
Secondo quanto riportato da Kotaku, l’avvocato Jack Thompson avrebbe cercato di collegare la tragica strage nel campus di un’università della Virginia ai videogiochi. Il fatto sarebbe avvenuto durante una diretta di Fox News, telegiornale al quale Thompson è stato invitato a partecipare telefonicamente. L’avvocato è conosciuto da tempo per le sue continue invettive contro i videogiochi, spesso infarcite di inesattezze e bugie (smascherate).
Il tono del post di Kotaku è durissimo, e l’autore, evidentemente imbufalito, usa parole come “noto bugiardo” e “idiota”.
[via Kotaku]
kromeboy
16 apr 2007 - 23:43 - #1Ma no dai come si fa: lo sappiamo tutti che in realtà la colpa è tutta di Merilin Manson.
Ai tempi della Columbine se non sbaglio una delle scatenanti tirate fuori dai media era nientemeno che DooM.
roboproc
17 apr 2007 - 00:00 - #2..e purtroppo è solo il primo che avrà il coraggio di dare colpa ai videogiochi e non innanzitutto alla facile e libera compravendita di fucili d assalto che manco in irak si trovano…che ipocrisia demenziale
Gogo
17 apr 2007 - 06:55 - #3Ecco, bravo.
Intanto cominci a far chiudere:
http://www.americasarmy.com/
Un bel videogioco fatto dal governo americano per irretire poveri adolescenti a mandarli a morire in iraq…
Legione
17 apr 2007 - 08:09 - #4Che vergogna… A un giorno dalla strage è una cosa orribile da dire…
lol
17 apr 2007 - 08:12 - #5certo, prima vendono le armi al supermercato e poi se le usano per lo scopo per il quale sono state inventate le armi (uccidere) cercano il capro espiatorio nei videogame…..che gentagli sti americani
SlinkingAndrew
17 apr 2007 - 08:14 - #6Ma guarda, ci avrei giurato che qualcuno avrebbe fatto un’ affermazione simile, proprio ieri sera mentre guardavo il servizio al tg hodetto a mia sorella “vedrai che ora danno la colpa ai videogiochi”
Per favore, ogni volta che si parla di questo tizio, non mettete quell’immagine, mi viene da spaccare lo schermo, che faccia di m….
Gimbanzi
17 apr 2007 - 08:32 - #7No comments
SonOfL1berty
17 apr 2007 - 08:42 - #8Povero cogli0ne ignorante, dovrebbe fare lo spazzino, mica il giornalista
dw
17 apr 2007 - 08:50 - #9NRA + rettori/politici corruttibili e fascisti + studenti rincojoniti = massacri a scuola
Se gli americani facessero piu’ matematica e meno football capirebbero le equazioni.
dw
Boss_Frog
17 apr 2007 - 08:54 - #10avete già detto tutto..
la colpa non è certo della lobby delle armi che ha riversato trilioni di dollari sulla campagna elettorale di bush pur di avere voce in capitolo.
no..
la colpa è dei videogiochi.
l’america non è il posto che ci vogliono far credere.. anche l’efficientismo investigativo alla CSI è tutta una farsa. ieri quel pazzoide che forse non ha mai giocato nemmeno a pac-man ha avuto tutto il tempo per ammazzare il mondo
MeneS
17 apr 2007 - 09:00 - #11se usavano le pistole del nes non succedeva nulla, invece casualmente in america avevano le pistole vere….. le vendono forse insieme ai videogiochi?
acrive
17 apr 2007 - 09:03 - #12Delegare le colpe è sempre facile.. Per gli yankee ultimamente ancora di più…
A sto punto è colpa di McDonald che fa i gli yankee tutti obesi, cui grasso invade pure il cervello…
Forzanapoli
17 apr 2007 - 09:33 - #13No comments! ma quando muore questo qui? già criticò GTA e mi girarono molto…
fasulo
17 apr 2007 - 10:26 - #14L’ennesima scusa idiota,ma più controlli agli ingressi nei campus sarebbero doverosi!!!
