Tra le sfide più impegnative che Nintendo è chiamata a superare con il progetto di Wii U non c’è solo quella di dover mostrare sin dal primo giorno di commercializzazione l’elevata potenza computazionale della sua nuova piattaforma per invogliare gli utenti delle console casalinghe di Microsoft e Sony a “compiere il salto”, ma c’è, oltretutto, quella di dover necessariamente erigere un’impalcatura multiplayer quantomai solida e in grado di reggere il pesante confronto a distanza con Xbox Live e PSN.
A tal proposito, una gola profonda di Electronic Arts ha riferito poche ore fa ai colleghi del sito WiiUgo che il gigante videoludico statunitense sta cercando in tutti i modi di orientare le scelte che la grande N dovrà fare per plasmare nel miglior modo possibile la piattaforma online della sua nuova console:
“Molti publisher sono soddisfatti delle caratteristiche di Xbox Live ma non sono affatto contenti delle politiche stringenti adottate da Microsoft nella gestione della sua piattaforma online. Con Nintendo vogliamo muoverci verso un approccio molto più flessibile verso tutto ciò che ha a che fare con l’online, perchè è questa la cosa che sta più a cuore agli sviluppatori e ai produttori. Per Nintendo, inoltre, Wii U rappresenta un’occasione straordinaria per intrecciare delle nuove relazioni commerciali con le multinazionali videoludiche occidentali, ed è per questo che Electronic Arts e Valve stanno facendo delle enormi pressioni affinchè possano portare Origin e Steam su questa nuova piattaforma online.”
Stando a queste indiscrezioni, perciò, il modulo in Rete di Wii U sarà caratterizzato da una grande flessibilità e da un’apertura simile a quella di servizi come Origin e Steam (ma anche come GOG o come gli store digitali di Android e Apple) che su PC, su Mac e sui dispositivi portatili stanno rivoluzionando l’industria dei videogiochi con iniziative inedite come i free-to-play. Staremo a vedere.
esna
14 nov 2011 - 18:54 - #1Se con libertà intendono, uno store dove i singoli sviluppatori possono mettere i loro prodotti stile app, Nintendo ha ufficialmente già vinto..
ei
14 nov 2011 - 19:01 - #2mmmmmmmm
Dubito fortemente che Nintendo lasci liberta’ alle varie SH.
Se Micro e’ chiusa, Nintendo sara’ blindata, a meno che non cambi politica.
argent
14 nov 2011 - 22:37 - #3Non sono solo gli store…
Chi ha le console ci tiene di più alle confezioni dei giocatori pc nel mio piccolo mondo, certo che Steam potrebbe farli cambiare!
GiuM
15 nov 2011 - 00:36 - #4@ei
Se micro$oft è chiusa è perché ha l’esperienza e le competenze per creare un servizio multiplayer come si deve.
Sony secondo me cerca di imitare micro in questo senso, ma nun ce la fa.
Nintendo, beh…l’online di nintendo fa pena secondo me. Quindi meglio affidarsi a terzi sfruttando così le loro competenze (alla fine è un rapporto win-win)
GiuM
15 nov 2011 - 00:38 - #5Poi è il solito discorso…pure con Apple tanto sviluppatori si lamentano…ma quando sai fare davvero meglio una cosa, o la massa ha scelto il tuo servizio, allora si che comandi
ei
15 nov 2011 - 10:50 - #6@Gium
Io non sto criticando Micro.
Io trovo il Live la miglior esperienza di gioco, rispetto alla PSN che e’ abbastanza confusionario e macchinoso. (qualcuno puo dirmi beh e’ gratis, preferisco spendere due soldi ed avere un bel servizio, che niente e avere il PSN)
GiuM
15 nov 2011 - 14:07 - #7Lo so lo so, ma era per farti capire che un’apertura da parte di Nintendo non sarebbe da escludere ;)