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Operation Flashpoint: Dragon Rising - la recensione

Pubblicato: 14 ott 2009 da Michele

Operation Flashpoint: Dragon Rising - la recensioneQualsiasi uomo che ha vissuto l’orrore della guerra, dalla più umile delle reclute al più grande dei comandanti, saprà dirvi quanto possa essere straziante un’esperienza del genere: la storia è una strada lastricata di sangue, di genocidi, di efferata crudeltà e di eventi luttuosi che ciclicamente si ripresentano per sbatterci crudemente in faccia tutte le nostre fragilità, le nostre angoscie, le nostre colpe.

Annunciando di aver acquisito da Bohemia Interactive i diritti della serie di Operation Flashpoint, i ragazzi di Codemasters hanno spiegato agli appassionati di sparatutto in prima persona che questo particolare genere di intrattenimento deve obbligatoriamente portare l’utente finale a ragionare, come se si trovasse a leggere un libro di storia, sulle tragiche conseguenze derivanti dall’opzione militare quale scelta per risolvere i problemi tra i popoli.

Consci però che, in determinate occasioni, i Governi non hanno altra scelta se non quella di intervenire militarmente per sedare un conflitto, con Operation Flashpoint: Dragon Rising i Codies decidono di arruolare tutti gli utenti PC, Xbox 360 e PlayStation 3 ansiosi di indossare (anche se solo virtualmente) i panni di un soldato al fronte.

IL DRAGONE DAL SANGUE NERO

Il canovaccio narrativo preparato dai ragazzi della casa di sviluppo britannica non prevede colpi di scena “alla Tom Clancy”, né fumosi intrighi internazionali: ciò che muove le truppe americane nel Mar del Giappone è semplicemente la richiesta d’assistenza degli alleati russi per una questione puramente economica.

Colpita duramente da una crisi delle esportazioni, la Cina “disegnata” dai Codies decide, sul finire del 2010, di ammassare le sue truppe di terra al confine nord-occidentale con la Russia, preparandosi all’invasione via aria dell’isola contesa di Skira per impossessarsi dei suoi ricchissimi giacimenti di petrolio: temendo per il peggio, Mosca lancia così l’SOS alle forze d’attacco statunitensi, che accorrono in massa per difendere un alleato in difficoltà (ed il suo prezioso oro nero).

Niente atti di eroismo, niente guerre sante contro le forze del Male, niente cause nobili da difendere: il soldato che andremo ad impersonare in Dragon Rising sarà solo una delle innumerevoli pedine di un intricato scacchiere internazionale dove gli unici innocenti sono i civili e i familiari delle truppe mandate al fronte per difendere un ordine mondiale ingiusto e corrotto fino al midollo.

L’esperienza di gioco sviluppatasi attorno ad una simile trama, quindi, non può che essere cruda, estremamente simulativa e fondata su una semplicissima legge: quella della sopravvivenza propria e, magari, della nostra squadra.

Operation Flashpoint 2: Dragon Rising - galleria immagini

FUOCO ALLE POLVERI

Le possibilità belliche degli USA e l’esperienza maturata sul campo dai suoi comandanti ci permetterà di raggiungere piuttosto facilmente qualsiasi punto dei 300 chilometri quadrati dell’isola di Skira, le cui caratteristiche geografiche e climatiche sono state mutuate direttamente da quelle dell’isola (reale) di Kiska, un esercizio stilistico che Codemasters fa per garantire all’opera un’attinenza ferrea con la realtà.

Nelle undici missioni della campagna principale saremo quindi chiamati a guidare una squadra d’assalto per infiltrarci tra le linee nemiche cinesi e difendere le posizioni conquistate: se, nel leggere queste righe, avvertite una punta di scetticismo pensando al fatto che di missioni del genere ne è piena la storia degli sparatutto in prima persona, sappiate che il livello di sfida garantito da Dragon Rising rende estremamente pericolosa ogni singola azione compiuta sullo sconfinato campo di battaglia.

Con una componente tattico-simulativa tanto curata quanto difficile da padroneggiare senza un’opportuno periodo di addestramento, la prima postazione nemica che ci verrà ordinato di “pacificare” ci permetterà di conoscere, come fosse un Tutorial in movimento, tutte le caratteristiche che governano quest’ultimo capitolo di Operation Flashpoint.