Di4bl3
17 apr 2007 - 10:33 - #15la colpa è degli alieni con la testa a forma di serpente. per me è molto più credibile questo.
e poi l’America è un paese libero. bah
Nicola
17 apr 2007 - 11:16 - #16LOL! Non sta mai zitto sto qui eh? Sembra che lo paghino per dire caxxate
ospite
17 apr 2007 - 11:17 - #17Sempre tutti a controbattere a priori. Anche se trovassero la casa dell’assassino zeppa di sparatutto e film dell’orrore voi neghereste ad oltranza che certi contenuti possano avere influenzato anche quella sola persona.
Guardate che è totalmente cieco e anti-scientifico pernsare che l’influenza non ci sia. Magari sarà marginale, magari sottenderà solo ad alcuni casi, ma c’è.
Voi invece vi ritrovate nell’assurdo imbarazzo di dover giustificare voi stessi e scendete in questi discorsi totalmente irrazionali.
Non c’è bisogno. Lo sappiamo già che non si diventa assasini giocando con gli FPS. Il problema è un altro: sui grandi numeri, quantomeno dal punto di vista dei dati, la correlazione c’è? E se c’è bisogna o non bisogna fare qualcosa?
Ma voi sempre chiusi nel piccolissimo orizzonte della vostra stanza restate.
DanielSan
17 apr 2007 - 11:23 - #18Che ignorante e dopo un giorno dalla strage.Rispetto per le vittime e i loro famigliari.
BEnjus_
17 apr 2007 - 12:03 - #19@commento17: Tu che non hai la mente ristretta… non ti sei mai chiesto perchè certe stragi accadono negli usa (dove la vendita di armi è molto più libera) e non in europa (dove esattamente gli stessi videogames violenti vengono distribuiti)? Se a parità di condizioni i problemi si verificano dove e armi circolano facilmente, è legittimo pensare che non sia il videogioco il problema, ma piuttosto un’altro fattore…
Boss_Frog
17 apr 2007 - 13:15 - #20lascia stare Benjus…
Ospite fa flame in ogni post.
AYA
17 apr 2007 - 13:18 - #21certo come no tra un po’ addirittura la microsoft mettera una classifica sul live per chi uccide piu’ persone ma dai perche’ non pensano a vietare la vendita di armi a cani e porci….FANNO RIDERE IPOCRITI DEL CAXXO
Legione
17 apr 2007 - 13:37 - #22@ ospite
Ma che cavolo di discorso è il tuo? Cioè a questo punto anche pelare patate potrebbe scatenare in qualche pazzio (1 su un milione) il desiderio di tagliare la gola ad un essere umano. E allora proibiamo di pelare le patate perché potrebbe avere un’influenza negativa su qualcuno e lo stesso discorso si applica di conseguenza per i videogiochi.
Ma va va, l’unico che sta chiuso nella propria mente sei tu.
darkripper
17 apr 2007 - 14:03 - #23Ragazzi, ma gli rispondete anche a uno come Ospite? Lo sanno anche i bambini che la correlazione non implica la causalità, uno che vuole fare discorsi del genere a cadaveri ancora caldi (letteralmente) andrebbe ignorato.
