L’angolo della nostalgia: Prehistorik

Chi ha amato Chuck Rock molto probabilmente deve aver gradito a suo tempo anche Prehistorik, titolo abbastanza simile al platform sviluppato da Core Design, soprattutto nella sua ambientazione (per l’appunto) preistorica. Sviluppato e pubblicato dalla mitica Titus Interactive nell’ormai altrettanto preistorico 1991, Prehistorik arrivò su Amiga, Atari ST, Amstrad CPC e DOS. Si trattava di

Chi ha amato Chuck Rock molto probabilmente deve aver gradito a suo tempo anche Prehistorik, titolo abbastanza simile al platform sviluppato da Core Design, soprattutto nella sua ambientazione (per l’appunto) preistorica.

Sviluppato e pubblicato dalla mitica Titus Interactive nell’ormai altrettanto preistorico 1991, Prehistorik arrivò su Amiga, Atari ST, Amstrad CPC e DOS. Si trattava di un platform a scorrimento dallo stampo classico, nel quale l’obiettivo del protagonista era quello di andare avanti nella propria lotta per la sopravvivenza cercando di procurarsi cibo e sconfiggendo allo stesso tempo tutte le minacce che all’epoca la natura poteva mettergli davanti.

Anche se forse meno divertente rispetto a Chuck Rock, Prehistorik fu comunque in grado di ottenere un buon seguito, meritandosi anche il sequel Prehistorik 2 arrivato nel 1993 sulle piattaforme DOS e CPC, per poi essere anche convertito per alcune piattaforme Nintendo sotto il nome di Prehistorik Man, arrivato in tempi anche più recenti in versione DSiWare.

Ti potrebbe interessare
Wii Sport Resort tocca quota 600 mila copie in Europa
Mercato Sport

Wii Sport Resort tocca quota 600 mila copie in Europa

Dati alla mano, c’è poco da discutere: Nintendo continua a riscuotere consensi commerciali che fino a qualche anno addietro pressoché nessuno avrebbe pronosticato. Giusto due giorni fa riportavamo i dati di Monster Hunter 3 riferiti al Giappone, ecco perché oggi abbiamo preferito tornare a casa nostra con i dati relativi a Wii Sport Resort. Il