Everybody's Gone to the Rapture: la nuova avventura degli autori di Dear Esther si rivede in foto e video

Diamo uno sguardo alle bucoliche ambientazioni che faranno da sfondo alla nuova avventura intrisa di mistero degli autori inglesi di The Chinese Room e SCE Santa Monica

Gli sviluppatori inglesi di The Chinese Room rompono il digiuno mediatico e riguadagnano le nostre pagine per offrirci un nuovo video in cinematica e delle immagini di gioco inedite di Everybody's Gone to the Rapture, l'avventura a cui stanno lavorando da tre anni raccogliendo i frutti dello straordinario lavoro svolto con il progetto di Dear Esther.

Il titolo, realizzato con l'ultima versione del CryEngine, sarà ambientato in una cittadina di campagna della contea inglese dello Shropshire e avrà per protagonisti sei abitanti del luogo costretti ad attendere inermi la fine del mondo pianificata a un’ora esatta dall’inizio del gioco: il nostro scopo sarà così quello di indossare i panni di uno di questi personaggi per esplorare in completa libertà l'ambiente circostante e dare un senso agli ultimi sessanta minuti di vita del nostro sfortunato alter-ego soddisfando il suo ultimo desiderio.

Guarda le ultime, evocative immagini di gioco di Everybody's Gone to the Rapture

Everybody's Gone to the Rapture: galleria immagini

Diversamente da Dear Esther, nel corso dell'avventura potremo interagire con diversi elementi dello scenario, ad esempio aprendo porte e finestre, accendendo strumenti elettronici e spostando oggetti come pietre e rami di alberi. Pur potendo spostarsi senza alcuna limitazione di sorta, per poter esplorare tutte le aree della contea dello Shropshire ricreata dagli autori britannici serviranno diverse partite.

In virtù dell'accordo di collaborazione siglato con Sony (e della conseguente compartecipazione degli studios di SCE Santa Monica), Everybody's Gone to the Rapture sarà proposto in esclusiva su PlayStation 4: la data di lancio definitiva non è stata ancora fissata, ma basta ammirare l'ultimo trailer in cinematica datoci in pasto dai The Chinese Room per guardare all'estate - salvo ritardi dell'ultimo momento - come al periodo più probabile di commercializzazione di questa interessante avventura in soggettiva.

  • shares
  • Mail