ZombiU: la recensione

Annunciato durante l'E3 2012 come titolo di lancio per l'uscita di Nintendo Wii U, ZombiU è finalmente approdato nei negozi passando sotto l'occhio critico di Gamesblog.

Sviluppato dallo studio Ubisoft di Montpellier, ZombiU è una sorta di reboot del titolo di debutto della casa francese Zombi uscito nel 1986 su diverse piattaforme, come Commodore 64, Amige e Atari ST, e ha l'obiettivo di portare finalmente su console Nintendo un genere di giochi dedicati ai giocatori hardcore. Le aspettative sono infatti aumentate enormemente dal giorno di annuncio del gioco e la casa di Kyoto ha addirittura pubblicato il bundle ZombiU Premium Pack a edizione limitata per dimostrare quanto abbia scommesso sul successo del gioco.

Il titolo Ubisoft è un vero e proprio survival horror in grado di trasmettere angoscia e inquietudine in ogni minuto di gioco, ma non è esente purtroppo da difetti che vanno per forza menzionati. Se volete scoprire cosa si cela dentro al disco di gioco, armatevi di mazza da cricket e fate un salto dopo la pausa.

GOD SAVE THE QUEEN

ZombiU: nuove immagini

Accompagnati dalle note dell'inno nazionale inglese, o se preferite dalla cover punk-rock dei Sex Pistols, vi introduciamo brevemente alla trama di ZombiU, la quale porta i giocatori in una Londra dei giorni nostri infestata da un misterioso virus che ha trasformato la maggior parte della popolazione in zombi. Il gioco prende subito il via senza tante spiegazioni: voi siete un sopravvissuto che sta vagando per le strade della capitale del Regno Unito tratto in salvo da una voce sconosciuta e guidato fino a un nascondiglio situato nella metropolitana londinese.

Questo è quanto, la brevità di questa nostra introduzione al gioco non è stata infatti voluta a priori ma è basata soprattutto su una scarsità di informazioni date proprio dal gioco stesso. La storia e lo scopo del gioco prendono infatti il via durante le scorribande dei protagonisti, scoprendo piano piano cosa realmente bisogna fare. Si viene a sapere dopo pochi minuti che la voce della persona che ci ha tratti in salvo è di un certo Prepper, il quale ci guida inizialmente all'interno del proprio bunker senza mai mostrarsi realmente, mostrandoci il luogo nel quale faremo sempre costante visita.

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Dopo la prima fase di tutorial si prende subito il via con il gioco vero e proprio rendendosi conto in modo istantaneo dell'elevato tasso di atmosfera da survival horror che sa donare il titolo Ubisoft. In ZombiU ogni angolo buio o non controllato può trasformasi in un incubo, trasmettendo reali attimi di paura. In aggiunta a questa immersione emozionale vi è anche un sistema realistico di vita/morte. Il giocatore inizia infatti la prima partita utilizzando un personaggio anonimo, di cui si sa solo il nome e il sesso ma, vista la particolare difficoltà di gioco (basta il morso di uno zombi per essere uccisi), dopo la sua morte viene messo nei panni di un altro sopravvissuto che riprende le vicende dal bunker con l'obiettivo di continuare il lavoro svolto dal predecessore, recuperando, se possibile, lo zaino con gli oggetti accumulati dal nostro ex alter ego ormai tramutato in zombi.

La difficoltà di gioco mette a dura prova anche il più abile giocatore in un susseguirsi di passaggi di compiti da un personaggio all'altro, andando piano piano a svelare i misteri che si celano dietro a questo misterioso virus. Dalle metropolitane a Buckingham Palace piano piano la trama inizia ad emergere sempre di più, soprattutto se si recuperano e si leggono tutti i documenti disseminati per gli scenari.

GAMEPLAY U

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Come abbiamo già detto, il bunker è l'hub dove ogni personaggio inizia il proprio percorso e grazie al quale può salvare la partita, immagazzinare gli oggetti recuperati in giro e scegliere le proprie destinazioni tramite un sistema di condotti che fungono da scorciatoie. Qui abbiamo modo di prendere mano con il kit di sopravvivenza gestito in toto dal GamePad di Wii U, utilizzato nel gioco come Pad digitale interagire con Prepper o con le ambientazioni, oltre a gestire l'equipaggiamento.

ZombiU permette infatti di sfruttare tutte le funzionalità del controller Wii U ed è necessario impararle in fretta per permettere una durata di vita più lunga durante il gioco. Oltre alla scelta degli oggetti da utilizzare durante le scarpinate per Londra, il GamePad funge da scanner per analizzare le ambientazioni, permettendo, grazie a accelerometro e giroscopio, di vidualizzare a 360° l'intera visuale di gioco dal display del controller. Altra interessante funzione che sfrutta i sensori interni è quella relativa alle sessioni con il fucile da cecchino e quelle armati di torretta mitragliatrice. Lo schermo touch del pad può essere utilizzato anche come radar per scoprire le posizioni dei nemici non visibili a occhi nudo, o semplicemente consultare la mappa di gioco.

