La spasmodica attesa dei milioni di appassionati di racconti videoludici di cappa e spada è giunta finalmente al termine. Dopo tre, lunghi anni passati ad assorbire come spugne tutte le immagini ed i trailer offertici da BioWare, è arrivato il momento di indossare la nostra cotta di maglia preferita, di affilare la nostra ascia bipenne intrisa del sangue incantato di un Ogre di foresta e di incamminarci verso le lande del Ferelden per raggiungere Dragon Age: Origins.
Sulla bravura dei ragazzi BioWare nel realizzare giochi di ruolo di stampo occidentale non si discute: titoli come Mass Effect, KOTOR, Jade Empire, Neverwinter Nights, Baldur’s Gate e tutti i loro seguiti, infatti, non possono che essere considerati come capolavori assoluti nel loro genere, nonchè veri e propri metri di paragone con cui confrontarsi e da cui trarre perennemente ispirazione.
Passata sotto l’ala protettrice di Electronic Arts, la casa di sviluppo canadese è perciò pronta a mostrarci il primo frutto di questa importantissima unione, ossia quel tanto atteso Dragon Age: Origins che, dalla culla fino alla piena maturazione su PC, PlayStation 3 e Xbox 360, non ha fatto altro che ascoltare storie fantastiche di bardi, di nobili eroi senza regno e di imperi nanici caduti in disgrazia. Quale accoglienza dovremmo perciò riservare a questa reinterpretazione next-gen dell’universo di gioco di Baldur’s Gate?
Per scoprirlo, non vi resta altro da fare che seguirci attraverso questa recensione.
Bastano pochissime ore di gioco per capire quanto sia spaventosamente alto il livello qualitativo della trama narrata in Dragon Age: Origins. Traendo ispirazione dall’opera letteraria Cronache del Ghiaccio e del Fuoco di George R.R. Martin, la nuova creatura di Muzyka e compagni catapulta letteralmente il videogiocatore in un universo fantasy credibile e, soprattutto, tremendamente attraente.
Come ogni buon GDR che si rispetti, Dragon Age ci permette di ricreare da zero il nostro eroe partendo da una serie di fattori che, pur non essendo infiniti come in titoli simili (Oblivion docet), hanno un “peso specifico” altissimo in relazione alla storia che ci verrà proposta da quel momento in poi: intraprendere una campagna in singolo con un elfo arciere offre un’esperienza diametralmente opposta rispetto a quella ottenibile, ad esempio, con un guerriero umano o anche solo con un’elfo del sesso opposto.
In un mondo sconvolto ciclicamente dall’invasione (l’Orda) di creature soprannaturali corrotte dal male (la Prole Oscura), ogni razza, gilda e casta trova nell’isolamento e nell’autarchia le vie più sicure per la sopravvivenza: proprio per questo, ogni scelta che decidiamo di far compiere al nostro eroe virtuale determinerà la sua sorte e quella delle persone che ha vicino, ripercuotendosi direttamente sulla narrazione principale.
Nonostante il Ferelden abbia davvero pochi punti di contatto con la nostra “amata” Terra, in entrambe le dimensioni regna supremo il Libero Arbitrio. Se nella vita reale decidiamo di lanciare un sasso in uno stagno, ne incresperemo la superficie con onde concentriche: allo stesso modo, in Dragon Age se decidiamo di intraprendere un viaggio piuttosto che un altro, tale scelta incide profondamente sugli avvenimenti futuri. Le varianti e i “bivi” che la trama può imboccare, di un numero pressochè incalcolabile, hanno un’unica, poetica conseguenza: in Dragon Age ogni avventura è unica, irripetibile e completamente diversa da quella degli altri.
Come abbiamo avuto modo di accennarvi in precedenza, Dragon Age offre una narrazione tanto vasta e convincente da aver permesso per la prima volta, nella pluripremiata storia videoludica dei ragazzi di BioWare, di realizzare ben sei preludi unici (uno per ogni eroe principale) attraverso i quali poter assistere alle “Origini” delle fazioni più importanti.
Mutuata direttamente dal sistema di combattimento di Baldur’s Gate, la giocabilità del nuovo capolavoro della casa di sviluppo canadese amplifica a dismisura quanto propostoci da loro stessi nell’ormai lontano 1998: pur essendone il “seguito spirituale”, Dragon Age riesce a prenderne debitamente le distanze per offrirci un qualcosa di atipico e addirittura inedito nello sconfinato panorama dei GDR occidentali.
