Arriva dall’Australia l’ennesimo studio a sfondo psicologico atto a stabilire il nesso fra comportamento dei bambini e fruizione di videogiochi violenti.
Secondo la ricerca della Swinburne University of Technology di Melbourne, che ha studiato 120 soggetti di età compresa tra gli otto e i dieci anni provenienti da dieci diverse scuole della zona, la maggior parte dei ragazzini non ha subito alterazioni significanti nel comportamento anche se impegnati in giochi violenti (nella fattispecie Quake 2).
«I risultati dimostrano che mentre alcune persone mostrano leggeri incrementi o decrementi di aggressività, nella maggior parte di esse non si sono registrati cambiamenti. Seppur il dibattito sia lontano dalla sua conclusione, le scoperte fatte da questo studio hanno fatto registrare un passo avanti verso la comprensione degli effetti indotti da questa forma di media», ha spiegato il Prof. Grant Devilly, a capo del progetto.
I problemi si sono quindi riscontrati solo su quei soggetti già naturalmente inclini a comportamenti neurotici ed ansiosi, i quali dopo sessioni di 20 minuti di gioco hanno manifestato un’aumentata aggressività. Al contrario, nei casi particolari dei soggetti iperattivi l’aggressività è risultata addirittura minore.
«Dal tipo di temperamento dell’individuo è stato possibile prevedere le reazioni prima e dopo la sessione di gioco con una percentuale di accuratezza del 73% - ha continuato il Prof. Devilly - e ciò include le previsioni su quei bambini la quale carica aggressiva è stata diminuita utilizzando il videogame».
Il messaggio pare quindi chiaro: come prima cosa è fondamentale imparare a conoscere e capire le reazioni dei propri figli.
Legione
04 apr 2007 - 13:54 - #1Finalmente uno studio che non è inutilmente forcaiolo.
noldotar
04 apr 2007 - 14:15 - #2Difatti questo studio è fatto bene, non come il precedente. E questo conferma che i bambini distinguono molto bene tra mondo reale e mondo fantastico, e che il gioco violento è un ulteriore modo per scaricare le proprie pulsioni negative.
Forzanapoli
04 apr 2007 - 14:58 - #3ecco qua..spero che quei politici del caxxo ora stiano zitti…
SlinkingAndrew
04 apr 2007 - 15:43 - #4Mobbastaveramenteperò eh…
Drakonian
04 apr 2007 - 16:31 - #5Finalmente uno studio ben BILANCIATO.
Cris01
04 apr 2007 - 16:38 - #6Studi, ricerche, dibatti, politici…
Non me ne può importare di meno.
Due cose sono REALMENTE importanti:
- Divertisi con i videogiochi
- Educare bene i propri figli.
E tutti gli scienziati, unioni genitori, professori, dicano pure quello che vogliono.
Se c’è serenità, amore, dialogo e rispetto in casa non ci sono opinioni che valgano più di zero!
SlinkingAndrew
04 apr 2007 - 18:59 - #7Quoto Cris01
Lazarus[CRY]
05 apr 2007 - 08:13 - #8Credo che l’inutilità di questi studi sia pari a quella dei commenti sui VG di certe personalità.
Sono certo che se facessero un sondaggio sull’aggressività dovuta alla pastasciutta, verrebbe fuori che chi mangia ragu’ è piu’ violento di chi mangia pesto, o il contrario.Inutile.
Sarebbe come studiare cosa ha fatto un assassino prima di uccidere. Magari ha bevuto un caffè . Ma il caffè non viene colpevolizzato , mentre se ha giocato 1 mese prima ad un FPS ” ecco la causa!!” si urlerebbe.