Similarmente al precedente episodio curato da Bohemia Interactive, i comandi di squadra impartibili ai nostri commilitoni possono essere dati singolarmente (ordinando ad esempio al mitragliere una raffica di soppressione su un ponte) o collettivamente (chiedendo al gruppo di schierarsi a cuneo esteso per rastrellare una vasta area rurale).

Anche la potenza, il volume e la gittata di fuoco delle armi in dotazione risentono enormemente di questa sorta di “ricerca estrema del realismo”: il danno (inferto o ricevuto) da ogni colpo di proiettile è direttamente connesso alla zona anatomica interessata e alla distanza percorsa dalla pallottola.

L’intelligenza artificiale che gestisce il “modus operandi” dei nemici e dei propri compagni di quadra, inoltre, è perfettamente rispondente a quella che dovrebbe avere un soldato pesantemente equipaggiato e addestrato a difendere la propria vita prima ancora che a toglierla agli altri: in Dragon Rising, chi subisce ferite non mortali può usare il proprio kit di pronto soccorso per impedire il decesso per sanguinamento o, qualora fosse impossibilitato ad usare gli arti superiori, può chiamare a rapporto un compagno di squadra affinchè si occupi del bendaggio di fortuna.

Operation Flashpoint 2: Dragon Rising - galleria immagini

MULTIPLAYER

Attesissima dai “veterani” di Operation Flashpoint così come dai “novellini”, la modalità cooperativa di Dragon Rising ci permette di intraprendere qualsiasi missione della campagna in singolo con una squadra composta da massimo 4 giocatori umani (un comandante più tre membri “sottratti” all’intelligenza artificiale).

Cooperare con una squadra di soldati “in carne ed ossa” rende estremamente eccitanti i livelli di difficoltà più alti di Dragon Rising, con un HUD a schermo ridotto all’osso e senza alcuna indicazione di precisione (se a “Normale” il mirino si illumina quando si colpisce un nemico, ad “Estremo” si fa fede solo sulle urla del malcapitato): organizzare le tattiche vocalmente rende inoltre meno stressante l’impostazione di un’assalto veloce.

Per quanto riguarda invece le modalità competitive assistiamo alla più grande differenza tra la versione PC e quella per console ad alta definizione: se nel primo caso è possibile organizzare vere e proprie guerre in 16 contro 16, su Xbox 360 e PlayStation 3 non si potrà mai superare il limite di 4 contro 4 (ogni giocatore può però comandare una squadra di tre soldati gestiti dalla CPU).

Operation Flashpoint 2: Dragon Rising - galleria immagini

GRAFICA E SONORO

Il comparto tecnico di Dragon Rising risente positivamente dell’utilizzo dell’EGO Engine: l’ottimo motore grafico dei Codies, alla sua prima apparizione all’infuori del genere videoludico delle corse automobilistiche, garantisce all’intera opera una solidità a dir poco invidiabile. Ciò che convince non è solo la splendida vegetazione che ricopre per intero l’isola di Skira o gli effetti particellari delle esplosioni, ma è l’incredibile cura che i ragazzi della casa di sviluppo britannica ripongono nella realizzazione di un progetto che possa definirsi pienamente “simulativo”, prima ancora che “visivamente realistico”.

Tutto è come dovrebbe essere se ci si trovasse davvero su un campo di battaglia del genere: il suono metallico di una granata che rotola pericolosamente all’interno di una casetta abbandonata, il fischio di un proiettile che colpisce di striscio un albero, le imprecazioni in mandarino di un nemico che ci passa davanti con la stizza di chi non riesce a capire dove ci siamo nascosti… tutto questo va ben al di là di semplici righe di codice, è un insieme di emozioni che temprano il carattere e fanno affiorare il primordiale istinto di sopravvivenza di un uomo che se ne infischia degli atti di eroismo hollywoodiani e cerca solamente di ritornare a casa dai propri cari.

