
Il recente tornare alla ribalta delle polemiche sulla violenza nei videogiochi, riscatenatesi dopo gli orribili avvenimenti in Norvegia e naturalmente amplificate dai nostri ignobili telegiornali, viene definito da John Carmak come “insignificante”.
Il creatore di DooM e Quake spiega senza mezzi termini che discorsi del genere ci sono stati sin dal momento stesso che i videogiochi sono stati creati, e nonostante sia stato spesso bersagliato in prima persona a causa della natura violenta dei suoi titoli, non intende prendere parte al dibattito. Da IndustryGamers dichiara:
«Non ho mai preso sul serio il dibattito sulla violenza nei videogiochi. Basilarmente la gente lo usava come espediente per andare sulla CNN e farsi pubblicità. In fin dei conti non aveva alcuna valenza, non ha avuto alcun impatto sulle cose. Non mi sono mai sentito minacciato da questa cosa, e alla fine è venuto fuori che non ha avuto alcuna importanza»
E continua, sostenendo invece che i videogiochi violenti contribuiscono a calmare i videogiocatori di natura aggressiva:
«Onestamente, credo che se i videogiochi hanno un qualche effetto, ci sono più prove che i giochi violenti riducano l’aggressività e la violenza invece di alimentarla. In realtà ci sono stati alcuni studi sul fenomeno, che è catartico. Se venite al QuakeCon e vi fate un giro, vedrete che la gente è probabilmente più pacifica di una qualsiasi area del campus di un college»
b27
01 ago 2011 - 00:12 - #1parola del signore
amen
darkslayer-z
01 ago 2011 - 00:17 - #2Grande Carmack.
I videogiochi (quelli belli violenti) al massimo fungono da antistress, da catalizzatori di frustrazione… non di certo il contrario.
Ricordo che Jaffe aveva detto, con un certo stupore, che God of War era apprezzato soprattutto da chi faceva un lavoro d’ufficio frustrante, che tornavano a casa e si mettevano a giocare… e dopo una bella scarica di adrenalina e ultraviolenza digitale erano belli rilassati.
monesxx
01 ago 2011 - 00:27 - #3La cosa più scandalosa è di come attaccano i videogiochi senza motivo,fregandosene del bel paese di cacca in cui viviamo e di chi stà al governo a mangiare sui soldi dei poveri cittadini.
Pac95
01 ago 2011 - 00:50 - #4#2 Quoto!!
gnappo
01 ago 2011 - 00:50 - #5inchino a quest’uomo
BlackPanther85
01 ago 2011 - 00:59 - #6Io penso solo che la violenza sia dentro ognuno di noi, semplicemente i videogiochi violenti vengono usati da molti per poterla sfogare senza far del male a persone vere, una volta si sfogava la violenza andando a caccia o in guerra, ora coi videogame.
pietroan
01 ago 2011 - 08:07 - #7massimo rispeto per quest’uomo.
#6
andare in guerra per sfogare lo stress?O.O
fare pugilato no ? XD
Waterwave
01 ago 2011 - 08:30 - #8Finalmente uno che ne capisce, ma ovviamente ai giornali italiani questa voce non interesssa perchè non fa notizia.
BlackPanther85
01 ago 2011 - 09:30 - #9#7
Io mi riferivo solo a tempi più antichi, quando praticamente c’era una guerra ogni giorno, vabbè pure ora non è che siamo da meno, ma questo è un altro discorso, quello che volevo dire è che la violenza che ognuno di noi ha dentro va sfogata in qualche modo è i videogame sono il metodo meno nocivo verso gli altri
Dedalus89
01 ago 2011 - 10:03 - #10Sagge parole…d’altronde,non mi sarei aspettato una reazione diversa,da una mente così vasta,come la sua!