Aiutati dal tutorial della fase iniziale, muoviamo i nostri primi passi nel Ferelden con la consapevolezza di chi sa che ha davvero tanto da imparare, quindi cerchiamo di essere sintetici per non rovinarvi troppo la sorpresa: oltre agli ormai classici stili di combattimento ravvicinato e da lunga distanza (sia fisico che magico), il nostro prode eroe può contare su tutta una serie di peculiarità uniche.
Differentemente dalla trama, in cui potremo attuare le nostre scelte in piena libertà, Dragon Age fissa dei paletti insormontabili per quanto riguarda l’evoluzione del proprio alter ego. I guerrieri e coloro i quali fanno della forza muscolare la loro arma principale, infatti, salendo di livello potranno sbloccare esclusivamente dei Talenti, a differenza dei maghi che, a loro volta, saranno in grado di evocare degli Incantesimi.
Altra caratteristica essenziale del capolavoro BioWare è il gioco di squadra: nel prosieguo della storia saremo in grado di “reclutare” diversi personaggi che, a loro volta, possono essere utilizzati in team da quattro (eroe principale compreso). La scelta dei singoli componenti del party è di importanza capitale: oltre a rivestire un ruolo centrale nella narrazione (possono intervenire nelle discussioni), le loro peculiarità ci saranno di tremendo aiuto sia nelle fasi d’esplorazione spicciole (i compagni ladri possono violare le serrature a noi ignote) che nei combattimenti veri e propri (dando il compito ai maghi di curare i guerrieri, o viceversa).
Dato il tipo di prodotto, diventa persino inutile aggiungere che è possibile creare pozioni, armi incantate e trappole da erbe selvatiche, rune magiche e veleni vari: da questo particolarissimo punto di vista, Dragon Age non offre nulla di nuovo e si limita a rendere felici gli appassionati del genere regalandogli una caratteristica divenuta ormai sacra per i giochi di ruolo.
L’intera impalcatura di gioco di Dragon Age: Origins tradisce uno sviluppo orientato inizialmente solo verso il mondo PC. Nonostante questo, comunque, l’esperienza decennale di quei mattacchioni di BioWare (e le ingenti risorse finanziarie di Electronic Arts, aggiungiamo noi) hanno contribuito a rendere la duplice versione per PlayStation 3 e Xbox 360 estremamente godibile, malgardo alcune fastidiose incongruenze.
Su console ad alta definizione, ad esempio, la gestione dell’inventario e il menù toroidale con cui attuare le tattiche di squadra (alla Mass Effect, per intenderci) hanno una mappatura sui tasti del joypad difficilmente assimilabile, a differenza della versione PC che naturalmente, avendo a disposizione un “controller” con decine e decine di pulsanti e un “puntatore” preciso al millimetro, adempie alla perfezione a tale scopo.
Analoghe incompatibilità possiamo ravvisarle anche nel sistema di combattimento “alla The Witcher”: se su PC non c’è assolutamente alcun problema nell’affrontare un nemico “indirettamente”, ossia cliccandoci semplicemente sopra e decidendo solo il tipo di attacco, su console tale “filosofia” diventa difficilmente digeribile, specie quando si decide di affrontare la campagna con un guerriero o comunque con un personaggio che colpisce i suoi nemici dalla corta distanza.
Le differenze tra la versione PC e quella per console HD di Dragon Age: Origins arrivano a comprendere anche la gestione diretta della telecamera ed alcune piccole “chicche” accessorie. Mentre su PlayStation 3 e Xbox 360 la telecamera non può essere spostata di mezzo millimetro ed inquadra l’eroe da dietro le spalle in una visuale in terza persona, su PC è possibile “scalare” gradatamente la telecamera verso l’alto fino ad un limite massimo “alla Baldur’s Gate” che ingloba il mondo di gioco circostante all’eroe.
Tra le peculiarità uniche della versione PC troviamo inoltre il simpatico “album dei ricordi” che cattura automaticamente i momenti salienti dell’avventura del proprio personaggio in un’apposita cartella di immagini, a riprova dell’enorme (e minuzioso) sforzo profuso da BioWare nel donarci un titolo difficilmente dimenticabile.
Per quanto riguarda le prestazioni su PC, nella nostra configurazione di prova (E6400@3.0ghz, 4GB RAM, Ati 4850) il gioco si comporta bene con tutto attivo e AA2x alla risoluzione di 1920×1200, rimanendo quasi sempre sopra i 40fps.