In conseguenza del lavoro svolto sulla componente grafica, anche il comparto sonoro del “dragone nascente” di Codemasters garantisce magnificamente tutta quella serie di rumori che caratterizzano una battaglia di posizione combattuta su selvaggi territori collinari: ogni arma (più di 70, esplosivi compresi) ed ogni mezzo di trasporto (più di 50, divisi tra terra, aria ed acqua) ha il suo nutrito bagaglio di campionamenti sonori. Estremamente positivo è anche il giudizio sul doppiaggio in italiano, modulato per rispondere con precisione certosina alla situazione in cui ci troviamo (il tono di voce sommesso durante le missioni notturne di infiltrazione, diventa invece squillante in occasione di assalti fulminei o quando salta la copertura e si viene individuati).

Operation Flashpoint 2: Dragon Rising - galleria immagini

COMMENTO FINALE

Operation Flashpoint: Dragon Rising è un prodotto a sè stante, che fa addirittura fatica a rientrare nel sempre più inflazionato genere videoludico degli sparatutto in prima persona. Esattamente come il suo diretto predecessore, il “simulatore di guerra” di Codemasters esce da qualsiasi canone e regala all’utente finale un’esperienza irripetibile.

Nonostante qualche difetto di fondo, come l’HUD a schermo di difficilissima consultazione e l’intelligenza artificiale dei nemici che sembra “bloccarsi” sporadicamente, l’incredibile componente tattico-simulativa ed il realismo offertoci dai Codies sono merci rarissime che possono essere fruite esclusivamente sulla fittizia isola di Skira.

Proprio per le ragioni elencate in questa recensione, e per l’unicità del titolo, consigliamo l’acquisto di Operation Flashpoint: Dragon Rising a tutti gli amanti di sparatutto in prima persona su PC, PlayStation 3 e Xbox 360 che hanno una voglia matta di scoprire fino a che punto può spingersi il loro genere videoludico prediletto, o che semplicemente sono stanchi di spendere i loro soldi per prodotti fotocopia in cui le uniche differenze sono costituite dalle fattezze del protagonista e dalla foggia dell’arma con cui è equipaggiato.

Operation Flashpoint 2: Dragon Rising - galleria immagini


Cosa ci piace


Cosa non ci piace

  • Simulativo, realistico, impegnativo: un vero videogioco di Guerra
  • Tecnicamente superlativo
  • Modalità cooperativa unica nel suo genere
  • L’HUD, scomodo e a tratti illeggibile
  • Campagna in singolo breve e relativamente frustrante
  • L’IA dei nemici è come una vecchia pistola, a volte si “inceppa”

Operation Flashpoint: Dragon Rising - galleria immagini

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21 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di hate69

    hate69

    14 ott 2009 - 08:26 - #1
    2 punti
    Up Down

    Ho preso il gioco al DayOne e mi ha colpito davvero…magari tecnicametne non è impeccabile ma ma offre un livello di sfida irraggiungibile per da altri titoli…Mi fa ridere chi lo paragona ai vari C.o.D. ecc. ma non perhcè ritengo Operation superiore, ma perhcè nonostante l’apparenza sono giochi agli antipodi…L’unica cosa veramente frustrante sono i problemi di connessione e la lentezza dell’online… io ce l’ho per PS3 e sn 2 giorni che non mi fa connettere ai server :( e cmq in generale ci metto una ventina di minuti per iniziare una partita…se qualcuno ha info su un eventuale patch me lo faccia sapere…

  • Vlad...

    14 ott 2009 - 08:31 - #2
    1 punto
    Up Down

    Recensione azzeccata!Per chi sa apprezzare, questo gioco è semplicemente fantastico…frustrante nelle sue difficoltà,ma appagante nei momenti di successo!
    Io dico che non si grida al miracolo in ambito tecnico (su console), ma perfettamente azzeccato per dare quel senso di immersione..peccato non potersi soffermare a volte a gustare quei paesaggi immensi!FINALMENTE!!:)

