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Antonio Di Pietro su Second Life

Pubblicato: 02 mar 2007 da David

Commenti dei lettori


Il Ministro delle infrastrutture Antonio Di Pietro ha annunciano nella giornata di ieri di aver aperto su Second Life uno spazio per il suo movimento politico, l’Italia dei Valori. Second Life è il MMOG del momento, e può vantare milioni di utenti.

Già pioniere delle nuove vie di comunicazione con i suoi numerosi video pubblicati su youtube, Di Pietro ha acquistato un’isoletta sui server di Second Life e ci ha piantato una bandiera dell’Italia dei Valori. «L’isola sarà presto attrezzata con uffici, sale conferenze e punti informativi sulle iniziative dell’Italia dei Valori. Sull’isola i visitatori in futuro saranno accolti da persone dell’Italia dei Valori attraverso la loro rappresentazione virtuale. L’isola sarà inoltre utilizzata per incontri sia interni che con i giornalisti,» ha spiegato il Ministro.

Ma se Di Pietro è sicuramente un pioniere per quanto riguarda la realtà italiana, non lo è in prospettiva internazionale: Second Life è stato già utilizzato per importanti attività internazionali ed industriali, come la conferenza del World Economic Forum di Davos (che ha avuto luogo anche nel mondo virtuale), la decisione del Governo svedese di aprire un consolato in Second Life per fornire informazioni e servizi. Hanno inoltre dimostrato un notevole interesse altre aziende ed istituzioni.

Un’iniziativa particolare e innovativa, che indipendentemente dal credo politico attirerà sicuramente su Antonio Di Pietro le simpatie di parecchi videogiocatori.

[via Punto Informatico]

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26 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Legione

    Legione

    02 mar 2007 - 15:52 - #1
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    Dimostra senz’altro un’apertura mentale e un’assenza di pregiudizi nei confronti dei videogiochi piuttosto rara di questi tempi, specialmente in Italia. Complimenti all’ex magistrato!

  • boss_frog

    02 mar 2007 - 15:57 - #2
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    un motivo in più per evitare second-life…
    non so a voi, ma a me ne basta una di vita.

  • Profilo di Zio Gigietto

    Zio Gigietto

    02 mar 2007 - 15:57 - #3
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    E’ veramente un genio, ce ne fosse di più di gente come lui…

  • pano

    02 mar 2007 - 16:10 - #4
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    Cosi’ adesso può far arrestare un po’ di gente anche in second life.
    Non vedo l’ora di invadere l’isola con un bell’esercito di Cloni. Questa gente se ne deve andare da Second Life.

  • lcflil

    02 mar 2007 - 16:11 - #5
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    ma gli italiani su second life esistono??
    secondo me non ce n’è manco uno..

  • acrive

    02 mar 2007 - 16:19 - #6
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    E’ l’unico dell’attuale governo che ha veramente chiaro il concetto di giustizia..
    Credo che sia la persona e il politico migliore che oggi possiamo avere tra le fila marce del centro sinistra di oggi…(e anche di ieri)

  • Profilo di Legione

    Legione

    02 mar 2007 - 16:45 - #7
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    Ma perché dovete trasformare tutto in flame parlando di politica? Mi riferisco specialmente a anti-GS e acrive. Non credete che i vostri post genereranno polemiche inutili o non ve ne frega nulla? Qui si parla di videogiochi, punto e basta.
    Il mio primo commento, infatti, sarebbe stato lo stesso anche per un politico di destra o di Urano.

