Ryse: Son of Rome - la videorecensione

Le nostre impressioni di Ryse: Son of Rome in una recensione video esclusiva.

Ve l'avevamo promessa e dopo le terribili abbuffate natalizie siamo finalmente riusciti a pubblicare la nostra recensione video di Ryse: Son of Rome sfruttando (come già fatto in un precedente video) le applicazioni Game DVR e Upload Studio di Xbox One.

Il filmato vi offre quindi le nostre impressioni sul gioco targato Crytek, che ricordiamo è stato uno dei titoli di lancio di Xbox One. Come capirete dal video, Ryse: Son of Rome è un gioiello per quanto riguarda la qualità estetica e sonora ma manca di una giocabilità degna dei titoli che tutti si aspettano per la nuova generazione di videogiochi. Monotonia è infatti la parola che sintetizza al meglio il gameplay del titolo Crytek. La mancanza di elementi aggiuntivi con l'avanzare della storia e soprattutto l'assenza di modalità di gioco secondarie interessanti, prevalgono pesantemente sulla ottima qualità estetica resa possibile grazie al noto CryEngine, togliendo presto al giocatore l'interesse nel riprendere in mano il gioco una volta finita la campagna principale.

In poche parole, Ryse: Son of Rome è tanto bello fuori quanto povero dentro. Se siete amanti delle pellicole cinematografiche in stile "Il Gladiatore" e volete godere di una qualità estetica da gioco di nuova generazione, Ryse farà proprio per voi, se invece cercate un'esperienza di gioco indimenticabile meglio starne alla larga.




Cosa ci piace
Cosa non ci piace


  • Qualità grafica degna della nuova generazione.

  • Comparto audio da film.




  • Sistema di combattimento debole.

  • Poca varietà di nemici.

  • I combattimenti alla lunga diventano monotoni.

  • Modalità Gladiatore poco interessante.


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