Il direttore della divisione Xbox della multinazionale di Redmond, al secolo Aaron Greenberg, ha approfittato dei microfoni di CVG per affermare senza mezze misure che la chiave del successo commerciale di Xbox 360 è l’assenza di un lettore Blu-Ray integrato al suo interno che ne avrebbe inevitabilmente innalzato il costo di produzione e di vendita al grande pubblico:
“Negli USA abbiamo quasi doppiato la base installata di PlayStation 3 perchè Xbox 360 costa 100 dollari di meno. All’inizio dell’attuale generazione videoludica, Sony ha scommesso sui supporti fisici ed ha messo in stretta correlazione il progetto Blu-Ray con quello, già affermato, di PlayStation, innalzando inevitabilmente il prezzo di PS3 per rientrare dell’investimento fatto. Per questo siamo felici di aver scelto la strada della distribuzione di contenuti digitali, siamo riusciti a mettere in piedi la più importante videoteca di film e trasmissioni televisive in streaming a risoluzione da Full-HD di qualsiasi altra console concorrente.”
Pur credendo alla buona fede di Greenberg, non riusciamo però a capire il motivo per il quale Microsoft abbia deciso, in passato, di lanciarsi nella produzione (particolarmente onerosa) di lettori esterni HD-DVD se poi l’intenzione finale era quella di realizzare il Video Marketplace. Mah…
Quando una generazione videoludica raggiunge la “maggiore età” e s’avvia alla sua fase conclusiva, sempre più persone attendono con impazienza che dall’orizzonte appaia, in tutta la sua sfavillante bellezza, la luce di una nuova era tecnologica: traendo ispirazione da chi, in passato, ha rivoluzionato il mondo dei videogiochi introducendo il 3D (o i controller a sensori di movimento, tanto per citarne due), i programmatori Bruce Robert Dell e Greg Douglas affermano di aver lavorato ad una tecnica di sviluppo in grado di far compiere all’industria l’ennesimo balzo in avanti.
Pur rimanendo scettici di fronte al materiale multimiediale propostoci, l’idea alla base della loro creatura digitale, denominata Unlimited Detail, è quantomai degna d’essere presa in considerazione: secondo i due suddetti “maghi del codice”, infatti, attraverso Unlimited Detail si possono realizzare scene tridimensionali complesse senza lavorare singolarmente ad ogni modello poligonale, ma delegando ad un algoritmo il compito di processare ambienti di gioco fatti esclusivamente da “particelle” incastrate tra di loro per prendere la forma desiderata.
Come potrete ammirare dopo la pausa nel video esplicativo, grazie a questo particolare metodo di sviluppo si può creare un numero infinito di “oggetti” che, se venissero realizzati tramite poligoni tridimensionali precalcolati o attraverso la tecnica del ray tracing, appesantirebbero il processore al punto tale da rendere ingiocabile il prodotto finale. È questo, allora, il futuro dei videogiochi? Solo il tempo (e il parere che avranno al riguardo le “tre sorelle” Sony, Microsoft e Nintendo) saprà dirci quale strada tecnologica prenderà negli anni a venire il nostro hobby preferito.
Unlimited Detail: galleria immagini
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Complice forse l’ultima intervista rilasciata da Tim Moss di Sony sull’enorme spazio occupato dai dati di gioco di God of War III all’interno del relativo Blu-Ray, la guerra dei formati ottici (data per finita con la conclusione del progetto HD-DVD) torna prepotentemente al centro dello scontro a distanza tra Microsoft e la multinazionale nipponica realizzatrice del “disco blu delle meraviglie”.
Scambiando due chiacchiere coi redattori di CVG, infatti, il direttore della sezione Xbox di Microsoft, al secolo Stephen McGill, ha colto la palla al balzo per dirsi certo che “la sua” X360 non sente minimamente la mancanza di un supporto capiente come quello sviluppato da Sony:
“Un lettore Blu-Ray esterno per Xbox 360 non è nei nostri piani nè ci interessa. Infatti, il futuro dell’intrattenimento digitale è iniziato lo scorso autunno, quando Xbox 360 è diventata la prima ed unica console sul mercato ad offrire lo streaming di film ad una risoluzione di 1080p (Full-HD).”