  • mirfak

    02 mar 2007 - 17:01 - #8
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    Si gli italiani isestono, c’e’ un intero sim italiano chiamato “parioli” a e’ geeneralemtne abitato da romani che si gettizzano tra di loro. Oppure in giro pe ril mondo ce ne sono altri che tendono ad integrarsi meglio =)
    Altro Posto e’ “stariway to heaven” di un tale molto affabile e simpatico.
    Tra i vari ci sono pure io :P
    Comunque, ho cercato di localizzare questa famigerata isola dipietrina, ma non appare indicizzata nel search =( mmmm forse sto sbagliando keywords, ho provato varie permutazioni di “antonio dipietro italia dei valori” ma nizba :P
    Any suggestion? =)

  • acrive

    02 mar 2007 - 17:13 - #9
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    Beh.. se si parla di DiPietro si parla di VG (in questo caso), politica, giustizia e altre cose.. Comunque è vero, sono andato off topic e potrebbe generare polemiche.. ma alla fine bastava ignorarlo e tutto finiva li… ma credo che la tua osservazione non sia derivata dalla buona educazione (netiquette) ma perchè non sono stato abbastanza lusinghiero come te nella suddetta persona e/o gruppo politico.

  • Alessandro G

    02 mar 2007 - 17:26 - #10
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    Il mio computer e’ troppo vecchio per giocare a crearmi una vita a Second Life. Che delusione, penso potrei arrivare al suicidio se solo avessi “un’altra vita” da sprecare…

  • Profilo di Nicola

    Nicola

    02 mar 2007 - 17:40 - #11
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    Beh, come ha già detto qualcuno complimenti a Di Pietro per l’apertura mentale!

  • Profilo di Legione

    Legione

    02 mar 2007 - 17:53 - #12
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    @ acrive
    E invece derivava proprio dall’osservazione della cara netiquette. Per me potevi anche dire che l’idea di Di Pietro fa schifo o è inutile, in quanto ogni opinione è sacrosanta. Ma che sia un’opinione e come tale priva da qualunque altra considerazione, che sia politica o altro. Non voglio esagerare, ma che c’entrava ora commentare il partito politico di Di Pietro?

    P.S. Io sono apolitico, eppure apprezzo questo uomo che, allora magistrato, diede insieme ad altre figure una salutare scossa alla politica italiana. Tuttavia non è questa la sede, neanche lontanamente, per parlarne.

  • Profilo di Alessio Proietti

    Alessio Proietti

    02 mar 2007 - 17:57 - #13
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    Di Pietro mi sorprende sempre di più, non sono un suo fan ma devo ammettere che sta facendo delle scelte davvero innovative per l’Italia!

  • Syncro...

    02 mar 2007 - 18:43 - #14
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    X Legione
    è un blog ed ho fatto solo una considerazione se poi vuoi far polemica…

    Cmq non sono affatto romano, ed abito molto più a nord.
    (aproposito di off-topic)

    e cmq sei leghista?
    (no sai loro sono razzisti, basta che non sei lombardo.. XD)
    E poi sono (almeno spero) libero di dire quello che mi pare nei limiti richiesti (offese ecc…) e non sei tu a dirmi cosa o non cosa devo pensare e se dico che Di Pietro a fatto una cosa buona non è affatto off-topic (visto che si parla di lui) e cmq non sono io che ho cominciato a parlare “delle mele marce”

  • Profilo di SweetInsanity

    SweetInsanity

    02 mar 2007 - 18:56 - #15
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    Legione ma dove stà scritto che in un blog di videogiochi bisogna parlare solo di console war e simili? Si commenta la notizia, dato che la notizia riguarda un politico è ovvio che alcuni commenti siano di sfondo politico.

    Comunque… io il fenome Second life non lo stò capendo. Ho un personaggio, sono in diversi gruppi anche italiani ma boh, non vedo che gusto ci sia a fare quel sesso virtuale o a scorrazzare in giro per negozi per cercare roba inutile.
    Non capisco se gli utenti di Second Life siano in realtà i classici non-giocatori (e quindi che non hanno mai giocato ad un the sims, un city of heroes, un gta…) oppure se ci sia qualcosa che mi sfugge.
    Non mi sembra nemmeno che in SL ci sia quel fattore sociale che spinge le persone a girare insieme come ad esempio in un MMORPG, mi sembra talmente fine a sè stesso da essere praticamente inutile…
    Mi sfugge qualcosa?

