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The Fight: Senza Regole - la recensione

Pubblicato: 10 dic 2010 da Matteo Fagiolino

Commenti dei lettori

Con il lancio di PlayStation Move anche Sony ha pensato di proporre tra i titoli di lancio della periferica a sensori di movimento una tipologia di gioco meno casual del solito portando su PlayStation 3 il picchiaduro The Fight: Senza Regole.

Le aspettative di questo prodotto sviluppato da X-Bow Soft hanno etichettato The Fight come un nuovo modo di vivere i giochi di combattimento in prima persona, promettendo una immersione di gioco elevata grazie all’utilizzo delle funzionalità di PlayStation Move e PlayStation Eye.

Così come con Fighters Uncaged per Kinect (con il quale faremo diversi confronti nell’arco della recensione vista la somiglianza con il titolo Sony), abbiamo approfondito la nostra curiosità testando a fondo la giocabilità di The Fight: Senza Regole e soprattutto i comportamenti della periferica Move come controllo di gioco.

Se volete scoprire l’esito di questa nostra prova, seguiteci dopo la pausa.

BOTTE DA ORBI!

Come già visto in Fighters Uncaged, The Fight mette il giocatore nei panni di un novello lottatore che deve affrontare numerosi incontri per diventare il numero uno dei combattenti di strada. Il prodotto sviluppato da X-Bow Soft catapulta il giocatore nei bassi fondi malavitosi dove la violenza è l’unica arma per sopravvivere alla criminalità. Prima però di imbattersi in scontri all’ultimo sangue, il nostro alter-ego deve essere personalizzato e ricevere un allenamento da un ospite d’eccezione: l’attore messicano Danny Trejo (Dal Tramonto all’Alba, Machete), il quale, tramite un lungo e abbastanza noioso tutorial, spiega per filo e per segno come utilizzare le funzionalità della periferica PlayStation Move per combattere.

La personalizzazione del lottatore permette di definire estetica, corporatura e abilità del personaggio, inoltre, inserendo i propri dati di età, statura e peso, il gioco calcola automaticamente l’indice di massa corporea indicando le calorie bruciate durante le partite. Alcune caratteristiche dell’alter-ego possono poi essere potenziate in seguito, mediante extra sbloccabili e soldi guadagnati durante i duelli. Prima di intraprendere il tutorial va anche selezionata la combinazione di controlli di gioco disponibili. The Fight permette infatti di poter giocare sia con due PlayStation Move che con l’accoppiata DualShock 3 + Move. Ovviamente è di gran lunga migliore il sistema di gioco che prevede l’utilizzo delle due periferiche a sensori di movimento per immedesimarsi al meglio durante i combattimenti.

The Fight: Senza Regole - immagini

Dopo aver deciso la configurazione delle periferiche, il secondo passo da compiere è la calibrazione del connubio PS Move e PS Eye. La telecamera di PlayStation 3 viene utilizzata per l’head tracking, ossia la rilevazione dei movimenti della testa del giocatore che vengono tradotti in movimenti e schivate durante i duelli. Tale funzionalità richiede però una buona illuminazione per poter funzionare. In caso contrario è comunque possibile utilizzare i tasti dei controller per effettuare gli stessi movimenti, a scapito di un minor senso di immedesimazione.

Per quanto riguarda invece il rilevamento dei due controller Move, bisogna impostare il tutto attraverso alcune semplici calibrazioni che richiedono di assumere diverse posizioni. Questi passaggi non sono però da effettuare solo a inizio partita. Il sistema di controllo necessita infatti di essere reimpostato ad ogni combattimento, cosa che ad alcuni potrebbe far emergere un lieve senso di frustrazione. Inoltre, durante gli scontri è possibile premere il tasto cerchio per ricalibrare velocemente le periferiche in base alla diversa posizione assunta dal giocatore durante i continui spostamenti involontari causati dalla frenesia dei combattimenti. Di seguito potete vedere due filmati ufficiali che mostrano quanto siano però fondamentali questi settaggi per una ottimale esperienza di gioco.

