Rainbox Six Siege, Ubisoft bannerà chi usa un linguaggio tossico

Ubisoft bannerà chi insulta e usa un cattivo linguaggio in Rainbox Six Siege: ecco cos'ha detto il publisher del noto FPS.

Il mondo dei videogiochi è diventato un ambiente sempre più tossico, così Ubisoft ha implementato un nuovo sistema in Rainbox Six Siege che vieta ai giocatori l'utilizzo di un linguaggio tossico all'interno delle chat di testo, secondo quanto riportato da PC Gamer.

Da questo momento, Ubisoft mette automaticamente al bando i giocatori che usano parole specifiche nei canali pubblici per le chat; la punizione sembra esser inflitta rapidamente a chiunque scriverà insulti, parole tossiche, inappropriate; il ban sarà praticamente istantaneo e avrà una durata di 27 minuti alla prima infrazione, di due ore nel caso in cui l'azione venga ripetuta due o tre volte. Successivamente Ubisoft valuterà se infliggere un ban definitivo (permanente) o meno all'utente ritenuto colpevole di linguaggio tossico.

Contrastare l'odio e ripulire l'ambiente di Rainbow Six: Siege è una questione molto concreta e importante. Nessun sistema è perfetto, ma la rilevazione sembra funzionare come da programma nella maggior parte dei casi che abbiamo potuto analizzare. Non si tratta del nostro ultimo aggiornamento di contrasto alla tossicità: continueremo a osservare e ad apportare cambiamenti ed espansioni in caso di necessità.

Ieri, diversi giocatori hanno iniziato a lamentarsi per essere stati temporaneamente esclusi dal gioco dopo aver usato un insulto razzista o omofobo nella chat testuale. Come la maggior parte dei giochi, Rainbow Six Siege di Ubisoft ha un Codice di condotta che vieta «qualsiasi lingua o contenuto ritenuto illegale, pericoloso, minaccioso, offensivo, osceno, volgare, diffamatorio, odioso, razzista, sessista, eticamente offensivo o che costituisce molestia». Ubisoft ha dunque deciso di fare qualcosa per far rispettare queste regole, nel tentativo di ridurre la tossicità nelle community.

Il sistema di ban non si limita dunque a censurare le parole offensive nelle chat testuali, ma punta invece sul divieto automatico di gioco per 27 minuti. Come reso noto da Ubisoft, è tuttavia in fase di aggiornamento: il team sta raccogliendo feedback dalla community per continuare a perfezionarlo, oltre a punire i gamer che si comportano male.

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