Blood Sport, campagna sospesa per il sistema di gioco che raccoglie il sangue degli utenti

Kickstarter non ha spiegato i motivi della sospensione, ma non ci resta difficile immaginare il perchè. E se fosse soltanto una trovata pubblicitaria?

C’era da aspettarselo. Kickstarter ha sospeso la raccolta fondi di Blood Sport, progetto creato dai canadesi Brand & Grotesque e descritto come “l’esperienza immersiva definitiva per i videogiocatori”. Qual era il succo? La raccolta del sangue dei videogiocatori ogni volta che, durante una sessione di gioco, vengono colpiti.

Strano, ma vero: grazie a un hack del controller Rumble Pak di Nintendo e una scheda Aurduino, quando il personaggio controllato dall’utente viene colpito nel videogioco, al giocatore viene prelevata una determinata quantità di sangue, rendendo di fatto l’esperienza di gioco decisamente più realista.

Perché? Ce lo spiegano i due creatori Taran Chadha e Jamie Umpherson:

Il nostro scopo è sviluppare un’unità multiplayer che può essere portata in giro per il Paese per eventi di donazione di sangue per videogiocatori. Non siamo un ente benefico e non sviluppiamo videogiochi. Stiamo soltanto creando un hardware che ci permetta di sensibilizzare i videogiocatori su temi importanti mentre fanno quello che amano. Da qui potremo creare partnership con organizzazioni sia nel mondo del gaming che nelle comunità mediche.

La raccolta fondi è cominciata il 18 novembre scorso, ma è stata sospesa poche ore fa dopo aver raccolto poco più di 3 mila dollari canadesi sui 250 mila richiesti. Possiamo immaginare il motivo della sospensione, anche se Kickstarter non ha rilasciato alcuna comunicazione a tal proposito.

Una cosa, però, va detta: i due creatori del progetto lavorano per un’agenzia pubblicitaria canadese e hanno alle spalle anni di esperienza nel settore. Il sospetto, quindi, che si tratti di una semplice iniziativa pubblicitaria è più che concreto.

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