L’aspetto meramente tecnico di Dragon Age: Origins rappresenta il tallone d’Achille dell’esperienza videoludica offertaci da BioWare. Il motore grafico Eclipse, creato per l’occasione, adempie solo in parte alle richieste di una clientela che, esigente o meno, non può che storcere il naso di fronte a texture ambientali a bassa risoluzione, a modelli poligonali insufficienti, ad effetti particellari dozzinali e ad una fluidità di gioco insolitamente bassa su console ad alta definizione, nonostante l’ottima scalabilità della versione PC.
A dispetto dei dialoghi, profondi e splendidamente congeniati per darci l’impressione di essere davvero lì a scambiare due chiacchiere col personaggio non giocante di turno, l’interazione con l’ambiente di gioco è ridotta all’essenziale perchè, oltre a non dare assolutamente la possibilità di raccogliere suppellettili e oggetti superflui (anche qui, Oblivion la fà da padrone), offre scenari preconfigurati in cui nulla è direttamente tangibile. Conseguentemente a questo, gli sconfinati territori del Ferelden non trasmettono quella gioia che ogni buon “turista videoludico” prova nel visitare gli angoli più remoti del loro gioco di ruolo preferito.
Le stesse criticità di cui soffre la componente grafica di Dragon Age:Origins, purtroppo finiamo col ritrovarle inesorabilmente anche nell’aspetto sonoro. Ciò che manca alla produzione di Mukyka e compagni non è solo una colonna sonora epica ed avvolgente (aspetto peculiare di Gothic 3 e The Witcher), ma anche e soprattutto un doppiaggio emotivamente pragmatico. Le voci dei personaggi incontrabili, ad eccezione di quelle (davvero ottime) dei demoni e della Prole Oscura, non sembrano particolarmente ispirate. Come è naturale che sia per un titolo contenente migliaia di righe di dialogo, infine, alla completa traduzione dei testi, dei menù di gioco e dei dialoghi di Dragon Age: Origins fa da contraltare la totale assenza del parlato in italiano.
Come ogni vero capolavoro, Dragon Age: Origins offre un’esperienza che va ben oltre i confini videoludici. I reami distrutti ciclicamente dal flagello della Prole Oscura, i loro abitanti e le storie che legano l’un l’altro in questa sorta di universo parallelo, permettono al giocatore di turno di plasmare con le sue mani un’avventura unica e indimenticabile.
La coraggiosa direzione in cui i ragazzi di BioWare si sono mossi nel dare al tutto un’aspetto pulsante e credibile, nonostante qualche piccola sbavatura, è la più nobile delle dimostrazioni d’amore che un appassionato di giochi di ruolo potrebbe mai dare verso il suo genere prediletto.
Dragon Age: Origins è una candida tela, affacciata su uno splendido paesaggio fantasy, che la casa di sviluppo canadese ci chiede di dipingere lentamente, con la passione e la poesia di chi ha voglia (e soprattutto tempo) di trasferire le proprie emozioni su di un capolavoro eterno che, in ultima analisi, non può assolutamente mancare nella ludoteca degli amanti del genere ma anche di tutti coloro interessati alla trama e alle diverse anime che è in grado di assumere al nostro sacro volere.
Cosa ci piace |
Cosa non ci piace |
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catdaddy
05 nov 2009 - 12:45 - #1mio subito
Teppei
05 nov 2009 - 12:47 - #2E’ praticamente un Baldur’s Gate next-gen tutto parlato e senza setting D&D, il che significa che domani sarà MIO, ma rigorosamente in versione PC!!! Su console non si può proprio guardare un gioco del genere!
bambino-calvo
05 nov 2009 - 12:50 - #3Ci faccio un serio pensierino
Zebedeo
05 nov 2009 - 12:50 - #4qualcuno sa se blockbuster ha anticipato il day one?
bambino-calvo
05 nov 2009 - 12:54 - #5Zebedeo: dipende da negozio a negozio… in alcuni non esiste un gioco di cui non venga anticipata l’uscita di almeno un giorno. Quello della mia zona, sfortunatamente, certe volte riceve addirittura la roba in ritardo (che pietà).
|\/|andragora
05 nov 2009 - 13:04 - #6sta cosa della visuale fissa su console non la sapevo! FAIL! però lo voglio troppo
Plaistescion
05 nov 2009 - 13:07 - #7vi siete dimenticati di dire che la versione PS3 è graficamente migliore rispetto alla 360
lo dicono anche le maggiori testate di videogames.
microzozz
05 nov 2009 - 13:17 - #8Mi scattava già il char creator… Non oso immaginare il gioco :p
Per ora scaffale (con gran rosikamento)… Più in là vedremo!
noct
05 nov 2009 - 13:24 - #9Se la trama è degna.. credo che stonature grafiche possano passare in secondo piano.