Erma
17 apr 2007 - 15:34 - #24Ricordo ancora le stragi sulle strade per colpa dei carmageddon…poveri cani/pecore/pedoni dal sangue verde…
Dieci buoni motivi per non odiare i videogiochi
17 apr 2007 - 16:31 - #25[…] Dopo la tragedia avvenuta alla Virginia Tech i soliti noti hanno deciso ottenere qualche bieco spicciolo di visibilità dando la colpa ai videogiochi fosse la cosa migliore da fare e sicuramente nei prossimi giorni assisteremo al solito carosello indecoroso che viene messo in piedi ogni volta che un ragazzo uccide qualcuno, il videogioco è un colpevole perfetto, i videogiochi violenti esistono ed è difficile che chi si occupa di videogiochi si organizzi per dare una risposta forte e univoca alle accuse. […]
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17 apr 2007 - 17:41 - #26[…] Dopo la tragedia avvenuta alla Virginia Tech i soliti noti hanno deciso ottenere qualche bieco spicciolo di visibilità dando la colpa ai videogiochi fosse la cosa migliore da fare e sicuramente nei prossimi giorni assisteremo al solito carosello indecoroso che viene messo in piedi ogni volta che un ragazzo uccide qualcuno, il videogioco è un colpevole perfetto, i videogiochi violenti esistono ed è difficile che chi si occupa di videogiochi si organizzi per dare una risposta forte e univoca alle accuse. […]
ospite
17 apr 2007 - 18:19 - #27darkripper, dici bene. La correlazione non implica causalità: dice solo che i due fenomeni non sono statisticamente indipendenti.
Ma è un indizio verso la causalità, piuttosto che verso il contrario. Quindi la levata di scudi è sciocca e aprioristica.
ospite
17 apr 2007 - 18:26 - #28E poi io non ho detto che bisogna per questo proibire videogiochi o altro. Mi sono fermato all’analisi. A priori nessuno di noi può escludere la correlazione significativa (e quindi in certi singoli casi la causalità) tra i videogame violenti e questi episodi. Nessuno.
Poi è ovvio che la libera vendita di armi è un fattore molto più importante. Ma se ragionassi come voi potrei dire che è solo correlato, e non è una causa… perché anche in Italia un 23 enne può procurarsi un’arma.
Quindi smettiamolo di sentirci in un ghetto e guardiamo ai problemi in modo asettico. I film violenti e i videogame violenti possono avere una influenza. Tanta, poca, nulla… è da indagare, ma non si può liquidare con i soliti insulti (ignorante, stupido) la questione ogni volta che si presenta.
noldotar
17 apr 2007 - 18:33 - #29@ospite: è questione di autocontrollo e autoconsapevolezza delle proprie potenzialità. Se uno è tanto idiota da sparare a chi non sa dirgli dov’è la sua ragazza non è questione di correlazioni varie, ma di malati mentali.
Saberfang
17 apr 2007 - 18:37 - #30Si ma ospite uno che viene influenzato da un videogioco a prendere una pistola e ammazzare tutte le persone che gli capitano a tiro ha un evidente problema a distinguere la realtà dalla finzione ed è quindi un pazzo non una persona comune che sa cosa è bene e cosa è male.Inoltre come già detto da molti se l’accesso alle armi fosse controllato cose simili non succederebbero.
ospite
17 apr 2007 - 18:43 - #31Nessuno mette in dubbio che la persona che si è resa colpevole della strage fosse una persona squilibrata.
Però tu pensa: in un videogame, magari di nuova generazione e iper-realistico, tu giochi attuando una temporanea sospensione di quella che è l’autotrascendenza. Quelli che uccidi non sono esseri umani, e quindi è giusto.
Ma se usufruisci di questi giochi per anni, magari anche in giovane età… in cui tanti meccanismi mentali non sono ancora consolidati, non pensate che possano aumentare i rischi che una persona disturbata possa ritrovarsi un giorno ad agire così?
(il discorso varrebbe in parte anche per i film, ma è ovvio che il videogioco in quest’ottica è molto più potente)
Non pensate che la follia o semplicemente il disagio di una persona si sarebbe potuto esplicare in altri modi, magari meno tragici?
Legione
17 apr 2007 - 18:58 - #32@ospite
C’è gente, ospite, alla quale basta un libro per scatenargli fantasie malate. Le tue, comunque, sono ipotesi psicologiche/sociologiche assolutamente da verificare. E anche se fossero vere, credo che comunque avrebbero peso solo su casi eccezionali. E questo non basta per proibire quella che potrebbe diventare (se già non lo è) una nuova espressione artistica. Altrimenti, ripeto, è bene riconsiderare se sia accettabile o meno continuare a pelar patate o magari, per far un esempio un tantino più raffinato, se sia ancora il caso di guardare l’Urlo di Munch: anche quello ha a suo modo una carica violenta, eppure chi avrebbe il coraggio di vietare la sua contemplazione?
ospite
17 apr 2007 - 19:12 - #33Legione, il videogame però è molto più potente a livello psicologico di un libro o un film o un’immagine. Ammetterai che scatena emozioni profonde. Giocando hai mai provato sensazione di “paura”? Girando un angolo buio, una sensazione di pericolo?