  • acrive

    02 mar 2007 - 19:15 - #16
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    Beh diciamo che Second Life vuole essere appunto una seconda vita che si passa davanti al pc..(citando matrix :), senza un fine proprio se non quello di essere qualcun’altro in un’altra dimensione… Come se tu nella realtà sei Thomas Anderson e nella vita parallela diventi Neo.. O è il contrario? :p

    Sarebbe bello magari apparire più intelligente in second life di quanto lo si è nella vita reale..

  • Profilo di Legione

    Legione

    02 mar 2007 - 19:49 - #17
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    Mi fa piacere che c’è sempre tempo per sconfinare nella follia e nell’antico fenomeno del “bue che da cornuto all’asino”.
    Cioè, Syncro, tu accusi me di voler fare polemica? Non so neanche che caspita hai scritto quindi non posso controbattere. Io mi riferivo proprio a chi ha detto “mele marce” e cercavo solo di evitare inutili flame come ce ne stanno stando su Gamesblog da un bel pezzo.
    Non so te ma a me sta iniziando a stancare il fatto che si debba sempre sconfinare in qualcosa che non c’entra niente con i videogiochi, soprattutto che si debba sconfinare per fare polemiche. E che palle, si parla di Sony e Nintendo e si scade nel fanboysmo, si parla di qualcos’altro e si finisce col criticare la destra. Ma questo sembra non interessare la maggior parte di voi (dico bene, SweetInsanity?). Tant’è vero che tu insisti nel voler sapere il mio colore politico (cioè nel trascinare la discussione dove vuoi tu).
    Pazienza: non lo saprai.

  • Profilo di David

    David

    02 mar 2007 - 22:00 - #18
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    Ragazzi vorrei ricordarvi che su Gamesblog parliamo di videogiochi e non di politica. Regolatevi di conseguenza per piacere.

  • gamesblog

    09 mar 2007 - 23:15 - #19
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    […] […]

  • 0 punti
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    […] Gli stessi ministri moderni (il blogger Gentiloni, lo youtubista Di Pietro - che si è pure comprato un’isola su Second Life - speriamo non faccia la fine di John Edwards ) non sono che pallidi tentativi di avvicinarsi a un mezzo a loro praticamente sconosciuto. Si avvicinano al mezzo, non lo governano completamente, e soprattutto restano distanti dalla gente. […]

  • franca

    17 mar 2007 - 18:55 - #21
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    scusate,non riesco a entrare nel gioco,come devo fare?

  • lorenzo92

    13 mag 2007 - 15:37 - #22
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    Se i politici come DiPietro pensassero di più ai problemi che affliggono l’Italia anzi che andare a giocherellare difronte a un monitor ora forse noi cittadini vivremmo un pò meglio. Ma evidentemente ognuno pensa alle sue tasche e se ne fotte degli altri. a morte la destra e la sinistra SOLO IL FASCISMO!

  • ufficio stampa

    25 mag 2007 - 11:59 - #23
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    Il popolare giornalista candidato con la lista “Italia dei Valori”

    Antonello De Pierro a Ladispoli

    Nella cittadina litoranea laziale tanti applausi e consensi per il
    direttore di Italymedia.it che ha chiesto a tutti i presenti “di riflettere secondo coscienza sul programma del partito e, per tutelare realmente i diritti di tutti, sostenere “Italia dei Valori”

