Winners don't use drugs: l'origine di un mito

La schermata che negli anni '90 apriva gran parte dei videogiochi: ricordate la scritta Winners don't use drugs?
Winners don't use drugs: l'origine di un mito
La schermata che negli anni '90 apriva gran parte dei videogiochi: ricordate la scritta Winners don't use drugs?


Se siete già entrati nei cosiddetti enta, o comunque siete giù di lì, sicuramente la visione dell’immagine qui sopra vi avrà riportati indietro nel tempo di diversi anni. Chi invece non ha nessun ricordo associato alla foto, si starà probabilmente chiedendo cosa c’entri il logo dell’americana FBI coi videogiochi.

Visto che probabilmente neanche chi almeno sa a cosa si riferisce questa schermata saprà pure come è finita nel proprio gioco preferito (almeno dell’epoca), facciamo un bel salto indietro, ritornando per l’esattezza al 1987, anno in cui William S. Sessions fu nominato dall’amministrazione Reagan a capo del Federal Bureau of Investigation. Erano anni in cui la lotta alla droga era molto sentita, e Sessions era di fatto un “figlio d’arte”, capace di intuire come sfruttare i media emergenti per raggiungere col proprio messaggio i giovani.

Fu così che il logo FBI insieme alla mitica scritta Winners don’t use drugs (I vincenti non usano droghe) arrivò come schermata introduttiva della stragrande maggioranza dei cabinati arcade: basti pensare alla capacità di Sessions di convincere 17 dei 20 più grossi protagonisti dell’industria videoludica dell’epoca a inserire il messaggio. Stiamo parlando anche di colossi come Taito e Tecmo, tanto per capirci. La campagna Winners don’t use drugs partì ufficialmente il 10 gennaio 1989, riuscendo poi ad arrivare oltre che nelle sale giochi anche successivamente sui sistemi casalinghi.

Così come arrivò, la schermata rimase praticamente la stessa per anni e anni, salvo qualche piccolo cambiamento marginale: la maggior modifica fu probabilmente quella dallo sfondo nero iniziale a un blu-FBI, mentre il logo del Bureau diventò col passare del tempo più definito. Ma il nocciolo era quello, e per tutti gli anni ’90 ce lo siamo ritrovati davanti, all’epoca soprattutto come monito, ma anche comunque come una sorta di “introduzione” ai giochi.

Tornando alla nostra storia, Sessions fu poi mandato via dall’amministrazione Clinton nel 1993, ma “Winners” rimase in vita ancora a lungo: che la campagna abbia avuto realmente successo per scongiurare l’uso della droga da parte dei giovani non ci è dato saperlo. Quello che però sappiamo è che per chi ha avuto modo di vivere l’epoca degli arcade anni ’90 la schermata è ancora vista con una sorta di riverenza, come un vero e proprio mito.

Via | 1Up

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