Una scheda madre grande quanto il palmo di una mano che riesce a gestire fino a 256GB di RAM ad altissima velocità.
È questo il risultato mostrato da ASRock con il supporto ai nuovi moduli chiamati CQDIMM, una tecnologia che potrebbe cambiare le aspettative sulle configurazioni Mini-ITX. L’azienda ha dimostrato che la sua scheda Z890I Nova Wi-Fi, nonostante abbia soltanto due slot di memoria, può arrivare a capacità e velocità che fino a poco tempo fa erano tipiche di sistemi molto più grandi.
Il nome CQDIMM può sembrare complicato, ma l’idea alla base è piuttosto semplice. In pratica si tratta di moduli CUDIMM configurati con quattro rank di memoria, quindi moduli quad-rank. Questa struttura permette di combinare due caratteristiche che normalmente faticano a convivere: grande capacità e alte velocità di trasferimento.
256GB di RAM su una scheda Mini-ITX
Il risultato più sorprendente è proprio la capacità. Con due slot di memoria disponibili, la scheda madre riesce comunque a raggiungere 256GB di RAM totale. Per una piattaforma Mini-ITX è un valore davvero insolito, visto che queste schede sono progettate per PC compatti dove lo spazio è limitato.
Nonostante la densità dei moduli, ASRock afferma di aver raggiunto una velocità di 7400 MT/s con memorie DDR5. È un valore superiore alle specifiche ufficialmente supportate dalle attuali piattaforme desktop, anche se rimane leggermente sotto i livelli richiesti da alcune modalità di overclock avanzate come il Core 200S Boost di Intel.
Il merito di queste velocità è legato soprattutto ai driver di clock integrati nei moduli CUDIMM. Questo componente aiuta a stabilizzare il segnale e permette di spingere la memoria a frequenze più alte rispetto alle configurazioni tradizionali.
Non è il primo test, ma il risultato è diverso
Va detto che ASRock non è la prima azienda ad aver parlato di configurazioni da 256GB con questa tecnologia. Gigabyte aveva mostrato un risultato simile già all’inizio dell’anno.
In quel caso però il test era stato effettuato su una scheda madre ATX pensata per l’overclock e la velocità raggiunta era di circa 7200 MT/s. La dimostrazione di ASRock ha quindi un valore diverso: ottenere prestazioni superiori su una piattaforma molto più compatta.
Compatibilità ancora tutta da capire
Una delle domande più frequenti riguarda la compatibilità di questi moduli. Al momento sia ASRock sia Gigabyte hanno mostrato i test su piattaforme basate sul chipset Z890, legato alla nuova generazione di processori Intel.
Questo lascia pensare che i prossimi aggiornamenti della famiglia Arrow Lake possano includere il supporto a queste memorie. Tuttavia la situazione non è ancora del tutto chiara.
Un altro dettaglio importante è che i moduli CQDIMM non sono ancora disponibili sul mercato. Le aziende stanno mostrando dimostrazioni tecniche, ma i kit di memoria non sono ancora acquistabili. Quando arriveranno nei negozi sarà più facile capire quali schede madri potranno utilizzarli davvero.
Serve un design hardware specifico
Secondo ASRock l’attivazione del supporto CQDIMM non dipende solo dal firmware. L’azienda parla di un lavoro di ottimizzazione che coinvolge sia il circuito della scheda madre sia il software di gestione della memoria.
Questo significa che non tutte le piattaforme attuali riceveranno necessariamente la compatibilità tramite un semplice aggiornamento del BIOS. Alcuni modelli potrebbero non essere progettati per gestire moduli così densi e veloci.
Nel frattempo gli osservatori del settore guardano anche al futuro delle CPU. Memorie così capienti potrebbero diventare interessanti per le prossime generazioni di processori, come quelli basati sull’architettura Zen 6 di AMD.
Se questa tecnologia dovesse diffondersi davvero, i piccoli PC compatti potrebbero cambiare molto. Sistemi minuscoli ma con quantità di memoria che fino a poco tempo fa si vedevano solo nelle workstation più grandi.