Valuterò
Kazuma_kiryu
05 nov 2009 - 13:26 - #10Con Bioware si va (quasi) sempre sul sicuro.
n1ghtm4r
05 nov 2009 - 13:34 - #11buona recensione, ma ci potete dire qualcosa di piú sul livello della traduzione in italiano?
IOLE
05 nov 2009 - 13:55 - #12io invece volevo sapere qualcosa di più sul sistema di gestione degli alleati, che ho letto pareri discordanti che vanno dal perfetto al totalmnete inutile. insomma mass effect non era esattamente il massimo :P
diegofuck
05 nov 2009 - 14:10 - #13#12 o bè..in mass effect agli alleati potevi far fare quello che volevi in qualunque momento..l’unica cosa che mancava era..poter tracciare un tragitto virtuale da fargli fare ..in modo da poter aggirare il nemico mentre li si copriva
david
05 nov 2009 - 14:17 - #14n1ghtm4r: la traduzione in italiano riguarda solo i menu e i sottotitoli (il parlato rimane completamente in inglese). Come qualità è piuttosto altalenante: alcuni modi di dire sono tradotti in maniera molto approssimativa, alcuni dialoghi sono resi più “soft” rispetto alla versione originale. In definitiva una traduzione appena sufficiente.
Carlitos78'
05 nov 2009 - 14:19 - #15Buona recensione,direi Bioware leader indiscusso per quanto riguarda le case di sviluppo di GDR all’occidentale.Aspetto un seguito di Jade Empire in alta definizione(sentito qualcosa di positivo in giro per il web….).Ancora un’altra volta netta supremazia della controparte pc(fortunatamente non schiacciante come in Risen)sto’ cominciando seriamente a pensare di cambiare il mio buon vecchio pc
darkholy
05 nov 2009 - 14:28 - #16Bello, appena ho i soldi lo prendo
giulius
05 nov 2009 - 14:29 - #17# pleistescion
bravo hai vinto cento lire, mandami l’indirizzo che te le spedisco
Gouken
05 nov 2009 - 14:49 - #18Ora spiegatemi un attimo cosa c’entra Martin con ” Le Cronache”….
lord-sephiroth
05 nov 2009 - 15:00 - #19nn ho ancora giocato a sufficienza per giudicarlo.
tecnoninja
05 nov 2009 - 15:15 - #20Io, da quando ho iniziato a giocare anche su pc, ho giocato ha Baldur gate 1-2 +esp varie, Neverwinter 1-2+esp varie, Ice wind dale 1-2+ esp, Il tempio elementale, Planet scape: Torment, Pool of radiance, Arkanum, Fallout 1-2, Divine Divinity, ecc ecc tutti su pc e mi sono piaciuti moltissimo ma, ricordo anche di aver avuto delle bellissime esperienze con titoli del calibro di Starwars: Kotor 1-2, Jade empire, Mass effect (tutti fatti dalla Bioware) su console XBOX o XBOOX360 e mi sono sempre divertito e trovato bene, non vedo perchè ora ci si debba lamentare dicendo che il gioco va assolutatamente giocato su pc! Non ne vedo il motivo!
Il gioco è giocabilissimo anche su XBOX360 e ve lo dice uno che ci sta giocando da ieri, ecco la prova che ho la copia originale: http://img12.imageshack.us/img12/3763/1000251l.jpg
Potrà avere qualche texture secondaria un po’ in bassa ma molte altre sono fatte molto bene, e tutto gira molto fluidamente! Chi si è torvato bene con i precedenti titoli su console della Bioware, si troverà altrettanto bene con questo titolo su XBOX360!
