Cities: Skylines approderà su Xbox One - annunciata l'espansione After Dark

Il gestionale cittadino di Colossal Order non smette di evolversi

Dopo aver provocato un vero e proprio terremoto nel settore dei gestionali cittadini con il sorprendente progetto di Cities: Skylines, la frizzante casa di sviluppo svedese di Colossal Order si gode i frutti del proprio lavoro approfittando della vetrina mediatica della Gamescom 2015 per annunciare di essere al lavoro sulla nuova espansione After Dark e su di una versione del titolo da destinare all'utenza di Xbox One.

Come suggerito dal nome stesso del DLC, l'espansione After Dark non si limiterà ad aggiungere nuovi edifici ed elementi architettonici ma, con la "scusa" dell'introduzione del ciclo giorno/notte, promette di rivoluzionare il sistema di gioco originario con una serie di interventi che comprenderanno, ad esempio, la possibilità di specializzare le aree costiere in zone turistiche e le aree commerciali in zone per ricconi. Il ciclo giorno/notte influenzerà ogni aspetto della vita sociale, economica e lavorativa dei cittadini virtuali delle nostro metropoli: per questo, con After Dark faranno il loro ingresso le piste ciclabili, i percorsi per chi vorrà praticare il jogging di prima mattina e tutta una serie di locali notturni, bar, attività commerciali e servizi.

Per quanto concerne il rifacimento per Xbox One, invece, gli studios diretti da Mariina Hallikainen confermano che quest'ultima versione girerà su ecosistema Windows 10 e godrà delle ottimizzazioni software apportate dal nuovo sistema operativo di Microsoft: l'interfaccia grafica e i menù verranno riscritti in funzione dell'impiego del controller, ma non è chiaro se sarà possibile "arricchire" il titolo attingendo alla vasta libreria di mod presenti in ambiente PC.

L'espansione After Dark di Cities: Skylines sarà disponibile nei prossimi mesi su PC, Mac OS e Linux. Chi desidera mettere le mani sulla versione Xbox One e Windows 10 del city builder di Paradox Interactive, invece, dovrà attendere almeno fino alla prima metà del 2016.

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