L’ipotesi di un simile lettore, pur essendo stata ventilata più volte nel corso di questi anni da analisti, addetti al settore, fachiri ed incantatori di cobra, non è comunque riuscita ad uscire dal regno delle mere speculazioni videoludiche. Certo è, però, che se Microsoft non si fosse prodigata nell’offrire ai propri utenti un buon servizio (perlomeno nei paesi anglofoni) di video-noleggio in streaming, i limiti strutturali del DVD sarebbero diventati un vero e proprio problema di difficile gestione, che avrebbe potuto compromettere seriamente la longevità stessa della console.
In collaborazione con Panasonic, Sony ha annunciato l’aumento della capienza dei dischi blu-ray, grazie a una nuova tecnologia che con l’utilizzo dello stesso hardware (per fortuna) permetterà ai supporti di immagazzinare 33,4GB invece dei 25GB attuali.
Non si sa ancora quando questo nuovo formato potrebbe entrare nel mercato, anche se si parla di fine anno come periodo scelto da Sony e Panasonic. I lettori blu-ray attuali (inclusa la PS3) avranno bisogno solo di un aggiornamento del firmware per leggere i dischi da 33,4GB.
Maggiori informazioni direttamente su Blu-ray.com.
Via | CVG

E’ ancora lontano il rilascio dell’ultima rivisitazione del DS (DSi XL), che Nintendo non perde tempo parlando del vero e proprio successore della sua piccola ma fortunatissima console portatile, rivelando per giunta quelle che potrebbero costituire delle rilevanti indiscrezioni.
A metterci al corrente riguardo i piani della compagnia di Kyoto è direttamente il suo presidente, Satoru Iwata. Stando a quanto dichiarato da una delle figure chiave in Nintendo, il prossimo DS dovrebbe registrare due importanti implementazioni: l’alta definizione e il sensore di movimento.
Due ovvi sbocchi probabilmente, visto e considerato l’andazzo dell’intero settore, oramai ampiamente orientato verso certe direzioni. Ma qui stiamo pur sempre parlando di portatili, ambito regolato da leggi lievemente differenti. E a quanto pare Nintendo non ha alcuna intenzione di cedere il proprio scettro.
via | Siliconera
L’incalzante sinfonia che accompagna l’incontro con l’Albero Deku, i tamburi ritmici della Citta dei Goron, il leggendario jingle della grande fontana delle Fate, le magnifiche melodie suonate da Link con la sua ocarina per riuscire a fare un altro piccolo passo verso la salvezza della sua Principessa… chi ha avuto la fortuna di giocare (e terminare) anche solo una volta Zelda: Ocarina of Time comprende fin troppo bene i motivi che hanno spinto il team ZREO (Zelda Reorchestrated) a reinterpretare in alta qualità i brani a 16 Bit del capolavoro commercializzato nel 1998 su Nintendo 64.
Al progetto, su cui l’ideatore ha cominciato a fantasticare ben sei anni fa, ha collaborato una vera e propria orchestra casereccia formata da amici e da musicisti professionisti incontrati sul forum ufficiale degli ZREO: nonostante la scarsa (o nulla) esperienza di gran parte degli interessati, il risultato finale è a dir poco strabiliante.
Lasciandovi perciò al link da cui potrete scaricare singolarmente le 82 tracce (o tutto l’album) della colonna sonora riorchestrata di Zelda: Ocarina of Time, ringraziamo di cuore i ragazzi di ZREO per l’incredibile lavoro svolto, per la passione profusa in questo progetto e per aver contribuito a rendere ancor più immortale, se possibile, uno dei videogiochi più belli che siano mai stati creati.
via | Zelda Reorchestrated
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In un’intervista rilasciata a Tech On, il responsabile dell’area tecnologica di Sony Computer Entertainment in Giappone, al secolo Masayuki Chatani, è tornato a toccare la delicatissima questione che vede l’introduzione di un canone di abbonamento per alcuni dei servizi che in un prossimo futuro offrirà il PlayStation Network agli utenti PSP, PS3 e di tutti gli apparecchi elettronici di fascia medio-alta prodotti da qui in avanti dalla multinazionale nipponica:
“Quando PS3 è connessa ad internet, per il 60% del tempo in cui è in funzione accede al PSN, e con il modello d’acquisto dei contenuti online di PSPgo! il volume di dati del Network cresce vertiginosamente. La nostra filosofia di sviluppo è quella di rendere l’esperienza all’interno del PSN più simile a quella di chi guarda la TV rispetto a quella di chi utilizza il PC, ed ora che i costi di gestione dei server sono così alti siamo costretti a riconsiderare il modello di vendita di determinati prodotti in Rete, evitando che gli utenti incappino in problemi di disconnessione.”
