Itagaki racconta come Dead or Alive 2 uscì incompleto


Parlando al DICE, Tomonobu Itagaki, papà di Dead or Alive e Ninja Gaiden, ha raccontato una vicenda abbastanza inquietante in cui fu coinvolta la Tecmo all'epoca del lancio di Dead or Alive 2 per PlayStation 2.

In pratica Itagaki ha rivelato che il gioco venne fatto uscire ancora incompleto, attraverso un sotterfugio che lo lasciò così sconfortato da fargli perfino pensare di abbandonare il mercato dei videogiochi.

Cosa accadde esattamente? In pratica all'approssimarsi della data d'uscita del gioco, il general manager of sales dell'epoca andò da Itagaki e gli chiese: "Posso prendere in prestito una copia per giocarla un po'"? Il designer accolse la richiesta senza problemi, senza sapere che, alle sue spalle, Dead or Alive 2 sarebbe stato mandato immediatamente in produzione. Itagaki, a quanto pare, riuscì a riprendersi solo dopo aver pianto e bevuto per ore davanti al film Armageddon, ascoltando con la figlia la canzone “I Don’t Want to Miss a Thing” degli Aerosmith (gruppo che, non a caso, venne poi usato nell'opening di uno dei titoli successivi).

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