Il creatore di Minecraft: "non ci vendiamo a Electronic Arts"


Appena fai qualche milioncino di euro spunta inevitabilmente fuori qualcuno che ti fa causa e qualcun'altro che ti vuole comprare. A questa regola non è sfuggito il neomilionario Markus "Notch" Persson, creatore del fenomeno indie Minecraft, che dopo essere stato minacciato per motivi quantomeno balzani dagli avvocati di Bethesda, ha rivelato dalle pagine di Develop di essersi incontrato con John Riccitiello, CEO del colosso statunitense Electronic Arts:

«EA è venuta da noi. Penso avessero dei piani ben precisi, ma che abbiano capito che aria tira. Niente è stato detto da allora - è tutto una sorta di alta politica. Io gioco i loro giochi, e fanno alcuni grandi giochi, ma siamo troppo distanti uno dall'altro. Loro possono pure fare giochi, e io li comprerò. Noi faremo i nostri, e loro potranno comprarli. Ma non la proprietà. Quella è nostra. Ma possono giocare i nostri giochi come qualsiasi altra persona.»

La software house Mojang AB rimane quindi completamente indipendente, almeno per il momento. Di certo sarebbe folle venderla adesso, quando è ancora ben lontana dal picco di successo che sta avendo grazie a Minecraft e ai suoi 3 milioni di giocatori paganti, in continua e inesorabile ascesa.

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