Credo di sì. Sensazione immotivata, a giudicare razionalmente. Ma non dico che non stavi (stavamo) distinguendo la realtà dalla finzione… semplicemente una cosa sono le considerazioni razionali, e un’altra sono le sensazioni meno controllabili.
Secondo me è un problema nuovo, legato moltissimo allo straordinario realismo grafico, che va guardato senza pregiudizi. Nessuno è sotto accusa, non c’è bisogno di alzare barricate.
noldotar
17 apr 2007 - 19:56 - #34I giochi iper-realistici sono venuti fuori neanche un anno fa. Il ragazzo che ha fatto questa strage era un ventitreenne. Le tue ipotesi, caro ospite, mi sembrano assolutamente estranee a questo caso.
Le potenzialità del gioco non stanno nell’iper-realisticità o nelle emozioni che può scatenare (anche perché a sto punto un film avrebbe maggiore impatto rispetto ad un videogioco), ma nel fatto che vengano rinforzati alcuni comportamenti, incentivandone la manifestazione. Che mi risulti nessuno da capocciate al soffitto per avere dei soldi o per diventare più grande, o cerca di fare l’onda energetica per scacciare la gente antipatica.
A volte lo fanno i bambini applicando le proprie fantasie nella vita reale, quanti bambini pensano di essere dei super-sayan o quanti di noi speravano di trasformarsi in power-rangers?
Ma oggi? Lo pensiamo ancora? Eh, no, perché cari miei si cresce! E crescendo fisicamente cresce anche la testa e certe fantasie non si mischiano più con la realtà. Quindi… perché chiedersi se i giochi possano portare a prendere a pugni la gente per strada o ad investire le vecchiette? Se ci fosse una forte correlazione questo lo noteremmo nella vita reale, ma per quanto mi riguarda io continuo ancora a camminare tranquillamente sul marciapiede.
Legione
17 apr 2007 - 20:09 - #35@ ospite
Temo, per altro, che sia tu quello che alza barricate: dalle tue parole emerge una chiara accusa nei confronti dei videogiochi. Se la pensi così, rispetto la tua idea. Ma non te la prendere con noi se abbiamo opinioni un tantino diverse, anche perché ci basiamo perlopiù su dati reali, non su ipotesi.
Saberfang
17 apr 2007 - 20:25 - #36Ospite teoricamente i giochi violenti sono certificati e hanno un bollino che serve a vietare la vendità ai minori.Vero che il controllo su questa cosa è veramente poco e che in fondo è facilmente aggirabile tuttavia se tu ti trovi in una società dove ti spiegano che uccidere è sbagliato non penso che sparare a un paio di omini in un gioco ti condizioni a tal punto da prendere una pistola e fare mattanza in giro per le strade.Inoltre più che il “bollino” su i videogiochi violeti in America dove il “bollino” sulle armi??
Legione
17 apr 2007 - 20:32 - #37Il discorso di Saberfang, che ho dimenticato di fare, è fondamentale: i videogiochi violenti hanno sul retro dei bei bollini che consigliano (intelligentemente) l’età consigliata per giocare. Nel 99% dei casa basta questo per non turbarsi la mente.. E il discorso che i negozianti non lo rispettano è a parte: le regole vengono violate da noi, non sono i videogiochi che violano le regole.
ospite
17 apr 2007 - 22:02 - #38Finalmente qualcuno parla del rating e dei bollini. Perché non vi scagliate contro quelli anziché verso il primo giornalista imbecille? Del resto anche quelli presumono che certi contenuti siano dannosi.