PS: Unica pecca, dovete giocarci da una distanza più ravvicinata del solito, perchè i font utilizzati sono della medesima dimensione della versione pc e si fatica a vederli da troppo lontano!
ikky93
05 nov 2009 - 15:27 - #21Cavoli tecnoninja hai una signora collezzione di videogame,i miei complimenti:)…Quindi me lo consigli da prendere per la mia ps3?
ikky93
05 nov 2009 - 15:29 - #22Carlitos i re indiscussi non del tutto io metterei pure bethesda nella competizione
ryo_shenmue
05 nov 2009 - 15:32 - #23TecnoNinja l’immagine mi sembra una prova abbastanza concreta ma per esserne più sicuro potresti mandarmi direttamente il gioco..sai..per aumentare la tua credibilità..non per altro…
Comunque ste storie che il gioco su pc è un capolavoro e su console fa schifo non reggono…non quando si parla di Bioware..non fa le cose tanto per fare..se le fa le fa bene…
odoacre77
05 nov 2009 - 15:33 - #24Salve ragazzi un consiglio Hardware ho un Notebook intel Core2 duo CPU T9300ghz,4 GB RAM, ATI HD 3470 256 MB fino a 1 GB.Sapete se il gioco gira senza problemi?
sonakin
05 nov 2009 - 15:35 - #25brutte notizie: niente collector’s da gamestop fino a lunedì o martedì.
ah e blockbuster NON romperà il day one. :(
ryo_shenmue
05 nov 2009 - 15:39 - #26Gamestop dice che è arrivato un comunicato che la collector’s POTREBBE uscire domani…ma più facilmente tra lunedì e martedì…si spera comunque per domani..
tecnoninja
05 nov 2009 - 15:39 - #27Ryo, mi spiace ma non ho ancora uno scanner 3d cosi potente per poterti mandare una copia originale del gioco a casa, forse nel 2010… con projet natal… chissà…
Comunque bellissimo, la prima parte del gioco è diversa in base a razza, classe, e origini del personaggio se non ho visto male. Comunque ci sono circa 4-5 fasi inizali diverse, basta vedere gli obbiettivi per capirlo.
dany_m
05 nov 2009 - 15:40 - #28vado a fiondarmi sulla collector’s edition mi sa
tecnoninja
05 nov 2009 - 15:47 - #29ikki non so come gira su ps3, tenendo presente che è comunque il primo titolo Bioware a essere sviluppato sulla console sony, ma se dovesse essere simile alla versione Xbox360 te lo consiglio volentieri.
Giochi ad un capolavore del suo genere (questo non cambia da piattaforma a piattaforma), senza lo sbattimento di trovare il giusto equilibrio di opzioni su pc poco performanti, riducendolo magari graficamente inferiore alla versione console, per farlo girare come si deve. Il tipo di controllo va studiato bene.
odoacre77
05 nov 2009 - 15:49 - #30Come requisiti hardware posso godermelo il gioco secondo voi ? : Notebook intel Core2 duo CPU T9300ghz,4 GB RAM, ATI HD 3470 256 MB fino a 1 GB
tecnoninja
05 nov 2009 - 15:59 - #31A prima vista, i requisiti del tuo netebook sembrano poter reggere il gioco (anche se non so esattamente fino a che livello grafico: basso, medio, alto, altissimo), però non so come farai con il monitor del portatile a non perdere la vista con i centinaia di dialoghi da leggere e le descrizioni ambientali. Io con un 32 pollici hd, la sto perdendo davvero ; )
burnout_paradise_rulez
05 nov 2009 - 16:02 - #32@sephiroth
te parte? hai vista? dimme tt er procedimento ;)
ryo_shenmue
05 nov 2009 - 16:11 - #33tecnoninja…ma che scanner..io dicevo di mandarmi proprio la tua copia del gioco…certo se è vero che ce l’hai..se mi mandassi la tua copia io potrei confermare che tu il gioco l’avevi per davvero…
Comunque su 360 e ps3 è uguale…anche se Bioware su 360 ha già esperienza…
me-stesso-medesimo
05 nov 2009 - 16:22 - #34Nessuno ha detto che su console è ingiocabile, ma se uno ha un PC dovrebbe prenderlo lì, oltre che per tutti gli ovvi pregi del gioco soprattutto per la possibilità di mod… vedrete che uscirà fuori nei prossimi mesi!
L’unico motivo per prenderlo su console è non avere un PC abbastanza potente.
ikky93
05 nov 2009 - 16:32 - #35eh allora lo devo prendere per forza per consoleXD.