  • Profilo di ToniX dj

    ToniX dj

    14 ott 2009 - 08:32 - #3
    2 punti
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    Il mio parere?
    Favoloso!…ma incompleto.
    Non sembra un gioco…sembra una vera e propria simulazione di guerra. Molto più simulazione di American’s Army. Ogni cosa e al posto giusto…e poi,quando qualcuno annuncia il nemico,con la sua direzione e la sua distanza,sembra di tornare al mitico One Shot,One kill de”a colpo sicuro”. Questo,ed altri piccoli particolari,ne fanno uno degli FPS tattici più belli che abbia mai visto.Peccato per dei “piccoli” difetti: mancano,a mio avviso,la possibilità di personalizzare l’inventario del proprio plotone prima di una missione;Una scelta d’armi più vasta (le 70 gloriose armi,non le ho viste,mi spiace U_U). Con questi due particolari in più,qualche altra missioncina (oltre a quelle bonus) e magari con più anti-aliasing naturale,gli darei un bel 9… personalmente però,per i difettucci sopracitati,arriva a stento all’8. L’ho trovato anche ben ottimizzato,in quanto su un pc acquistato 7 mesi fa,per 260 euro (HDD,case e masterizzatori esclusi) gira divinamente a 40-45 FPS,a 1280×1024 con dettagli e filtri al massimo…niente male Codmasters,ma potevi fare di meglio!

  • x360

    14 ott 2009 - 10:02 - #4
    0 punti
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    su x360 on line va ke è una scheggia!!!!
    ieri ho giocato in coop in 4, fantastico

  • Profilo di NBVIDEO

    NBVIDEO

    14 ott 2009 - 11:08 - #5
    3 punti
    Up Down

    #hate69
    Io ho preso il gioco appena uscito per PS3 e non ho mai avuto problemi per giocare online, l’aggiornamento dei server e veloce, come l’ingresso in partita…Si avvolte capita che non mi fa entrare in una partita semplicemente perchè l’host si scollega e non faccio in tempo ad aggiornare i server che mi marcano la stanza ancora disponibile…
    Sono d’accordo di non paragonarlo con COD, sono totalmente diversi…
    In operation flash point prima di agire devi calcolare tutto, devi avere una strategia, se corri all’impazzata contro i nemici si fregato…Ieri sera con due americane i “annientamento” abbiamo circondato i nemici con varie strategie e li abbiamo massacrati :-) c’era chi voleva scappare con l’elicottero, l’abbiamo fatto saltare in aria con tutto l’elicottero :-) è stato un “massacro”…

  • Profilo di hate69

    hate69

    14 ott 2009 - 11:37 - #6
    0 punti
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    @NBVIDEO
    grazie dell’info :) anceh se un po mi deprimo visto hce a me non succede:( spero non sia un problema della linea anche se non credo visto hce FIFA 10 si connette che è una favola…uff speriamo sia solo una cosa temporanea mi piace troppo sto gioco!

  • anonimoo

    14 ott 2009 - 11:42 - #7
    0 punti
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    scusate una domanda ragazzi ma i recensori di GAMESBLOG hanno i giochi gratis???????????????????????????????????

  • Thor87 - PS3

    14 ott 2009 - 11:58 - #8
    0 punti
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    Mi dispiace per la campagna singolo breve…il primo era lunghissimo….

  • Profilo di Catdaddy

    Catdaddy

    14 ott 2009 - 12:28 - #9
    0 punti
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    #7 i giornalisti non hanno giochi “gratis”, hanno promo fornite da distributori e software house per fare le recensioni. certo non li pagano, ma dire che “hanno i giochi gratis” è un po’ una forzatura.

  • WolverSimon

    14 ott 2009 - 14:16 - #10
    0 punti
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    gioco stupendo… ma è un gioco per pochi. Il primo impatto è spiazzante, avresti voglia di riportarlo dove lo hai preso, ma poi diventa incredibilmente coinvolgente! Per me voto 8,5

  • Profilo di matt92

    matt92

    14 ott 2009 - 14:22 - #11
    0 punti
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    questo gioco mi interessa molto…
    per chi già ce l’ha, che genere di armi ci sono? (esclusi gli esplosivi e i vari javelin o rpg)

    non chiedo una lista completa, ma almeno le armi che vi piacciono di più o che non ci sono in altri giochi simili…

  • Val81

    14 ott 2009 - 19:11 - #12
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    Giochino idiota, innanzitutto non richiede seriale, e quindi io che lo compro sono trattato allo steso livelo di chi lo scarica, su pc intendo, e poi scusatemi, ma dopo aver assaggiato arma2, questo sa di pasta scotta e sciapa…

  • koy

    14 ott 2009 - 19:39 - #13
    0 punti
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    x matt62:
    per la lista delle armi del gioco vai qui:
    http://flashpoint.ign.com/wiki/Operation_Flashpoint:_Dragon_Rising_Weapons

    Ofdr è moooooooolto più leggero di Arma 2 riguardo al motore grafico, il multiplayer devo ancora provaro però.