Sono messi anche quelli da gente stupida ed ignorante?
@Noldotar
Io non sto parlando nello specifico di questo caso di attualità. E comunque quando citavo l’iper-realismo dei videogiochi volevo porre luce su un aspetto importante, perché ritengo che influisca parecchio sulla “potenza” psicologica del prodotto… ma il problema non si ferma ai videogiochi degli ultimi 1-2 anni: il realismo non è tutto.
Sul fatto del maggiore impatto di un film o di un videogame vedo che non sei d’accordo con me. Non so cosa pensano gli altri utenti su questo.
Un film può emozionare di più, ma è comunque un’emozione da spettatore… è una cosa molto diversa, e tutta una serie di sensazioni ne sono escluse (quella di pericolo ad esempio: non per nulla la camera diventa soggettiva in un film quando si vuole ottenere questo effetto, come nei videogiochi).
noldotar
18 apr 2007 - 10:50 - #39@ospite: forse hai capito male. Il film emoziona di più se ci basiamo sulla realisticità (se leggi bene ho detto così), mentre un gioco ti invita ad agire in una determinata maniera, perché sei parte attiva, ed è questo il possibile punto in più di un videogioco.
Sta di fatto comunque che, anche in un bambino, c’è differenza tra fantasia e realtà e, per quanto un bambino possa avere una visione fantasiosa della realtà, dubito fortemente che questo possa confondere i due livelli.
All’adulto, come avevo detto, questa cosa ha un deciso minore effetto. Ecco perché certi giochi hanno il “bollino”.
Comunque, personalmente, il vero problema dei bambini di oggi (volevi parlare di questo forse?), più “indisciplinati” di quelli di ieri, non è dovuto alla presenza di videogiochi violenti, bensì ad un cambiamento della società, troppo egoista per guardare in faccia alle esigenze del bambino, costretto a partecipare a millllle attività per la sua formazione fisica e psichica e ad una quasi assenza della figura genitoriale.
roboproc
18 apr 2007 - 15:12 - #40..ospite…la differenza senza tanti giri di parole
, senza stare qua a menartela con il tuo linguaggio iper forbito …Una persona incomincia ad uccidere perchè è un malato mentale con gravi turbe psichiche presenti a prescindere dei video giochi, film e libri …tali malati mentali ci sono ovunque..le cose cambiano quando questi malati mentali possono entrare in possesso di fucili d assalto, mitragliatori e bombe a mano con la stessa facilità con cui si può comprare un litro di latte , proprio come succede in america…fine della storia.
BEDO
01 mag 2007 - 17:18 - #41CERTO NON è COLPA SOLO DEI VIDEOGIOCHI SAREBBE STUPIDO DIRLO, MA CERTAMENTE INVENTARE GIOCHI KE FAVORISCONO LA VIOLENZA, FAVORISCONO LE UCCISIONI DI MASSA, FAVORISCONO TUTTO IL NEGATIVO POSSIBILE, BE INDUBBIAMENTE UN PO CONDIZIONA TUTTE LE PERSONALITA’…..QUINDI BASTA AI GIOCHI VIOLENTI E GIOCHIAMO AI VECCHI GIOCHI DI SPORT CHE SONO SEMPRE I PIU’ BELLI E DIVERTENTI….
DanielSan
16 mag 2007 - 20:15 - #42@40
Roboproc,ti straquoto.
carlone
13 mar 2009 - 23:42 - #43In Italia finora scarseggia un’analisi lucida del fenomeno dell’abuso di armi legali e delle strategie migliori per prevenirlo. Difficile capire il perchè di queste stragi. Segnalo il sito http://www.ricercawar.com realizzato da studiosi della facoltà di Medicina dell’Università di Milano che mi pare bene realizzato e utilissimo per farsi un’idea. Non tanto per le news pubblicate in prima pagina sui principali fatti cruenti con armi legali, quanto per i documenti e gli studi scaricabili dalle pagine interne, molto preziosi per fari un’idea della ricerca scientifica italiana e straniera.