invidiare a Sword of the New World, con un piccolo esercito di Bane di circa una quarantina di individui sterminato in pochi secondi da una piccola compagine di giocatori.
  • Esistono un bel po’ di munizioni e armi differenti nel gioco e ogni mob ha le sue debolezze e tipi di danno contro cui è immune. Lo stesso vale per le varie classi. Per questa ragione, i vari slot che permettono di cambiare arma sono fondamentali.
  • Come forse già sapete, i Bane attaccano periodicamente alcune basi umane cercando di conquistarle. Quando ci riescono, tocca riconquistare la base occupata eliminando le difese. E’ chiaramente il piatto forte del gioco, anche se c’è ancora da lavorarci sopra. Mi è capitato solo una volta di vedere una base conquistata ed è capitato nelle prime ore di lancio del gioco. Adesso generalmente i Bane non arrivano nemmeno a sfondare i campi di forza delle fortificazioni!
  • Il gioco ha chiaramente diverse mancanze: tra le altre cose, è privo di una casa d’aste e di un sistema di mail che permetta di comunicare con gli altri giocatori.

Nonostante qualche pecca e scocciatura, il gioco mi sta piacendo; l’idea è di arrivare al massimo livello (o quantomeno vicino) prima di terminare la recensione: il gioco merita un’analisi approfondita e un’occhiata all’endgame.

Video:Black Desert: video dell’update di settembre