  • koy

    14 ott 2009 - 19:41 - #14
    0 punti
    Up Down
  • XBOX---360

    14 ott 2009 - 19:42 - #15
    0 punti
    Up Down

    I giornalisti HANNO i giochi gratis!
    Caro anonimo, e’ giusto che tu sappia la verita’, i recensori RICEVONO GIOCHI GRATUITAMENTE (in casa o in ufficio, dipende dalle situazioni). Non farti imbambolare con il termine “promo” detto da Catdaddy, perche’ e’ una copia del gioco IDENTICA a quella che trovi nei negozi (non potrebbe essere diversa, altrimenti farebbero la recensione ad un altro gioco)!

    E voi li comprate a 65€ settimane dopo, mentre loro li hanno gia’ giocati (e finiti).

  • hawake

    14 ott 2009 - 20:04 - #16
    0 punti
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    Ragazzi secondo voi come gira su una configurazione hardware di questo genere:
    Pentium D 3.00 Ghz, 1 GB di RAM, Asus GeForce 9500 GT?

  • "-.-.-.-"

    14 ott 2009 - 21:21 - #17
    0 punti
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  • Indy86

    15 ott 2009 - 07:46 - #18
    0 punti
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    si indubbiamente Arma2 è su un altro livello e questo potrebbe essere un bel gioco se non portasse il nome che porta. Ma chiamandosi operation flashpoint va trattato di conseguenza come un gioco che di operation flashpoint ha ben poco. Arma2 ha molto più carisma, per quanto anch’esso non sia esente da difetti.
    Per val81: non penso ci sia motivo di lamentarsi se non chiede seriale, tanto trovare un seriale non legittimo è roba da niente per cui è abbastanza inutile continuare ad inserirli, prima ci lamentiamo che ci mettono le protezioni perchè i pirati tanto le rimuovono, poi quando le tolgono ci lamentiamo che non le mettono sennò siamo trattati come i pirati che non le hanno, ma LOL

  • hawake

    15 ott 2009 - 14:19 - #19
    0 punti
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    #18: ArmA 2 però al lancio aveva (ha tuttora?) una marea di bug, almeno per “sentito dire” OF DR pare non ne abbia così tanti.

  • hawake

    15 ott 2009 - 14:22 - #20
    0 punti
    Up Down

    (scusate il doppio post)
    #15: si ma ti pare che le case di videogiochi non controllino prima l’importanza delle riviste/blog che vogliono recensire il loro prodotto? Altrimenti anche io sono capace di aprire un blog seguito da 2 persone e mi faccio spedire il gioco gratis a casa/ufficio…

    #18: secondo te come girerebbe OP DR sulla configurazione hardware che ho scritto sopra?

  • Batteris

    21 ott 2009 - 01:22 - #21
    0 punti
    Up Down

    Mi sembra strano che pochi si lamentino di questo gioco. (Parlo per la versione console) Troppe promesse infrante. Dove stanno le 70 armi promesse. I 50 mezzi pilotabili. e il free roaming? Le missioni sono a tempo ed è impossibile farsi un piacevole giro dell’ isola (lo so che è simulativo e che in guerra non si fanno gite di piacere, ma lo avevano promesso) . IA a volte scandalosa. Bug di vario genere ( personaggi intrappolati per terra, equipaggiamento invisibile, ecc ecc ) E l’ online? Connessione veramente problematica, matchmaking inesistente, solo 4 mappe, personalizzazione dell’ equipaggiamento assente. Insomma a me pare un gioco incompleto. Non vale più di 30 euro. Peccato, perchè le potenzialità ci sono. Spero in una patch che a questo punto deve essere MIRACOLOSA.

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori.
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