A questo puno non possiamo fare altro se non attendere che Sony ci illustri i piani, o meglio, le modalità del “passaggio” del PSN ad un modello di fruizione dei contenuti mediante abbonamento.
via | Tech On
Il comparto tecnico di Final Fantasy XIII potrebbe essere migliore su PS3 rispetto a quello della versione X360 grazie all’utilizzo del Blu-Ray, supporto ottico il cui lettore è in dotazione alla console Sony come ben saprete. A rivelarlo è stata Square Enix stessa, secondo la quale la versione X360 avrà audio e video compressi al massimo per l’utilizzo dei DVD, che comunque saranno più di un solo disco.
La versione PS3 invece non avrà compressioni e potrà dunque godere dei 50GB messi a disposizione dal Blu-Ray, anche se le differenze tra video e audio compressi e non potrebbero comunque essere davvero minime, così come abbiamo avuto già modo di vedere in passato.
Un punto in più a favore della versione PS3 potrebbe invece essere secondo me la programmazione sulla piattaforma Sony, su cui è iniziato lo sviluppo del gioco per passare solo in un secondo momento al multipiattaforma. Staremo a vedere, nel frattempo arriva nuovo pane per i fanboy.
Via | Destructoid
In un’intervista rilasciata al settimanale videoludico-finanziario MCV, il presidente di Square Enix Yoichi Wada ha espresso il suo incontrovertibile parere in merito al futuro delle console e, nel caso specifico, dei supporti ottici ad esse correlati:
“I drastici cambiamenti che avverranno nell’industria videoludica nella prossima decade creeranno nuove opportunità di sviluppo, rivoluzionando al tempo stesso l’intero settore: entro dieci anni, la maggior parte di quelle che attualmente chiamiamo console non esisteranno più, semplice.
È un processo inarrestabile, partito attorno al 2005 con i primi produttori di console che hanno cominciato a focalizzarsi sul gioco online, e che culminerà tra pochissimi anni quando la velocità e l’universalità delle connessioni a banda larga renderanno inutile l’acquisto di singole macchine da gioco casalinghe. Basta assistere a ciò che sta accadendo in Asia: anche se il Giappone e la Cina sono due mercati completamente diversi, in entrambi i casi il gioco via browser ed il multiplayer online stanno crescendo spaventosamente.”
Lasciando a Wada le previsioni videoludiche per il breve e medio termine, ci accontentiamo di sognare il lontanissimo giorno in cui l’Italia riuscirà a garantire una connessione (veloce o “lenta” che sia) ad internet a tutti i suoi cittadini.
via | MCV
Il lugubre spettro di un possibile PSN a pagamento, stando all’ultima conferenza agli investitori di Sony, sembra essere tornato ad aleggiare minaccioso tra gli uffici della multinazionale nipponica: nel documento programmatico mostrato al pubblico ed intercettato da Joystiq, infatti, viene espressamente menzionato un servizio a pagamento attraverso il quale poter accedere, collegandosi con un account unico, ad un “PSN allargato” che include la sincronizzazione con gli altri dispositivi multimediali casalinghi e una serie di funzionalità online legate all’universo videoludico (e non solo).
Conoscendo la fulminea (e catastrofica) velocità che notizie del genere riescono ad assumere non appena approdano in Rete, il presidente di Sony Kaz Hirai ha immediatamente precisato, ai microfoni di CVG, che il progetto sotto il nome provvisorio di “Sony Online Service” non cambierà di una virgola il prezzo che gli utenti PS3 sborsano per giocare online (ossia zero euro): ciononostante, coloro i quali sottoscriveranno in futuro un abbonamento al nuovo servizio avranno garantiti contenuti esclusivi, inaccessibili a chi non vorrà avere questo fantomatico “account unico”.
Nell’attesa di conoscere ulteriori informazioni al riguardo da Sony, dopo la pausa vi proponiamo un bel sondaggione apposito attraverso il quale poter capire se, nell’eventualità che questa ipotesi prenda corpo, sareste disposti a pagare per avere un PSN più ricco di contenuti e più interattivo.
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