Il tutorial mostra fin da subito la buona reattività dei comandi di PlayStation Move. Il ritardo nella riproduzione dei propri movimenti è praticamente assente e soprattutto fedele. Jab, ganci e diretti vengono perfettamente mandati a segno, ma è necessario fare costantemente delle ricalibrazioni per mantenere tale fedeltà nei comandi. Il sistema di combattimento, essendo studiato per le periferiche Sony, prevede solamente incontri a mani nude, quindi non è possibile sferrare calci e quant’altro. Le uniche “mosse” aggiuntive prevedono la testata, gli spostamenti laterali, l’avvicinamento o l’allontanamento dall’avversario e i colpi scorretti.

BENVENUTI NEL FIGHT CLUB

Una volta terminato il tutorial e appresi i comandi di base è ora di iniziare a farsi strada tra le lugubri arene di The Fight. Il gioco offre diverse modalità. La principale, come già detto, permette di scalare la vetta dei lottatori più forti dei bassi fondi sconfiggendo una lunga serie di brutti ceffi. Oltre alla classica campagna è possibile intraprendere combattimenti in modalità Rissa, scommettendo soldi nella propria vincita per aumentare i guadagni, oppure eliminando avversari il più velocemente possibile nella modalità a tempo denominata Scatto.

Le uniche regole a cui sottostare sono ovviamente quelle decretate dagli indicatori di salute e stamina che compaiono nell’interfaccia di gioco. Oltre alla barra energetica è infatti indispensabile fare attenzione alla resistenza del lottatore, in quanto durante gli incontri l’eccessivo sforzo causa un peggioramento dell’agilità nello schivare e sferrare colpi. Queste caratteristiche possono però essere migliorate tramite appositi allenamenti disponibili tra un match e l’altro. Il sistema di progressione delle abilità del giocatore offre un minimo di profondità di gioco, necessaria per rendere la giocabilità di The Fight: Senza Regole meno noiosa e monotona, anche se la ripetitività, purtroppo, permane per tutta l’esperienza di gioco. Oltre a migliorare le prestazioni atletiche del proprio alter-ego è possibile acquisire nuovi devastanti colpi ed anche materiale extra per la personalizzazione estetica. Aumentando di livello vengono infatti resi disponibili nuove tipologie di personalizzazioni che riguardano, per esempio, tatuaggi, abbigliamento e gadget.

The Fight: Senza Regole - immagini

Per guadagnare ulteriori soldi è infine presente la modalità multigiocatore online che permette sfide via internet contro giocatori da tutto il mondo ed anche la possibilità di scommettere il proprio gruzzolo in incontri di altri giocatori assistendo al duello come visitatore. Durante le nostre prove il netcode che gestisce i combattimenti contro altri utenti non ha riscontrato problemi di lag. Teniamo a precisare però che gli incontri online sono molto più frenetici dei match contro lottatori guidati da intelligenza artificiale. Il nostro consiglio è quello di fare un po’ di esperienza prima di imbattersi contro sconosciuti.

COMPARTO TECNICO

The Fight: Senza Regole tecnicamente non grida certo al miracolo ma tutto sommato propone una qualità mediocre di grafica e sonoro. Le rappresentazioni di personaggi e scenografie sono tutto sommato buone ma lo stile cromatico adottato dagli sviluppatori per esprimere il grigiore degli ambienti e delle atmosfere malavitose risulta abbastanza monotono. Ottima invece l’implementazione per il 3D stereoscopico che, soprattutto in questo titolo, riesce a trasmettere una buona sensazione di profondità di campo. La localizzazione è totalmente in italiano sia per i testi dei menù che per il doppiaggio. La colonna sonora cerca di ricreare atmosfere da ghetto con brani del genere Hip Hop poco ispirati che alla lunga possono stancare.

The Fight: Senza Regole - immagini

THE FIGHT: SENZA REGOLE Vs. FIGHTERS UNCAGED

Come vi abbiamo anticipato a inizio recensione, il paragone tra due titoli tanto simili era d’obbligo. Lo scontro tra i primi due picchiaduro che fanno uso delle nuoce periferiche a sensori di movimento Sony e Microsoft hanno un solo vincitore. The Fight: Senza Regole mette a K.O. su tutti i punti di vista l’avversario Fighters Uncaged. Nonostante il titolo targato X-Bow Soft non sia certo una perla, riesce comunque ad evitare l’etichetta del peggior picchiaduro casual del momento.

