Capcom: crediamo ancora nelle esclusive sviluppate da terze parti

Che le esclusive siano sempre di meno ce ne siamo accorti tutti, ma sembra che uno fra gli sviluppatori più importanti del mondo sia contrario a questa tendenza. Stiamo parlando di Capcom, che nella persona del vice presidente al marketing Nique Fajors dichiara:

«Non mi azzarderei a dire che l'esclusività sia un concetto morto. Le esclusive sono guidate dall'efficacia della giocabilità e dai costi. Se queste due cose funzionano, l'esclusiva può funzionare. Abbiamo molte strade diverse per lo sviluppo, e i consumatori hanno molte scelte»

Fajors azzarda inoltre un commento sulla "fedeltà al marchio", che di questi tempi come non mai rischia spesso di trascendere nel cosiddetto "fanboysmo" (parola ridicola quanto il concetto che esprieme):


«Mi ricordo che quando ero più giovane ero particolarmente legato a Sega. Non avrei mai comprato una console Nintendo. Ho avuto tutte le piattaforme Sega, dal Genesis al Saturn, e via dicendo. Credo che questo tipo di "lealtà" stia via via svanendo col tempo».

Io invece credo che questo tipo di "lealtà" sia una delle cose più cretine che possano esserci nel mondo videoludico, ma questa è un'altra storia.

[via Next-Gen.biz]

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