Q-Games contro i videogiocatori dalle braccine corte


Dalle pagine di Develop il prode Dylan Cuthbert, boss di Q-Games (serie PixelJunk), se l'è presa con quei videogiocatori a cui rimane difficile tirar fuori anche solo pochi soldi:

«I giocatori si lamentano che i nostri giochi da 10 dollari costano troppo. Non sono sicuro che sia un problema dell'industria, ma mi sembra ridicolo che ci sia gente a cui non vada bene un prezzo del genere».

Ad aver infastidito Cuthbert è soprattutto l'alto tasso di pirateria che ha investito la versione PSP del fantastico PixelJunk Monsters (a cui ancora gioco regolarmente), chiamata PixelJunk Monsters Deluxe (nella foto).

Il fatto sembra confermare per l'ennesima volta che la pirateria è in gran parte questione di "cultura" e non di prezzo: titoli del genere valgono ben più di quello che costano (pensiamo allo stesso PixelJunk Monsters come a PixelJunk Shooter, o, se vogliamo toccare altri lidi, Shadow Complex) eppure alcune persone non ci pensano minimamente a tirar fuori i quattrini.

Alla fin fine, però, Cuthbert non si scoraggia e annuncia che nuovi titoli della serie PixelJunk (PixelJunk Dungeons e presumibilmente PixelJunk Shooter Encore) sono già in cantiere: «Lavoriamo continuamente su progetti segreti di cui non possiamo parlare. In ogni caso altri PixelJunk sono sicuramente in fase di lavorazione». Ringraziamo i cieli.

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