    Ladispoli (RM). Grande successo, come da copione, l’altra sera a Ladispoli, nei pressi di Roma, per l’incontro avuto dal noto giornalista Antonello De Pierro con un folto gruppo di simpatizzanti del partito “Italia dei Valori”. Il direttore di Italymedia.it che, nella cittadina balneare è candidato al Comune nella lista che fa capo ad Antonio Di Pietro, in un noto ristorante del posto, gremito al limite della capienza, ha presentato il suo programma ed ha spiegato i motivi della sua candidatura. Una scelta nata sulla consapevolezza di un’affinità ideale con la politica del partito, maturata giorno per giorno, dopo il distacco, come ha spiegato lo stesso De Pierro, dall’orbita dei Verdi, per alcuni motivi interni che però non ha citato. Da quanto appreso dalla voce del cronista romano, noto per le sue battaglie mediatiche nel campo del sociale e in particolar modo dei diritti, soprattutto sulle frequenze di Radioroma, la sua presenza tra le file della locale lista “Italia dei Valori”, non nasce da un proposito di affermazione personale, ma dalla volontà di apportare un contributo di esperienza professionale al partito, che tra l’altro per queste elezioni amministrative 2007 ha schierato una squadra fortemente competitiva, rappresentando praticamente tutte le figure dell’universo sociale. Un gruppo compatto, che fa paura a molti, che pur tra una raffica di tentativi di contrasto, punta dritto alla linea del traguardo finale, con la previsione ottimistica di un altisonante successo svelato dall’atteso verdetto delle urne. A capeggiare la lista è Giovanni Crimaldi, segretario politico di Ladispoli, seguito dal segretario dei giovani Biagio Camicia, ma tra gli altri spiccano il vicesegretario Silvio Leo e l’ingegnere informatico Giacinto Spinillo. Ben rappresentate anche le donne, da Valentina Fanelli, esperta di diritto, a Valentina Ferrara e ancora a Clara De Ruosi.
    De Pierro, legato alla corrente capeggiata dal segretario romano Roberto Soldà, si è avvicinato al movimento che ha fondato la sua linea politica sui temi dei valori e della legalità, dopo la posizione assunta da Antonio Di Pietro sull’indulto, quando ha ingaggiato una furiosa battaglia giornalistica contro il provvedimento, che potrebbe sintetizzarsi in quanto scritto all’indirizzo http://www.italymedia.it/editoriale/010.html
    Ma per comprendere meglio la linea portata avanti dall’attivissimo e intransigente direttore di Italymedia.it pubblichiamo una sintesi di quanto detto l’altra sera, rimandando per gli approfondimenti generali al sito ufficiale della sua candidatura http://www.italymedia.it/depierroladispoli

