Kickstarter: cambiano i termini di utilizzo per scoraggiare la chiusura prematura dei progetti

Dopo il recente abbandono di diversi progetti già finanziati, i vertici di Kickstarter cercano di correre ai ripari e di responsabilizzare gli "espositori" con dei termini di utilizzo più stringenti

Kickstarter 23-09-2014

The Long Dark, Among the Sleep, The Universim, Neverending Nightmares, The Banner Saga, The Forest, Divinity 2 Original Sin, Star Citizen: la lista delle case di sviluppo indipendenti che rivolgendosi ai baker di Kickstarter sono riuscite a portare a compimento i loro videogiochi continua ad allungarsi, a dimostrazione del successo di questa importante iniziativa volta ad aggirare il muro che divide gli autori più promettenti (e le loro idee) dai publisher più affermati del settore (e dai loro soldi).

Per ogni progetto andato a buon fine, però, ce n'è almeno uno che viene abbandonato dai propri ideatori, e questo a prescindere dal raggiungimento della quota di finanziamento minima: per questo, e perchè andava fatta definitivamente chiarezza sulla questione, i vertici del sito di crowdfunding più famoso e seguito del globo (non ce ne vogliano i boss e i fan di Indiegogo) hanno deciso di rivedere alcuni punti dei termini di utilizzo del loro portale.

Nelle nuove linee guida da seguire sono così state aggiunte delle importanti considerazioni sulla serietà del servizio e sulla necessità, da parte degli "espositori", di mantenere gli impegni presi con i baker poichè tutte le responsabilità legali di un'eventuale cancellazione improvvisa dei progetti in corso di finanziamento - o peggio ancora, già finanziati - ricadranno su di loro e non sul portale.

Guarda le immagini di Star Citizen, uno dei tanti videogiochi finanziati dai baker di Kickstarter

Star Citizen: Arena Commander - galleria immagini

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Nei termini di utilizzo che entreranno in vigore a partire dal prossimo mese di ottobre, i vertici del portale di crowdfunding consigliano a coloro che presentano i loro progetti su Kickstarter di essere estremamente chiari e di offrire aggiornamenti continui ai loro baker, illustrando in modo semplice e sincero quali sono le aspettative del team di sviluppo e cercando, nei limiti del possibile, di garantire un futuro ai propri titoli anche nel caso in cui la quota minima di finanziamento indicata nel corso della campagna di raccolta fondi non dovesse essere raggiunta.

L'iniziativa assunta da Kickstarter servirà davvero a scongiurare il ripetersi di episodi come quelli recenti di Yogventures! e Clang? Staremo a vedere.

via | Kickstarter, blog ufficiale

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