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L'uso del GamePad fornisce quindi uno schermo aggiuntivo che inizialmente può distrarre un po' il giocatore, riuscendo però a garantire un'esperienza ancora più realistica e immersiva. In particolare, la gestione e consultazione dell'inventario costringono il giocatore a tenere sempre alta l'attenzione verso quello che sta succedendo intorno a lui, dando molta più importanza anche ai rumori circostanti ed escludendo del tutto la possibilità di poter fare le cose con calma mettendo semplicemente il gioco in pausa. Il pulsante Start in questo caso può solo essere usato per fermare il gioco e consultare le opzioni di base. Mettetevi quindi l'anima in pace perchè ZombiU ha ansia da vendere.

Ansia che continua in modo costante a permanere nel giocatore anche grazie alla scarsità di munizioni per le armi da fuoco presenti in giro per i livelli. Sebbene questa decisione degli sviluppatori renda sicuramente il tutto più realistico, finisce per costringere ad utilizzare il più delle volte la mazza da cricket per i combattimenti corpo a corpo. L'avere sempre e comunque un'arma in mano dovrebbe essere un bene, ma i combattimenti ravvicinati si risolvono ogni volta in quattro o cinque mazzate piazzate in testa agli zombi senza alcun tipo di varietà nelle uccisioni. A incidere maggiormente sul tasso di monotonia negli scontri si aggiungono poi anche le poche tipologie di zombi presenti.

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A far storcere il naso vi è anche un sistema di salvataggio manuale che rende l'esperienza di gioco un po' frustrante. I personaggi possono salvare la partita una volta trovati dei letti dove dormire. Il primo è presente all'interno del bunker e lungo le scorribande se ne possono trovare altri, ma non sono tanti e spesso può succedere di dover ripetere il proprio cammino dopo essere caduti tra le braccia di uno zombi con il precedente personaggio. Ovviamente, quando si riprende il gioco dopo la morte, tutti gli infetti sterminati e gli obiettivi portati a termine vengono mantenuti, rendendo più veloce la strada da percorrere. Scordatevi però di poter uscire in ogni momento da una partita se prima non avete salvato i progressi di gioco.

Ad affiancare la Campagna Principale, per i più temerari, vi è anche una modalità Survival dove il giocatore deve cercare di portare a termine l'avventura con un solo personaggio, ripetendo la storia dall'inizio in caso di morte. Una sfida all'impossibile dal momento che anche la difficoltà minima di gioco è davvero ostica. Se invece si cerca del divertimento in compagnia è presente la modalità multigiocatore Re degli Zombi, ossia il multiplayer in locale che permette a due giocatori di sfidarsi in due stili di gioco diversi. Il giocatore nei panni del sopravvissuto armato di Pro Controller o WiiMote e Nunchuck deve vedersela in uno stile di gioco i prima persona contro l'amico nei panni del Re degli Zombi, il quale può generare orde di zombi dallo schermo del GamePad selezionando da mappa la posizione di essi. Un passatempo divertente, che però rischia di perdere via via il suo fascino. Se invece volete spassarvela senza tante pretese, potete sempre sfruttare la fotocamera del GamePad per immortalare le vostre versioni zombificate nell'apposita modalità Extra.

COMPARTO TECNICO

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Per quanto riguarda il comparto tecnico, ZombiU riesce davvero a regalare intensi momenti di terrore grazie a una colonna sonora azzeccata e atmosfere veramente da brivido. Effetti sonori e musiche adrenaliniche allarmano ed evidenziano bene i momenti più concitati, tanto da far affidare il giocatore molto più al senso dell'udito che a quello della vista. Peccato però che non sia privo di difetti il motore grafico, molto sotto tono per una console che dovrebbe essere un minimo superiore alle controparti di casa Sony e Microsoft.

Le texture di personaggi e zombi non sono molto dettagliate e l'interazione con elementi dello scenario è totalmente assente. Inoltre, durante gli scontri emerge un altro fastidioso problema che si presenta durante i combattimenti: il più delle volte un colpo ben assestato scaraventerà gli infetti in lontananza con dei balzi troppo surreali e di brutta visione. Buona invece la localizzazione in italiano per i doppiaggi e i testi di gioco.

COMMENTO FINALE

ZombiU ha evidentemente sofferto delle troppe aspettative affidategli in questi mesi di attesa. Il gioco spicca di sicuro per essere un vero e proprio survival horror in grado di trasmettere veri attimi di terrore, ma perde purtroppo credibilità con dei difetti tecnici e di giocabilità che sono solitamente presenti nei titoli di lancio di una nuova console.

L'uso delle funzionalità del GamePad Wii U è comunque ben studiato e permette di vivere per la prima volta le nuove esperienze di gioco promesse da Nintendo con l'uscita di Wii U. ZombiU, inoltre, fa anche da apri porta su piattaforme Nintendo a un genere di titoli pensati appositamente per i giocatori che amano le vere sfide. L'acquisto del gioco è consigliato a chi ama le avventure horror con il compromesso di essere però disposti a chiudere più di un occhio sugli aspetti negativi che abbiamo citato.




Cosa ci piace
Cosa non ci piace


  • Survival horror con atmosfere da "urlo"

  • Uso del GamePad ben studiato

  • Alto tasso di sfida




  • Sistema di combattimento ravvicinato poco vario

  • Salvataggio manuale frustrante

  • Dettaglio grafico non all'altezza dei titoli odierni



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