BioShock 2: un tronco, una motosega, uno squartatore e tanta voglia di stupire

BioShock 2: un tronco, una motosega, uno squartatore e tanta voglia di stupire

Come ben sanno tutti gli amanti dell'horror, è davvero difficile che gli assassini non-morti riescano a sopportare la monotonia della vita da pensionati per lunghi periodi di tempo: i vari Dracula, Freddy Krueger, Alien e Malgioglio tornano ciclicamente a cibarsi di anime sempre fresche, è la loro mostruosa natura ad obbligarli a comportarsi in questo modo e nessuno può davvero farci nulla.

Quando però ci si è dati alla pazza gioia sbudellando (cinematograficamente, s'intende) ben 169 attori mediocri nel corso di tre decenni, si perde quella freschezza necessaria per correre dietro ai giovani di oggi: è questo il triste caso di Jason Vorhees, il simpatico squaratore con la maschera da hockey della saga di Venerdì 13 che, smessi i panni del mietitore di anime, ha deciso di sfogarsi intagliando nel legno un gigantesco Big Daddy.

Il buon vecchio Jason v'aspetta dopo la pausa per ammirare assieme a lui la sua incredibile opera d'arte lignea dedicata all'amico scafandrato di BioShock 2, non prima però di ricordarvi caldamente di tenervi a distanza di sicurezza, di non chiedere assolutamente autografi e, soprattutto, di non tirare noccioline.

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