Star Wars Battlefront: la recensione

Star Wars Battlefront è un'opera rivolta a tutti i fan della galassia lontana lontana.

Per chi ama Guerre Stellari, l'occasione di vivere un momento così bello non si presentava da almeno un decennio. L’arrivo del settimo episodio della saga nelle sale cinematografiche è ormai imminente, e ad anticiparlo ci sono stati e ci saranno diversi appuntamenti nel corso di questi mesi.

Tra questi, in ambito videoludico è arrivato Disney Infinity 3.0 (qui la nostra recensione), insieme ai suoi pacchetti dedicati alla nuova trilogia, mentre pochi giorni fa è finalmente scoccata l'ora di Star Wars Battlefront, vecchia conoscenza riportata in vita da Electronic Arts. Per l'occasione, il publisher ha deciso di affidarsi alle mani di DICE, team esperto di shooter in prima persona, genere storicamente legato al brand che prima di adesso aveva visto la sua ultima apparizione nel 2005.

Per DICE la sfida è stata doppia: da un lato la necessità di dare ai fan di Luke Skywalker e compagnia un modo (anzi IL modo) per far trascorrere il resto dell’attesa che li separa dal 16 dicembre, mentre dall'altro la capacità di affermarsi in un contesto ben diverso da quello della serie Battlefield. Se oggi siamo qui, è per tirare finalmente le somme dopo l’arrivo di Battlefront nei negozi: ne abbiamo infatti agguantato anche noi una copia per PlayStation 4, lanciandoci insieme a Darth Vader nella repressione della ribellione. Ecco com’è andata.

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Cosa ci piace

Tante modalità da giocare
Star Wars Battlefront è un gioco prettamente dedicato al multiplayer, e non fa niente per nasconderlo. Gli sviluppatori hanno previsto ben nove modalità online tutte da provare, la maggior parte delle quali derivate in realtà dal genere a cui appartiene questo titolo: si parte infatti da quella che porta il nome di Eliminazione, ma che a conti fatti è un deathmatch a squadre in cui vince quella che riesce ad arrivare per prima a cento uccisioni. Tra le altre, risulta particolarmente interessante la Drop Zone, già vista in occasione della beta: anche in questo caso si affrontano due team composti da otto giocatori, ma l’obiettivo per vincere è quello di conquistare e mantenere gli Escape Pod che cadono sulla mappa. La cosa interessante è che il loro atterraggio avviene su punti casuali, che rendono quindi impossibile ai due schieramenti partire con una strategia già delineata: ci si ritrova anzi in costante movimento, con l’esigenza di adattarsi in tempo rapido alla caduta del bussolotto.

Non possiamo non citare anche l’altra modalità multiplayer vista in occasione della beta: Walker Assault è quanto di più permetta di respirare l’aria di Star Wars a pieni polmoni, introducendo in un conflitto a larga scala tutti gli elementi che fanno parte del gameplay di Battlefront. Lo scontro epico da 40 giocatori si vive infatti non solo nei panni di un soldato comune, ma anche nei panni di uno degli eroi o a bordo di uno dei mezzi resi celebri dalla trilogia originale, mentre gli AT-AT fanno la loro avanzata. Esplorando il resto delle modalità, troviamo poi Fighter Squadron: in questo caso si lasciano stare i blaster per alzarsi in volo, combattendo a bordo di X-Wing, TIE Fighter e altri velivoli, compreso il Millennium Falcon.

Per quanto riguarda gli eroi, li ritroviamo sia nella modalità Heroes vs Villains, dove affrontarsi facendo parte di squadre tra le cui fila compaiono anche personaggi del calibro di Luke Skywalker, Principessa Leia, Darth Vader e Imperatore, oppure nella Hero Hunt, una sorta di caccia all’uomo dove la preda è uno dei personaggi dotati di abilità speciali, braccato da un gruppo di soldati semplici appartenenti alle forze nemiche.

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Si respira Star Wars
Le modalità di gioco di Star Wars Battlefront sanno un po’ tutte di già visto all’interno degli shooter in prima persona, ma è innegabile che in linea generale questo gioco rappresenti ciò che da adolescenti hanno sognato tutti quanti i fan della trilogia originale. Sostituirsi ad Han Solo alla guida del Millennium Falcon o girovagare per la mappa per ritrovarsi di colpo davanti a un duello a suon di spade laser, sono solo due esempi delle tante situazioni che si possono verificare in Star Wars Battlefront, in grado di far venire letteralmente la pelle d’oca (oltre che la classica lacrimuccia nell’occhio) ai fan più irriducibili di Guerre Stellari. A questi ultimi è dedicato senza mistero questo titolo, al punto che senza la passione per il mondo creato da George Lucas ve ne sconsiglieremmo l’acquisto.