Le funzionalità di PlayStation Move sono reattive e precise, magari necessitano di svariate calibrazioni, ma sono una spanna sopra rispetto alla efficacia di Kinect nel riprodurre i movimenti in Fighters Uncaged. Magari non tanto per quanto riguarda la precisione (nel senso che lo stesso movimento effettuato dal giocatore è riprodotto a dovere dal proprio alter-ego), ma soprattutto in termini di ritardo dei comandi.

Oltre a questo va aggiunto anche che la giocabilità di The Fight: Senza Regole, sebbene non sia del tutto allettante, risulta ricca di elementi aggiuntivi che donano un minimo di profondità all’esperienza di gioco. Una delle grandi lacune del titolo Ubisoft. Se dovete scegliere cosa acquistare tra questi due titoli avendo entrambe le console e le periferiche necessarie, il nostro consiglio è rivolto senza dubbio su The Fight.

COMMENTO FINALE

The Fight: Senza Regole è un titolo difficile da consigliare. A nostro avviso il gioco sviluppato da X-Bow Soft può essere apprezzato principalmente da persone che praticano discipline di lotta e che riescono a percepire e comprendere la profondità di gioco nascosta dietro alla frustrante ripetitività delle calibrazioni delle periferiche e al notevole sforzo fisico richiesto.

Se non siete tra questi e cercate un titolo di lotta che offra un alto tasso di divertimento senza tanti fronzoli, affidatevi tranquillamente a titoli del genere picchiaduro che fanno uso di joypad o arcade stick, altrimenti armatevi di tanta pazienza.


Cosa ci piace


Cosa non ci piace

  • Buona reattività dei comandi
  • Sistema di progressione del lottatore
  • Calibrazioni continue della periferica
  • Tasso di divertimento limitato
  • Sforzo fisico notevole

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14 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di n3kr0s

    n3kr0s

    10 dic 2010 - 10:40 - #1
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    riguardo questa frase :
    “ma sono una spanna sopra rispetto alla efficacia di Kinect nel riprodurre i movimenti in Fighters Uncaged.”

    Vorrei sottolineare che la reattività del Kinect è collegata al software (quindi a FU che è scadente) , da come parlate sembra colpa del Kinect se FU è programmato coi piedi.

    E pure the fight …è abbastanza meh ..visto in azione :/

    Anzi..credo che ci siano davvero pochi titoli per move e per kinect degni al momento…

  • Deriri

    10 dic 2010 - 12:06 - #2
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    @1:
    Chissenefrega… il prodotto finale (cioè quello che interessa a noi) è migliore sul Move per ora, punto. :P

  • j@ck

    10 dic 2010 - 12:20 - #3
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    Era prevedibile, soffre delle stesse carenze del Wii al suo lancio. Ossia è focalizzato su un target infantile o party game o specie di demo sportivi. Magari fra 2 o 3 anni che avranno meglio compreso come utilizzare i pad si vedranno finalmente dei giochi interessanti su entrambe le console.

  • Antipaticissimo

    10 dic 2010 - 12:25 - #4
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    nekros, sbagli. la scarsa efficacia di kinect è legata, oltre che al software, a kinect stesso.

    a parte la lag (presente a causa di pessima progettazione), è il concetto stesso alla base di kinect a renderlo impreciso.

    come puoi avere un controllo preciso con un eyetoy evoluto? che poi ha pure risoluzione più bassa di pseye, pensa te. 150 euro, bah.

  • Antipaticissimo

    10 dic 2010 - 12:27 - #5
    0 punti
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    @ 3

    scusa, ma come fai a definire questo gioco come “infantile o party game o specie di demo sportivi”? o_o

    soprattutto come puoi porre heavy rain, killzone 3, socom, lbp2, resident evil gold, ecc allo stesso piano?

    perdonami, ma quello che dici si adatta benissimo a kinect, che è una periferica SOLO casual (come l’eyetoy, per quanto migliorato).

    per move ci sono già giochi hardcore, oltre che casual.

