Starfield e TES VI annunciati troppo presto? Pete Hines spiega perché

L'anno che sta per concludersi vedrà Bethesda protagonista con il lancio di Fallout 76, ma non c'è dubbio che il momento più importante del 2018 per l'azienda statunitense sia stato l'annuncio, durante lo scorso E3, degli ambiziosi progetti di Starfield e The Elder Scrolls VI.

Non è un caso, quindi, se il vicepresidente marketing di Bethesda, Pete Hines, abbia parlato proprio di queste due esperienze ruolistiche ai colleghi di GameSpot per cercare di illustrare i motivi che hanno spinto la compagnia statunitense ad annunciarli con così ampio anticipo. L'uscita del nuovo capitolo della saga GDR fantasy di The Elder Scrolls e dell'avventura fantascientifica di Starfield, infatti, non avverrà prima della fine di questa generazione di console.

Queste le parole del buon Hines:

"Secondo voi, sarebbe stato meglio se avessimo aspettato alcuni anni e saltare fuori dicendo 'Sorpresa, stiamo facendo un gioco che si chiama Starfield ed esce tra pochi mesi'? Il senso dell'annuncio di TES VI e Starfield era semplicemente quello di assicurarci che la gente non andasse fuori di testa pensando che dopo l'esperimento online di Fallout 76 avremmo continuato a fare questo genere di titoli votati al multiplayer."

Nell'attesa che Bethesda ci comunichi la data di uscita ufficiale e le piattaforme su cui vedranno la luce i progetti next-gen di Starfield e The Elder Scrolls VI, ricordiamo a chi ci segue che l'altro grande progetto ruolistico della casa di sviluppo americana, il post-apocalittico Fallout 76, è previsto al lancio per il sempre più prossimo 14 novembre su PC, PlayStation 4 e Xbox One.

via | GameSpot

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