Se invece la galassia lontana lontana popola ancora le vostre fantasie, all’interno di Star Wars Battlefront le vedrete in larga parte diventare “realtà”, o almeno ciò che più si può avvicinare a essa su di uno schermo: di easter egg con richiami alla trilogia ne spunta una nuova ogni giorno sul web, ma anche senza andare a caccia di queste si può semplicemente decidere di godere dei panorami e degli sfondi coi quali tornare inevitabilmente con la memoria a quanto visto nelle pellicole. Ottima anche la riproduzione dei vari pianeti e ambientazioni, mentre ci sembra quasi superfluo parlare della colonna sonora: al centro di questa troviamo naturalmente le leggendarie musiche di John Williams, insieme alle quali compare qualche altra composizione realizzata per l’occasione.

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Cosa non ci piace

Quanto può durare?
Come vi abbiamo appena descritto, così com’è Star Wars Battlefront è in grado di eccitare i fan di Guerre Stellari, ma bisogna dire che dopo qualche ora di gioco l’interesse potrebbe comunque venire meno. Le modalità presenti non offrono infatti nessun particolare spunto d’originalità, se non quello che è stato il loro adattamento (comunque buono nel complesso) alla proprietà intellettuale a cui è legato questo titolo. Da tenere presente anche la politica del Season Pass messa in atto da Electronic Arts, criticata da alcune fonti perché un po’ esagerata in termini di prezzo: per avere tutti i contenuti futuri, oltre ai 70 euro da spendere per il gioco se ne sommerebbero altri 50, portando il costo totale di questo gioco a 120 euro al lordo di eventuali offerte e sconti.

Non siamo ovviamente obbligati all’acquisto del Season Pass, ma già da ora bisogna considerare quali saranno i contenuti che ci perderemmo: DICE aggiungerà infatti al gioco base 4 pacchetti aggiuntivi, comprendenti un totale di 20 nuovi elementi tra armi e Carte Stellari, 4 eroi e villain, 16 mappe multiplayer, 4 modalità di gioco e 2 settimane d’accesso anticipato a ogni pacchetto. Il rischio nel non comprare il Season Pass, insomma, è quello di vedersi passare davanti tutta questa mole di contenuti che saranno pubblicati, ritrovandosi di fronte all’alternativa di spendere altri 50 euro aggiuntivi o appendere a quel punto la spada laser al chiodo. In termini più generali, bisogna considerare che pur essendo uno shooter in prima persona, Star Wars Battlefront non si rivolge allo stesso pubblico di Call of Duty, o dello stesso Battlefield a cui è legato il nome di DICE: questo si riflette in una serie di dinamiche di gioco semplificate, in cui per esempio non è necessario ricaricare il proprio blaster ma aspettare che si raffreddi in caso di surriscaldamento.

L’arrivo di colpi troppo efficaci, riscontrato nella beta, ci è sembrato un po’ mitigato in questa occasione, ma capita comunque di ritrovarsi un colpo e non sapere bene da dove esso sia arrivato. La crescita dei propri personaggi è infine legata al loro aumento di livello, in base al quale è possibile acquistare nuove armi o dotarsi delle Carte Stellari a cui abbiamo accennato prima: grazie a queste, si possono portare in battaglia offrire particolari equipaggiamenti, o bonus da spendere durante la partita.

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Singleplayer quasi assente
Qualcuno potrebbe obiettare che storicamente Battlefront non è mai stato un gioco da vivere in modalità singola: per quanto ci riguarda, di certo non ci aspettavamo di rivivere tutta l’avventura di Knights of the Old Republic, ma un qualcosina in più rispetto alla proposta attuale sì.

Escludendo il training propedeutico a tutte le altre modalità, troviamo la possibilità di cimentarci in due tipi diversi di missioni: nella Survival ci ritroviamo a combattere trooper imperiali e unità nemiche di vario tipo, con ondate di difficoltà crescente simili in tutto e per tutto alle modalità di tipo Orda viste in altri titoli del genere.

Le battaglie invece ci portano tra i ranghi dell’uno o dell’altro schieramento, in una tipologia di gioco molto simile al deathmatch dove però il nemico principale è controllato dall’intelligenza artificiale o da un’altra persona.

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Commento finale


Se avete segnato da mesi il 16 dicembre in rosso sul calendario, se fremete all’idea di avere una spada laser in mano e se per farlo siete disposti a sostenere qualsiasi spesa, Star Wars Battlefront è il gioco che stavate aspettando: buttarvi nella mischia vi darà una gioia difficile da definire a parole, grazie alla quale potrete chiudere volentieri un occhio su quelle che sono le lacune di questo titolo a livello generale. Se invece Guerre Stellari non rientra tra le vostre passioni, lo stesso genere offre alternative per voi più valide.

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