  • ecos

    10 dic 2010 - 12:42 - #6
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    Io ho The Fight ed è davvero un eccellente gioco, anche se a mio parere quelli che probabilmente ne apprezzeranno di più le qualità sono persone che hanno praticato uno sport di combattimento. Primo, perché le richieste fisiche sono egualmente molto alte, e secondo perché senza un minimo di tecnica il gioco punisce molto, cosa che in effetti è giusta.

    Capisco in effetti cosa può rendere fastidioso l’uso a chi non ha mai tirato un pugno in vita sua: all’inizio pensavo anche io che il gioco rispondesse male ai comandi, in quanto i pugni che davo per la maggior parte non andavano a segno, ma in effetti bisogna semplicemente metterci (parecchia) forza. Forse anche troppa, per chi non è abituato alla palestra. Ricordo che dopo le prime sessioni per un paio di giorni le spalle mi morivano, e dire che faccio attività fisica regolarmente.

    Mi sento comunque di difendere con i denti questo gioco, che è stato crocefisso dai siti stranieri con voti che rasentano il ridicolo solo perché i recensori non avevano voglia di muovere un pò le chiappe. Per me è il miglior gioco per Move attualmente sul mercato, e un eccellente scusa per fare un pò di moto.

  • Profilo di andrea85

    andrea85

    10 dic 2010 - 12:51 - #7
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    Kinect l’ho provato…. ma sinceramente noto molta lag in tutti e 3 i giochi provati da me…

    Questo ancora non l’ho provato, ma dai video sembra mantenere molto bene e fedelmente i movimenti. Spero di provarlo presto

  • pippo franco

    10 dic 2010 - 14:25 - #8
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    antipaticissimo sei un povero nerd senza senso

  • Antipaticissimo

    10 dic 2010 - 17:06 - #9
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    senza senso? e perchè? illuminami :)

  • Profilo di banzit

    banzit

    10 dic 2010 - 18:35 - #10
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    sono rimasto a bocca aperta quando facevano vedere la persona reale e la controparte in CG k si muovevano simultaneamente!!!! posso immaginare k su kinect qst cosa sia difficile da raggiungere.. move si basa su dei joystick è ovvio k si ha una risposta ai comandi precisa.. kinect fa riferimento direttamente al nostro corpo umano ed è difficile calcolare e riprodurre in tempo reale i movimenti.. se poi kinect stesso nn è progettato a dovere (è quanto ho letto sopra non lo sò io..)… devo dire k è mooolto mooolto mooooolto mooooolto bello :):) ottimo

  • Antipaticissimo

    10 dic 2010 - 19:40 - #11
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    più che altro kinect rileva l’asse z come profondità di campo ed ha una scarsa risoluzione (340×280).

    ma il problema più grave è che ha la presunzione di capire lo scheletro umano in base alla sagoma (3d, 2d, quello che vi pare, non è una radiografia, ma la sagoma, compresa di vestiti) e poi associarlo allo scheletro di un modello 3d a schermo.

    questa cosa è la causa principale dell’imprecisione di kinect nel body tracking 1:1. poi a rilevare un pugno o un calcio in maniera non fedele è capace pure eyetoy.

  • Colin McEnzo

    10 dic 2010 - 21:17 - #12
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    ti sei risposto da solo qui sopra…sei veramente il principe dei nerd

  • Antipaticissimo

    11 dic 2010 - 02:24 - #13
    1 punto
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    peccato che la domanda riguardava il “senza senso”, o se vuoi il “povero”.

    sinceramente del “nerd” non mi interessa

    dopotutto mi hai definito nerd sulla base di nozioni che chiunque decida di spendere 150 euro di kinect dovrebbe sapere (dato che allo stesso prezzo compri wii).

    preferisco essere nerd e risparmiare soldi, piuttosto che “pippo franco”/”Colin McEnzo”, che i soldi li butta via per giocare a joyride (un gioco che funziona anche se stai fermo).

  • ggbbg

    17 mag 2011 - 13:48 - #14
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    Ho preso da pocho The Fight e devo dire che mi piace molto, anche se richiede molta fatica (le spalle da una settimana mi fanno male ;) è divertente e si avvicina veramente molto alla realtà (lo dico come praticante di arti marziali ed in particolare di full contact), il mio voto da 1 a 10 è 9.