Grazie per il consiglio tecno
david
05 nov 2009 - 16:36 - #36odoacre77: secondo me a 1280×800 ci giochi abbastanza decentemente :)
bimbo gigi
05 nov 2009 - 16:36 - #37@tecnoninja
posto che tu sia già arrivato abbastanza in là da poterne avere idea: quanto si risente della mancanza di una visuale isometrica nelle battaglie? è questa la mia vera perplessità riguardo la versione console. anche se, con la possibilità di mettere in pausa e switchare da un personaggio all’altro per dare ordini precisi sono un po’ più sereno.
ciò nondimeno, ti chiedo: ci sono momenti in cui hai proprio l’impressione di non avere tutto sotto controllo nelle battaglie?
odoacre77
05 nov 2009 - 17:19 - #38Bhè io ho anche la ps3 ma se cidevo giocare “decentemente” con i miei requisiti allora non lo prendo per pc….putroppo.
sonakin
05 nov 2009 - 17:30 - #39so che è OT, ma magari interessa a qualcuno: è uscito Halo Waypoint. 140 mega, scaricabile dal marketplace giochi. Se avete achievements di Halo 3, ODST o Halo Wars, vi sblocca diversi premi avatar.
Have a nice day :D
Emanuele A. Massa
05 nov 2009 - 17:49 - #40Recensione ragguardevole e gioco altrettanto impressionante sotto molti punti di vista; mi chiedo però perchè dovrebbe aver tratto ispirazione dall’opera letteraria Cronache del Ghiaccio e del Fuoco di George R.R. Martin: sono solo curioso.
vahn_of_the_grave
05 nov 2009 - 18:27 - #41mio per pc!!!!!!
LOY78
05 nov 2009 - 18:37 - #42ma su xbox il combattimento è in tempo reale, come jade empire e mass effect? o bisogna usare il puntatore come su pc, ma con il pad?
e grande tecnoninja! :)
tecnoninja
05 nov 2009 - 18:50 - #43L’ispirazione alle Cronache del ghiaccio e del fuoco, sono solo per quel che riguarda atmosfera e stile adulto della trama, nulla più. Cosi avevano detto a suo tempo quelli di Bioware, almeno mi sembra di ricordare!
Carlitos78'
05 nov 2009 - 23:57 - #44Ikki93 per i gdr Bioware è al primo posto,ha sviluppato autentici capolavori,Baldur’s Gate,Neverwinter nights i 2 Kotor,jade Empire,i 2 Mass Effect e Dragon Age.Bathesta è indubbimente un colosso,ma ha al suo attivo la serie The elder scrolls e l’ultimo Fallout,poi se non sbaglio ha sviluppato altri titoli ma di generi diversi.Direi che attualmente per questo genere di giochi non abbia rivali
p.s.ancora non ho messo le mani su fallout 3(aspettavo la versione Goty),dopo averlo giocato potrei cambiare idea :))))))
drummer_max89
07 nov 2009 - 11:02 - #45ho ordinato la limited..ed arrivando al negozio, ieri, il tale mi fa: ma guarda che non c’è nessuna limited…to ti do la normale…
Estremo odio.
drummer_max89
07 nov 2009 - 21:38 - #46Come non detto, lunedì me la cambiano. Per chi la aspetta al gamestop la limited sappiate che dovrebbe arrivare lunedì, così dice il loro computer :D
Ciao a tutti, comunque dragon age è da goduria pura, STUPENDO!
tipigno
10 nov 2009 - 20:24 - #47Da fan sfegatato di D&D e Forgotten Realms, volevo fare una domanda un po’ particolare a chi ha provato il gioco:
Volevo chiedere se si sente la “mancanza” di quell’universo e del sistema in generale.
Argonar
16 nov 2009 - 16:23 - #48Bho’ …che vi devo dire vedo tutte queste perplessita’ sulla traduzione:a me sembra ben fatta ed al contrario dei recensori sia la traduzione che le voci e la recitazione dei personaggi “incontrabili”sembra impeccabile.Forse si sarebbe potuto fare di meglio(io non ci avevo manco pensato prima di leggere questa recensione)ma non ci troviamo sicuramente dinanzi a pecche,ammesso che lo siano,che possono in alcun modo rovinare l’esperienza ludica di questo capolavoro.Premetto che sono alquanto ipersensibile sia alla qualita’ delle traduzioni sia delle voci e della recitazione:per me,con tutto il rispetto,mi sembra veramente un cercare un pelino-ino-ino nell’uovo che personalmente,malgrado mi sforzi,non riesco proprio a vedere.
Annika80
17 nov 2009 - 13:16 - #49Scusate, ma la versione per pc è in italiano?
Non capisco molto delle abilità dei guerrieri, ho “noleggiato”una iso inglese, ma vorrei comprarlo…qualcuno ce l’ha in originale e sa dirmi se è stato tradotto o no?
Grazie
@ Tipigno
A me ieri notte sembrava di stare giocando a d&d, è bellissimo