    Cari amici,
    sono qui per comunicarvi i motivi che mi hanno spinto ad accettare la candidatura alla carica di consigliere per il Comune di Ladispoli.
    Parto innanzitutto dalla scelta della lista, la cui offerta ho accettato con grande entusiasmo. Quando alcuni mesi or sono si è votata in Parlamento la vergognosa legge sull’indulto, in cui ogni compagine partitica sembrava avere più o meno qualche interesse elettorale, e il partito “Italia dei Valori”, con in testa il suo presidente Antonio Di Pietro, si è opposto immediatamente a tale manovra legislativa che vanificava il lavoro di magistratura e forze dell’ordine e mortificava il concetto di legalità, lanciando un messaggio fortemente negativo al tessuto sociale e abbassando sensibilmente nei profili mentali della gente l’indice di gravità di alcuni reati, io personalmente mi sono subito schierato contro questo grave provvedimento, che va ad inficiare la sicurezza e il concetto stesso di legalità, contenendo tra l’altro elementi paradossali e illogici, scrivendo immediatamente un editoriale sull’argomento, pubblicato tra le pagine di Italymedia.it, il portale di informazione di cui sono direttore, all’indirizzo http://www.italymedia.it/editoriale/010.html
    Le affinità ideali col movimento di Antonio Di Pietro, mi hanno avvicinato al gruppo, maturando sempre più la convinzione di avere un alto numero di elementi concettuali in comune, anche dopo aver ascoltato più volte con attenzione gli interventi politici del leader. Il senso di giustizia sociale e l’alto spirito di legalità, elementi che hanno da sempre illuminato e guidato il mio percorso giornalistico, costantemente al servizio della gente e mai delle trame del potere, li ho colti integralmente nei concetti espressi, perfettamente allineati con i miei, e tra l’altro uditi per la prima volta dalla voce di un politico, esplicitati con grande spontaneità e passione oratoria, senza la minima traccia di retorica. Ho trovato tra l’altro un gruppo di altri tempi, dove il protagonismo del singolo non trova spazio e se accenna ad emergere viene subito soffocato, dove la struttura oligo-verticistica è una prerogativa di altri, dove invece lo spirito di gruppo regna sovrano e porta avanti gli ideali verso un successo di affermazione dei principi sostenuti e giammai del singolo elemento.
    Un’oasi di sana politica su un proscenio generale di cariatidi incollate agli scranni, in nome di un potere da difendere strenuamente, dove le esigenze del popolo sono relegate ai margini più remoti delle priorità e il tutto è condito da demagogia esasperata e distribuita copiosamente al solo fine di racimolare consensi elettorali.
    Giornalisticamente mi sono sempre adoperato, insieme ai miei collaboratori, per denunciare inefficienze, abusi, soprusi, ed ho pensato di contribuire all’affermazione dei principi di giustizia anche tramite un impegno politico.
    Nell’arido deserto di valori in cui purtroppo boccheggia la nazione, c’è urgente bisogno di affermare gli stessi con impegno ed abnegazione, da parte di tutti coloro i quali credono che il cambiamento sia realmente possibile e non solo impantanato in sterili speranze di sapore onirico e utopistico.
    La scelta di Ladispoli è da ricercare in un antico legame che ho il piacere di avere con la cittadina alle porte di Roma. Si tratta di un legame affettivo, fatto di elementi relazionali amicali con alcuni cittadini, nonché di elementi turistici, nel senso di averla scelta da sempre come meta per le mie sortite fuori porta.
    Nel corso degli ultimi anni ho assistito con dispiacere ad una gestione amministrativa sempre piuttosto superficiale e involutiva sul territorio, ma nel corso dell’ultimo mandato la stessa è diventata praticamente inesistente o scriteriata, con un paese, già afflitto da problemi di origine atavica, che è stato stritolato dal degrado e dall’immobilismo totale di chi avrebbe dovuto invece adeguarlo alle esigenze sempre più pressanti dei cittadini.
    Si può fare molto, anzi si deve, e questo è un preciso e inderogabile impegno elettorale dell’Italia dei Valori dopo l’ingresso nel consiglio comunale.
    Un problema che mi sta particolarmente a cuore è legato al sacrosanto diritto alla salute, sancito dall’articolo 32 della Carta Costituzionale, e regolarmente calpestato nelle strutture sanitarie pubbliche del territorio.
    È giusto e di rigore adempiere i doveri, ma quando si parla di diritti, vanno rispettati senza indugi e nessuno può e deve permettersi di negarli.
    Abbiamo assistito ad una interminabile e dolorosa sequenza di carenze nell’ambito della sanità pubblica, per cui, spesso gli utenti (o pazienti, è proprio il caso di dire) sono stati dirottati dalle impellenti esigenze, verso le strutture private.
    Questa è una vergogna che deve finire, insieme all’alto prezzo pagato dai cittadini.
    L’impegno su questo terreno è di non fare sconti a nessuno.
    Passando all’articolo 4 della Costituzione, che tutela il diritto al lavoro e prevede che lo stato si adoperi affinché questo venga rispettato, abbiamo assistito negli ultimi anni ad un vero e proprio attentato nei confronti di questo precetto costituzionale.
    Il baratro di un futuro all’insegna del precariato e dell’incertezza si è sempre più allargato sul percorso professionale e biologico delle nuove generazioni.
    A livello locale purtroppo non si può fare molto in questo senso, però perfettamente in linea con quanto sostenuto in campo nazionale dal ministro Di Pietro, mi impegno da un lato a proporre un trattamento privilegiato alle aziende del territorio che garantiranno contratti a tempo indeterminato, regalando quindi una concreta speranza di stabilità futura, e dall’altro una severa penalizzazione delle strutture che continueranno a sostenere la vergogna dei contratti a termine, tanto cari alla Destra per meri fini statistici.
    Un altro impegno che richiede un attivazione istituzionale urgente riguarda il piano urbanistico, concepito senza una logica, con un labirinto di sensi unici e divieti di accesso e con le infrastrutture al collasso, soprattutto per quanto concerne la rete idrica e fognaria.
    Carattere di urgenza rivestono alcuni provvedimenti in tema di sicurezza, a fronte di una crescita demografica esponenziale e multietnica, fenomeno che insieme a risorse benefiche per la collettività, trascina inevitabilmente con sé elementi delinquenziali e con un rilevante carico potenziale di pericolosità sociale.
    Ci sono metodi che risalgono a secoli addietro, che prevedevano il mantenere la gente nell’ignoranza per favorire il sonno delle coscienze. I governi nazionali di Destra hanno incarnato perfettamente questi concetti metodici. A Ladispoli non credo che si sia giunti a questo, anche se oggettivamente per la cultura è stato fatto davvero poco, e questo è grave per un’Amministrazione di Centrosinistra, che per formazione storica deve nutrire le menti.
    Gli appuntamenti culturali sono stati lesinati come l’acqua nel deserto a una cittadinanza che fortunatamente possiede invece una naturale predisposizione verso lo scibile e una fertile vocazione nei confronti della crescita umana e intellettuale.
    È ora di promuovere la cultura, quella vera, nel territorio di Ladispoli, con l’incentivare eventi di grande spessore con iniziative mirate, non tralasciando mai la crescita umana e l’integrazione sociale dei portatori di handicap, nonché della comunità immigrata che ha raggiunto ormai una consistente percentuale di presenze nel computo territoriale.
    Tali eventi, di riflesso porterebbero linfa vitale al settore turistico, ampiamente penalizzato negli ultimi anni, valorizzando e rinvigorendo le strutture alberghiere presenti sul territorio.
    Per realizzare tutto ciò serve l’impegno di tutti voi, nel votare “Italia dei Valori” nel segreto della cabina elettorale e nel sostenerci dopo l’ingresso nelle stanze delle decisioni amministrative.
    Grazie a tutti.

