Project Gotham Racing 4: niente 60 frame al secondo

Torna di moda l’annosa questione “30 fps con dettagli a palla o 60 fps con qualche sacrificio?”. Al contrario di quanto deciso dai Turn10 per Forza Motorsport 2 (del quale vi ricordiamo la nostra recensione), sembra proprio che i Bizarre Creations abbiano definitivamente abbandonato l’ipotesi dei 60 frame al secondo per il prossimo Project Gotham



Torna di moda l’annosa questione “30 fps con dettagli a palla o 60 fps con qualche sacrificio?”.
Al contrario di quanto deciso dai Turn10 per Forza Motorsport 2 (del quale vi ricordiamo la nostra recensione), sembra proprio che i Bizarre Creations abbiano definitivamente abbandonato l’ipotesi dei 60 frame al secondo per il prossimo Project Gotham Racing 4.

«Abbiamo provato – ha commentato Adam Kovach, il manager di produzione di PGR 4 – e ne abbiamo discursso per molto tempo per scoprire cosa avremmo dovuto abbandonare usando 60 fps invece di 30. Non vogliamo perdere dettaglio grafico, quindi abbiamo deciso che 30 frame al secondo con molti effetti e dettagli sono meglio che 60 con una grafica più scarna».

Kovach fa poi il paragone proprio con Forza Motorsport 2, il quale ha deluso più di un giocatore proprio dal punto di vista della qualità grafica: «I 60 frame al secondo in Forza sono una gran cosa, ma se guardate la qualità grafica di PGR, come il motion blur, gli effetti particellari e qualsiasi altra cosa mettiamo su schermo per assicurare un’esperienza visiva sbalorditiva, avete davanti un’esperienza veramente ricca, non solo un’esperienza di simulazione. Vogliamo offrire ogni sorta di effetti anche durante le gare, e non solo guardando i replay da un punto di vista artistico cerchiamo di mettere su schermo quanta più roba possiamo».

Ma alla fine si apre uno spiraglio per i sostenitori dei 60fps: «Uno di questi giorni riusciremo a scoprire come utilizzare contemporaneamente i 60 frame al secondo e tutti gli effetti visivi. Ciò potrebbe essere possibile diventando ancora più familiari con l’hardware che abbiamo a disposizione».

Qualcosa invece mi dice proprio che una volta conosciuto meglio l’hardware aggiungeranno ancora più effetti e dettagli, fregandosene ampiamente dei 60fps. E’ anche una questione di marketing: il cosiddetto casual gamer è certamente più attirato da una grafica iper-dettagliata che da una fluidità che spesso non riesce nemmeno a riconoscere (tenuto anche conto che “60fps” non sa nemmeno cosa siano).

[vai Gamasutra]

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