Pedoporno in Second Life?

Una notizia diffusa dalla BBC riporta che la polizia tedesca sta indagando su presunti casi di pedo-pornografia occorsi su Second Life, dove alcuni utenti starebbero scambiandosi immagini di abusi sessuali a danni di bambini.

Questa torbida questione sarebbe venuta alla luce grazie al giornalista Nick Schader di Report Mainz, che si è riuscito ad infiltrare in una piccola comunità di pedofili dentro il mondo virtuale creato dai Linden Labs. I pedofili avrebbero proposto a Schader di partecipare ad alcune riunioni dove veniva mostrata pornografia di stampo pedofilo, ed alcuni di essi avrebbero addirittura proposto al giornalista di mettersi in contatto con rivenditori di materiale pedopornografico.
Linden Lab ha dichiarato la massima disponibilità nel collaborare con le autorià allo scopo di rintracciare i pedofili, che secondo le leggi tedesche rischiano fino a tre anni di reclusione.

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