  • Anche Beppe Grillo su Second Life

    20 set 2007 - 11:03 - #24
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    […] Ricordiamo che Second Life è stato già sperimentato da Antonio di Pietro e Radio 24. PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ postato da David il mercoledì 21 marzo 2007 in: […]

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    […] In Second Life, al massimo, uno può far finta di essere un ragioniere del catasto (virtuale) anzichè un geometra. Ogni due passi rischia di beccarsi un comizio di Di Pietro (che, non è per dire, ma è già abbastanza invadente nella vita reale…), deve pure faticare per guadagnarsi le Nike (volete mettere la differenza tra un paio di scarpe da ginnastica e una spada incantata?) e adesso finisce anche in mezzo agli scioperi! Che palle! Qualcuno mi spieghi, insomma, dove sta il fascino della faccenda, perchè io trovo sia già piuttosto faticoso avere a che fare con politici, stipendi, lavori e scioperi nella “prima vita” e non sento affatto la necessità di impelagarmi con un avatar che fa fatica ad arrivare pure lui alla fine del mese! […]

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    […] Dall’Italia si trovano grandi nomi come Gabetti che ha deciso di investire 100.000 euro per avviare un’attività su Second Life. Radio 24 ha mandato un proprio inviato come giornalista, ma la cosa che colpisce maggiormente è che ci sono anche i nostro politici, tra cui Di Pietro e D’Alema! […]